09/02/2026
Siamo abituati a pensare che la soddisfazione s3ssuale dipenda soprattutto dalla frequenza dei rapporti, ma la ricerca racconta una storia più complessa.
Uno studio basato sulla “affection exchange theory” ha indagato proprio questo: quanto contano i gesti di affetto nella soddisfazione s3ssuale e coniugale. Sono state coinvolte 700 persone sposate e i risultati sono chiari.
È vero che, in generale, una minore frequenza s3ssuale si associa a una minore soddisfazione. Ma questa relazione cambia molto quando nella coppia sono presenti carezze, abbracci, contatto fisico, parole tenere, vicinanza emotiva. Nelle relazioni in cui l’affetto è frequente, il calo di benessere è molto più piccolo, anche se i rapporti sono rari.
In pratica, sentirsi cercati, toccati e accolti ogni giorno può compensare in parte la minore attività s3ssuale. Dare e ricevere affetto mantiene viva la connessione, rafforza la sicurezza emotiva e nutre quell’intimità che non passa solo dal rapporto.
Questo non significa che il s3sso non sia importante, ma che ridurre tutto a “quante volte” è limitante. La qualità del legame spesso pesa più della quantità.
Dal punto di vista s3ssuologico, lavorare sull’affettività quotidiana è spesso il primo passo: più presenza, più contatto, più gentilezza. A volte la coppia riparte da un abbraccio sul divano, non dalla performance a letto.
📚Bibliografia: Cheon, J.E., Kim, YH. Compensatory Effects of Affectionate Communication in Marriages with Infrequent S*xual Activity. Arch S*x Behav (2026).