Andrea Molinari - Psicoterapeuta

Andrea Molinari - Psicoterapeuta Psicologo & Psicoterapeuta
Relazioni – Identità – Presenza

Percorsi individuali | In presenza e online Psicologo e Psicoterapeuta.

Mi occupo di identità, relazioni e processi di presenza. Lavoro con persone che sentono il bisogno di ritrovarsi, senza scorciatoie spirituali e senza etichette.

Dici di voler cambiare.Ma ogni volta che qualcosa ti mette a disagiodiventi più gentile,più ragionevole,più comprensivo....
27/02/2026

Dici di voler cambiare.

Ma ogni volta che qualcosa ti mette a disagio
diventi più gentile,
più ragionevole,
più comprensivo.

Ti conosci bene.
Sei bravo.

Bravo a capire.
Bravo a spiegare.
Bravo a non creare problemi.

E intanto ti adatti.

L’adattamento continuo
ti tiene esattamente dove sei.

Lo chiami maturità.
Lo chiami equilibrio.

Ti dici:
“Io mi conosco. Perché dovrei andare contro quello che so di me?”

E invece è paura.

Pensando di restare coerente con l’idea che hai di te,
ti stai allontanando da te.

È un movimento silenzioso.

Ti sta succedendo?

La maggior parte delle persone non ha un problema.Ha un movimento di fuga.Ogni volta che qualcosa fa malespiega.analizza...
20/02/2026

La maggior parte delle persone non ha un problema.
Ha un movimento di fuga.

Ogni volta che qualcosa fa male

spiega.
analizza.
razionalizza.
si distrae.

E poi dice:
“Mi succede sempre la stessa cosa.”

Non è il passato che ti blocca.
È il movimento con cui ti sottrai ogni volta che si riapre.

Lo riconosci?

Quando una persona entra nel suo punto più buionon cerco di tirarla fuori.Non accelero.Non interpreto troppo.Non provo a...
17/02/2026

Quando una persona entra nel suo punto più buio
non cerco di tirarla fuori.

Non accelero.
Non interpreto troppo.
Non provo a rassicurare.

Rimango.

Rimango il più possibile vuoto da idee su come dovrebbe andare.
Rimango senza afferrare nessun contenuto.
Rimango presente.

È una posizione scomoda.
Implica tollerare l’incertezza.
Non sapere cosa succederà.
Non avere il controllo.

Ma se io riesco a restare lì,
senza identificarmi con la paura che emerge,
divento un’ancora.

E quando qualcuno sente che può restare
senza essere spinto,
senza essere salvato,
senza essere corretto,

attraversa.

Quello che sembrava un demone
si rivela una soglia.

Dopo la seduta mi sono sentito sprofondarenella stessa posizione buia e depressa,senza via di uscita,che sto sperimentan...
11/02/2026

Dopo la seduta mi sono sentito sprofondare
nella stessa posizione buia e depressa,
senza via di uscita,
che sto sperimentando da anni.

“Sto sbagliando tutto.
Non mi amerà nessuno.
Non sto facendo un cazzo.”

Poi, invece di fare qualcosa per uscirne,
ho smesso.

Mi sono osservato.
Ho lasciato andare giudizi e pensieri.

Ho sentito il dolore.
Senza contrastarlo.

Mi sono arreso.
E quella sensazione opprimente
si è dissolta.

Non perché fosse risolta.
Ma perché non la stavo più combattendo.

Sono rientrato più centrato.
Più stabile.

Ho ritrovato una voce interna che dice:
“So che sto facendo la cosa giusta.”

E da lì qualcosa ha iniziato a muoversi anche fuori.
Nelle relazioni.

Come se l’amore verso se stessi
diventasse un volano
per un modo diverso di essere incontrati dagli altri.

È una vita che cercavo uno strumento per farlo.
La psicoterapia me lo ha dato.

Il blocco non si risolve.La disarmonia che appare nella tua vitanon va eliminata né combattuta.Questa è una delle illusi...
03/02/2026

Il blocco non si risolve.

La disarmonia che appare nella tua vita
non va eliminata né combattuta.

Questa è una delle illusioni più diffuse
nel lavoro su di sé.

Di solito si prova a capire.
A controllare.
Ci si chiede “perché?”.

Si cercano strategie perché passi.
O si aspetta che il tempo lo faccia sparire.

Ma il blocco non chiede di essere eliminato.

Più cerchi di tagliarlo fuori,
più gli stai dando potere.

Il blocco chiede di essere attraversato.

Finché lo combatti, ti governa.
Quando smetti di evitarlo e resti,
qualcosa cambia.

Non perché hai trovato la soluzione.

Ma perché stai smettendo di voltarti dall’altra parte.

Non lavoro con idee.Lavoro con presenze.Il cambiamento non avvienequando capisci qualcosa in più.Avviene quando riesci a...
28/01/2026

Non lavoro con idee.
Lavoro con presenze.

Il cambiamento non avviene
quando capisci qualcosa in più.

Avviene quando riesci a restare.
A non scappare.
Ad attraversare.

E qualcosa, da lì, si scioglie.

24/01/2026

C’è un momento in cui
la comprensione smette di aiutare.

