Dott. Alberto Cerasari - Medicina Integrata e della Longevità

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Dott. Alberto Cerasari - Medicina Integrata e della Longevità Pagina professionale del Dott. Riceve a Milano e Online

Alberto Cerasari
Specialista in Medicina dello Sport
Medicina Integrata e della Longevità
Longevity Doctor presso SoLongevity
Master di II Livello in Ecografia Internistica Medico e Nutrizionista si occupa di prevenzione cardiovascolare e metabolica con un approccio integrato che tiene conto della persona nella sua globalità, trattando le principali patologie croniche attraverso il corretto stile di vita, la Nutrizione e la Nutraceutica sia in ambito preventivo che curativo. Completa con la diagnostica strumentale (elettrocardiogramma ed ecografia internistica) per fornire al paziente una valutazione più completa e personalizzata possibile.

25/03/2026

🌹 Effetto Roseto: in un paesino della Pennsylvania, per anni si osservò un dato sorprendente — meno morti cardiovascolari rispetto ai paesi vicini — e una delle spiegazioni più forti fu la coesione sociale: famiglie vicine, rete di supporto, comunità “che ti tiene”.

🚬 Oggi sappiamo anche l’altra faccia: la solitudine non è solo un’emozione. È un fattore di rischio.

L’impatto sulla salute di una disconnessione sociale cronica è stato paragonato a quello di fumare fino a ~15 si*****te al giorno.

E tu, quanto sei connesso con le persone intorno a te?

18/03/2026

Nel 2050 saremo 2 miliardi. E cambierà tutto. 🌍

Tra meno di 30 anni, per la prima volta nella storia dell'umanità, gli over 60 saranno più numerosi dei giovani. Qualcuno lo chiama "Tsunami d'argento" e ne ha paura. Io preferisco vederla come una conquista straordinaria.

Abbiamo vinto la battaglia contro la mortalità precoce. Ora dobbiamo vincere la guerra contro la fragilità. Perché un mondo con 2 miliardi di anziani malati è insostenibile. Ma un mondo con 2 miliardi di "saggi" attivi, indipendenti ed energici... è una superpotenza.

Quel futuro lo stiamo costruendo oggi, con le scelte che facciamo ogni mattina.

👇 Come immagini la tua "seconda giovinezza"? Ti vedi a riposo o ancora in pista?

#2050 longevityrevolution

18/03/2026

Nel 2050 saremo 2 miliardi. E cambierà tutto. 🌍

Tra meno di 30 anni, per la prima volta nella storia dell'umanità, gli over 60 saranno più numerosi dei giovani. Qualcuno lo chiama "Tsunami d'argento" e ne ha paura. Io preferisco vederla come una conquista straordinaria.

Abbiamo vinto la battaglia contro la mortalità precoce. Ora dobbiamo vincere la guerra contro la fragilità. Perché un mondo con 2 miliardi di anziani malati è insostenibile. Ma un mondo con 2 miliardi di "saggi" attivi, indipendenti ed energici... è una superpotenza.

Quel futuro lo stiamo costruendo oggi, con le scelte che facciamo ogni mattina.

👇 Come immagini la tua "seconda giovinezza"? Ti vedi a riposo o ancora in pista?

#2050

11/03/2026

Non è colpa tua se quella dieta non ha funzionato. 🤷‍♀️

Ti sei mai chiesto perché un consiglio che salva la vita al tuo amico, a te non fa nulla (o ti fa stare peggio)?

Per decenni la medicina ci ha trattati come se fossimo tutti uguali. Una "taglia unica" per tutti. Ma tu non sei una statistica. Sei un sistema biologico unico, con il tuo DNA, il tuo microbioma e la tua storia.

La vera rivoluzione della longevità si chiama Medicina di Precisione. Smettere di ti**re a indovinare ("Guessing") e iniziare a misurare ("Testing").

Il segreto non è copiare la routine degli altri, ma costruire il tuo abito su misura.

