25/11/2025
Ogni 25 novembre ricordiamo che la violenza contro le donne non è un fatto privato, né un evento isolato: è un problema strutturale, trasversale, che attraversa relazioni, famiglie e contesti sociali.
E che assume molte forme: fisica, psicologica, emotiva, economica, digitale.
Alcune sono più visibili, altre profondamente silenziose. Tutte, però, lasciano segni.
Come psicologa e come professionista impegnata anche in un centro antiviolenza, ogni giorno incontro donne che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto, spesso dopo anni di vissuti taciuti, minimizzati o non riconosciuti come violenza.
La violenza non è mai colpa di chi la subisce. E non riguarda “solo” le relazioni difficili: riguarda tutte e tutti noi, come società, come comunità e come persone che possono offrire ascolto, sostegno e possibilità di cambiamento.
Se senti che qualcosa non va, se hai dubbi, se hai paura, se ti riconosci in una dinamica che ti fa stare male: non sei solə.Chiedere aiuto è un atto di coraggio, non di debolezza.
Se tu o qualcuno che conosci avete bisogno di supporto, è attivo il numero 1522, servizio pubblico gratuito e anonimo contro la violenza e lo stalking.
E nei centri antiviolenza troverai professionistə prontə ad accoglierti senza giudizio.
La sicurezza, il rispetto e la libertà non sono privilegi: sono diritti fondamentali.
Prendersi cura di sé è il primo passo per ritrovarli.