Le domande aumentano.
Le connessioni si moltiplicano.
Ma quello che si sente resta a distanza.

Capire diventa un modo sottile
per non restare davvero in contatto.

Quando l’attenzione smette di cercare soluzioni
e rimane con ciò che c’è,
il ritmo cambia.

Il corpo prende spazio.
La spinta a reagire si attenua.
Le parole diventano meno centrali.

Non è un passaggio eclatante.
Spesso non viene nemmeno riconosciuto.

Eppure è lì
che il blocco inizia a trasformarsi.

Non perché venga forzato.
Ma perché viene attraversato.

A un certo punto, nel lavoro su di sé,non puoi più evitare una domanda di fondo.Non riguarda i sintomi.Né le strategie.R...
14/01/2026

A un certo punto, nel lavoro su di sé,
non puoi più evitare una domanda di fondo.

Non riguarda i sintomi.
Né le strategie.

Riguarda lo sguardo da cui osservi la realtà.

Quando vai abbastanza a fondo,
psicoterapia e spiritualità
smettono di essere ambiti separati.

Non per scelta ideologica.
Non per fede.
Ma per necessità.

Ne parlo qui.
Non per spiegare.
Ma per chiarire da dove lavoro.

A un certo punto, nel lavoro su di sé,
non puoi più evitare una domanda di fondo.

Non riguarda i sintomi.
Né le strategie.

Riguarda lo sguardo da cui osservi la realtà.

Quando vai abbastanza a fondo,
psicoterapia e spiritualità
smettono di essere ambiti separati.

Non per scelta ideologica.
Non per fede.
Ma per necessità.

Ne parlo qui.
Non per spiegare.
Ma per chiarire da dove lavoro.

https://youtu.be/wbUvoa8FSJQ?si=9-7mqWn_CwN9L43j

Arriva un momento in cui capire non basta più.Hai letto.Hai riflettuto.Hai collegato dei punti.Eppure qualcosa continua ...
11/01/2026

Arriva un momento in cui capire non basta più.
Hai letto.
Hai riflettuto.
Hai collegato dei punti.

Eppure qualcosa continua a ripetersi.
Nelle relazioni.
Nel lavoro.
Nel modo in cui reagisci quando sei sotto pressione.

Non perché non hai capito abbastanza.
Ma perché non hai ancora scelto.

Chiedersi perché può sembrare un lavoro interiore.
Ma spesso è solo un modo raffinato
per rimandare l’azione.

Le risposte si moltiplicano.
La vita resta uguale.

Scegliere non è un’idea.
È un atto di volontá.
E comporta una perdita.

Rinunciare a una vecchia identità.
Smettere di chiamare “carattere”
ciò che, in realtà, è una difesa.

È il passaggio più scomodo.
Perché nessuno può farlo al posto tuo.
Ma è anche l’unico che cambia davvero la traiettoria.

A un certo punto
restare fermi non è più neutralità.

È una decisione.

Molte persone convivono per annicon una tensione di fondo.Nelle relazioni.Nel lavoro.Nel corpo.A volte si manifesta in c...
07/01/2026

Molte persone convivono per anni
con una tensione di fondo.

Nelle relazioni.
Nel lavoro.
Nel corpo.

A volte si manifesta in cose piccole.
Diciamo “sì” quando vorremmo dire “no”.
Rispondiamo a un messaggio con durezza.
Alziamo la voce.
Oppure ci chiudiamo.

Dentro, qualcosa spinge.

Non è sempre sofferenza evidente.
È più spesso una stanchezza.
Un’irritazione sottile.
Una sensazione di essere
sempre un po’ in difesa.

Ci si abitua.
E quando una relazione si incrina
o qualcosa si rompe
sembra arrivare dal nulla.

Ma quasi mai arriva dal nulla.

In quei momenti
non è la parte più adulta di noi a guidare.
È una parte ferita
che sta cercando di difendersi.

Per quanto ancora
vuoi continuare a pagare questo prezzo?
E chiamarlo
“sono fatto così”.

Ci sono persone che iniziano un percorso pensando di dover “sistemare un problema”.Poi scoprono che dietro a quel proble...
04/01/2026

Ci sono persone che iniziano un percorso pensando di dover “sistemare un problema”.

Poi scoprono che dietro a quel problema
c’era un mondo interiore
che aspettava solo di essere trovato.

Il problema diventa allora
la porta d’ingresso
per un nuovo modo di vivere.

Cambia il modo di stare nelle relazioni.
Cambia il rapporto con il passato.
Cambia la capacità di attraversare le difficoltà.

Non perché tutto si risolve.
Ma perché si smette di vivere
in balìa di ciò che accade dentro.

Questo passaggio non è automatico
e spesso viene taciuto.

Perché implica attraversare resistenze
e tollerare lo sguardo su di sé.

01/01/2026

La maggior parte delle persone non è veramente libera quando agisce nel mondo.

Reagisce.
Si difende.
Si adatta.

Poi lo chiama carattere.
O destino.
O “sono fatto così”.

Nella mia esperienza clinica, quasi sempre a guidare l’agire non è la presenza,
ma la paura mascherata da controllo.

Accorgersene è il primo passo.
Ed è anche il più difficile.

Indirizzo

Milan

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