👇 C'è un consiglio di salute "famoso" che il tuo corpo proprio non sopporta?
Raccontamelo!

Le gengive che sanguinano non sono mai “normali”.E no, la salute orale non riguarda solo i denti.Per troppo tempo abbiam...
08/03/2026

Le gengive che sanguinano non sono mai “normali”.
E no, la salute orale non riguarda solo i denti.

Per troppo tempo abbiamo considerato il cavo orale come un distretto separato dal resto del corpo. Oggi sappiamo che non è così: una gengiva infiammata può diventare una vera porta d’ingresso per batteri, tossine e mediatori dell’infiammazione nel circolo sistemico.

La parodontite non è solo un problema locale o estetico.
È una malattia infiammatoria cronica che può dialogare con alcuni dei principali processi patologici legati all’invecchiamento e alle malattie croniche.

Perché è così importante?

❤️ Cuore e metabolismo
L’infiammazione cronica orale contribuisce al burden infiammatorio sistemico e può associarsi a un aumento del rischio cardiovascolare.

🔄 Diabete e insulino-resistenza
Il rapporto è bidirezionale: il diabete peggiora la salute parodontale, ma anche una parodontite non trattata può rendere più difficile il compenso glicemico.

🧠 Cervello e neuroinfiammazione
La ricerca più recente sta esplorando il possibile ruolo di alcuni patogeni orali nei meccanismi di neuroinfiammazione e declino cognitivo.

👄 Questo cambia completamente la prospettiva:
prendersi cura della bocca non significa solo prevenire carie o salvare denti, ma proteggere la salute sistemica e investire in longevità in salute.

➡️ La vera prevenzione non lavora a compartimenti stagni.
E forse dovremmo iniziare a considerare il dentista e il parodontologo come parte integrante della medicina preventiva moderna.

Tu inserisci la salute orale nella tua strategia di prevenzione? 👇

04/03/2026

Vuoi vivere fino a 100 anni? (Leggi bene prima di rispondere) 🎂
Spesso ci fissiamo sulla quantità: arrivare a 90, 100 anni. Ma la vera domanda è: come ci arriveremo?

Oggi la scienza distingue due concetti chiave: ⏳ Lifespan: Quanto vivi. ❤️ Healthspan: Per quanto tempo resti in salute.

Le statistiche dicono che passiamo gli ultimi 10-15 anni della nostra vita in condizioni di fragilità o malattia. L'obiettivo della medicina della longevità è comprimere quel periodo. Morire "giovani", il più tardi possibile.

Non conta solo spegnere le candeline, conta avere il fiato per soffiarci sopra.

👇 Qual è la motivazione che ti spinge a voler stare in salute? I viaggi? I nipoti? La libertà? Scrivilo qui sotto.

Puoi essere in sovrappeso… e allo stesso tempo malnutrito.Sembra un paradosso, ma in realtà è uno dei problemi metabolic...
01/03/2026

Puoi essere in sovrappeso… e allo stesso tempo malnutrito.

Sembra un paradosso, ma in realtà è uno dei problemi metabolici più diffusi oggi.
Mangiare tanto non significa nutrirsi bene.

Molti pazienti presentano:
• Eccesso calorico ma bassa densità nutrizionale
• Carenze di ferro, vitamina D, magnesio, omega-3
• Glicemia “normale” ma insulino-resistenza
• Steatosi epatica anche senza obesità severa
• Infiammazione cronica di basso grado

Il corpo riceve tante calorie, ma pochi micronutrienti essenziali.
Risultato? Un terreno favorevole a:
👉 Sindrome metabolica
👉 Diabete tipo 2
👉 MASLD / MASH
👉 Ipertensione
👉 Declino funzionale precoce

Il vero punto non è solo il peso.
Non basta chiedersi:
“Il paziente è normopeso?”
La domanda corretta è:
“Il suo metabolismo è in salute?”

Nel mio lavoro clinico il focus è su:
✔️ Composizione corporea (non solo BMI)
✔️ Stato micronutrizionale
✔️ Insulino-resistenza
✔️ Funzionalità epatica
✔️ Profilo lipidico e infiammatorio

La malnutrizione oggi non è solo mancanza di cibo.
È spesso eccesso di calorie… con deficit di qualità.
Se ti occupi di salute, performance o longevità, forse è il momento di cambiare prospettiva.

💬 Ti è mai capitato di vedere esami “quasi normali” in un paziente metabolicamente fragile?

25/02/2026

💓 Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne.
🧬 E il punto è questo: il cuore femminile è biologicamente diverso e spesso “parla” con segnali meno classici.
🧠 Un recente articolo su European Heart Journal ribadisce quanto serva una prevenzione specifica e personalizzata, che includa anche fattori di rischio tipici della donna (🤰 gravidanza, 🌙 menopausa, ⚖️ alcune condizioni ormonali).

✅ Questo reel è un promemoria semplice: non esiste prevenzione “taglia unica”.

📚 Cardiovascular disease in women: traditional and sex-specific risk factors — Appelman et al., European Heart Journal

Dimentica i "beveroni magici". La vera disintossicazione è biochimica pura. 💡🧪​Il tuo fegato lavora 24/7 come una centra...
22/02/2026

Dimentica i "beveroni magici". La vera disintossicazione è biochimica pura. 💡🧪

​Il tuo fegato lavora 24/7 come una centrale di purificazione incredibilmente sofisticata. Ma come fa a trasformare tossine, farmaci e inquinanti (spesso liposolubili, cioè che si sciolgono nei grassi) in qualcosa che il corpo può eliminare?

​La risposta è in questa infografica. 👇

​Il processo avviene principalmente in due "tempi", come un complesso balletto molecolare:

​1️⃣ FASE I (Attivazione): Grazie agli enzimi del Citocromo P450, il fegato inizia a modificare le tossine tramite reazioni come l'ossidazione.
⚠️ Attenzione: Questa fase crea spesso "intermedi metabolici" e radicali liberi che sono altamente reattivi e potenzialmente più dannosi della tossina originale! È il momento più critico.

​2️⃣ FASE II (Coniugazione): Qui avviene la magia. Il fegato "attacca" (coniuga) a questi intermedi reattivi altre molecole per neutralizzarli e renderli idrosolubili (scioglibili in acqua). Solo così possono essere espulsi via bile (feci) o reni (urine).

​🍎 IL RUOLO CHIAVE DEI MICRONUTRIENTI 🥦
Guardate attentamente l'immagine: ogni singola freccia, ogni reazione, richiede specifici "cofattori".
​Senza le giuste Vitamine B, il Glutatione, gli Aminoacidi e potenti Antiossidanti (come Vitamina C, E, Zinco e Selenio) per neutralizzare i radicali liberi, il processo si inceppa.

​Se la Fase I corre troppo e la Fase II è lenta per carenza di nutrienti, si rischia un accumulo di stress ossidativo e danno tissutale.

​Il take-home message?
Non puoi "ripulire" il tuo fegato con una dieta estrema di due giorni. Devi sostenerlo ogni giorno fornendogli i mattoni essenziali di cui ha bisogno per fare il suo lavoro. La migliore strategia detox è una dieta varia, ricca di vegetali e nutrienti specifici.
​Nutri la tua biochimica! 🛡️🥗

18/02/2026

Respiri microplastiche più spesso di quanto pensi. Non solo nell’oceano: anche in casa e in auto, dentro la polvere e nell’aria che resta “ferma”.
Uno studio stima che possiamo arrivare a inalare fino a 68.000 particelle al giorno: quelle più piccole (circa 1–10 μm, molto meno dello spessore di un capello) sono le più problematiche perché restano sospese più a lungo e possono arrivare più in profondità nelle vie respiratorie.

La verità è questa: non puoi azzerare l’esposizione, ma puoi ridurla in modo intelligente con poche mosse ad alto impatto:
* mai scaldare cibo o bevande nella plastica (microonde e contenitori compresi)
* meno imballaggi (frutta/verdura non avvolte quando possibile)
* attenzione alla polvere domestica: si accumula soprattutto su tessuti e sotto i mobili

Se dovessi scegliere UNA sola abitudine da cambiare da oggi, quale sarebbe? 👇

ACIDO URICO: NON SOLO GOTTA. 🧬Quando vediamo un’uricemia elevata, il pensiero corre subito alla gotta.Ma nella pratica c...
15/02/2026

ACIDO URICO: NON SOLO GOTTA. 🧬

Quando vediamo un’uricemia elevata, il pensiero corre subito alla gotta.
Ma nella pratica clinica quotidiana, spesso è molto di più.
L’acido urico può essere una spia precoce di disfunzione cardio-metabolica, soprattutto in presenza di insulino-resistenza.

🔎 Perché aumenta nel contesto metabolico?
• L’iperinsulinemia riduce l’escrezione renale di urato
• Il fruttosio aumenta la produzione di acido urico
• Il grasso viscerale e la steatosi creano un ambiente pro-infiammatorio

E guarda caso…
Uricemia elevata si associa spesso a:
✔️ Trigliceridi alti
✔️ HDL basse
✔️ MASLD
✔️ Pressione borderline
✔️ Aumento del girovita

⚖️ “Ma l’acido urico non è un antiossidante?”
Sì. Nel plasma contribuisce alla capacità antiossidante.

Ma intracellulare, in condizioni di iperuricemia, può associarsi a:
🔥 Stress ossidativo
🔥 Ridotta biodisponibilità di ossido nitrico
🔥 Disfunzione endoteliale
Il contesto metabolico fa la differenza.

🧭 Dal punto di vista evolutivo, la perdita dell’uricasi negli ominidi potrebbe aver rappresentato un vantaggio in epoche di scarsità alimentare.
Oggi, con surplus calorico cronico e fruttosio diffuso, lo stesso assetto può diventare sfavorevole.

🎯 Take home message:
L’acido urico è un esame economico e disponibile.
Non fa diagnosi da solo.
Ma se letto insieme a lipidi, glicemia/insulina, pressione e fegato, può diventare un early warning metabolico.

Nel tuo approccio clinico lo consideri un semplice numero…
o un segnale di terreno metabolico alterato?
Scrivimelo nei commenti 👇

11/02/2026

Se ti alleni (o semplicemente vuoi tonificare) ma ti senti spesso stanco, indolenzito o “non vedi risultati”, c’è una cosa super comune: le proteine sono troppo poche e concentrate tutte insieme.

Un esempio reale:

Atleta 60 kg: stava facendo circa 70 g di proteine al giorno.
Il suo obiettivo era circa 130 g.
Non ha “risolto” con la famosa finestra post-allenamento…
Ha risolto dividendo le proteine durante la giornata, mettendone un po’ in ogni pasto.

Come farlo senza stress

Non devi pesare tutto o cambiare vita.
Ti basta questa regola:

👉 Ogni pasto = una fonte proteica.

Esempi semplici:

Colazione: yogurt greco / 2 uova / latte + proteine (se ti è comodo)

Pranzo o cena: pollo, tonno, pesce, legumi, tofu, carne

Spuntino: yogurt, bresaola/tacchino, fiocchi di latte, shake, una barretta (se ti aiuta)

Perché funziona?

Perché così non arrivi a sera a rincorrere tutto.
E soprattutto dai al corpo “materiale” per recuperare tutto il giorno, non solo dopo l’allenamento.

Indirizzo

Via Errico Petrella, 6
Milan
20124

Telefono

+393273443947

Sito Web

https://solongevity.com/milanlongevitysummit/

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