YouMed TV

YouMed TV Video-portale di medicina e salute che informa sulle novità e gli eventi di rilievo che riguardano la ricerca, la diagnosi e la cura delle malattie

23/03/2026

Le aritmie sopraventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che interessano gli atri, la parte superior del cuore, e possono manifestarsi con palpitazioni, stanchezza o difficoltà anche negli sforzi più semplici.

La forma più comune è la fibrillazione atriale, ma esistono anche altre tipologie che non vanno sottovalutate, come spiega Il Prof. Francesco Solimene, Responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia, Clinica Montevergine di Mercogliano .

Negli anni, il trattamento si è basato su tecniche di ablazione con energia termica, efficaci ma non prive di rischi. Oggi, grazie all’introduzione dell’elettroporazione, si apre un nuovo scenario: una tecnologia innovativa che consente interventi più mirati, con una significativa riduzione delle complicanze e un profilo di sicurezza più elevato.

Il resto dell’intervista in👉 BIO

20/03/2026

La poliposi nasale è una patologia con segnali chiari che non devono essere sottovalutati . Il prof. Enrico Marco Heffler del Centro di Med. Personalizzata – Asma e Allergologia, .university al Congresso sottolinea gli aspetti più importanti:

👉 Tra i sintomi più comuni si osserva un’ostruzione nasale persistente, spesso difficile da risolvere, e soprattutto una progressiva perdita dell’olfatto, considerata un campanello d’allarme fondamentale.
👉 In questi casi è importante rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra per una valutazione accurata. L’approccio più efficace è oggi multidisciplinare, poiché la patologia presenta anche componenti infiammatorie e immunologiche.
👉 La collaborazione tra specialisti consente una diagnosi precoce e un trattamento più mirato, con benefici concreti per il paziente.

Il resto dell'intervista 👆 in BIO

03/03/2026

Al Congresso ESR 2025 (Società Europea di Medicina Respiratoria) ad Amsterdam, Prof.ssa Isabella Annesi-Maesano, Direttrice di ricerca INSERM, Parigi ha approfondito il tema della fibrosi polmonare idiopatica (FPI) definita tale perché di origine sconosciuta. Il termine “idiopatica” appare sempre meno appropriato: la ricerca sta identificando un numero crescente di fattori causali e concausali.

Tra le cause riconosciute figurano: il fumo di sigaretta e, con evidenze sempre più solide, l’inquinamento atmosferico. Proprio su quest’ultimo fronte si concentrano dati recenti significativi.

L’esposizione agli inquinanti non solo aggrava la patologia nei pazienti già diagnosticati — aumentando il rischio di riacutizzazioni e peggioramento clinico — ma sembra anche incidere sullo sviluppo stesso della malattia. Studi epidemiologici, inclusi dati italiani provenienti dalla Lombardia, indicano infatti un eccesso di rischio di insorgenza della FPI in presenza di elevati livelli di inquinamento.

La FPI si conferma una patologia multifattoriale: una predisposizione genetica individuale interagisce con fattori ambientali specifici, contribuendo all’innesco e alla progressione del quadro clinico.

Il resto dell’intervista nel link inBIO 👆

respiratoria

18/02/2026

Al recente Congresso ERS 2025 🫁✨ (Società Europea di Medicina Respiratoria) ad Amsterdam 🇳🇱 è stato presentato uno studio che ha valutato l’efficacia del Benralizumab 💉, farmaco biologico anti-recettore dell’Interleuchina-5, per la remissione dell’asma grave.

Il prof. Giorgio Walter Canonica 👨‍⚕️, ordinario di Malattie respiratorie all’Università di Genova e Senior Consultant all’IRCCS Ospedale Humanitas di Milano, ha spiegato che il trattamento consente di ottenere risultati positivi in tempi brevi ⏱️: un’alta percentuale di pazienti ha raggiunto la remissione entro tre mesi, con benefici mantenuti anche a 12 e 24 mesi 📊.

Dati estremamente rilevanti per la gestione clinica dei pazienti, con una prospettiva più olistica e a lungo termine sull’efficacia del farmaco 🌿.

Segui l’intervista completa in BIO 🔗

11/02/2026

Al Congresso ESHRE di Parigi è stato presentato uno studio multicentrico destinato a cambiare l’approccio clinico all’infertilità associata all’endometriosi. Tre anni di lavoro, un’analisi considerata tra le più rilevanti a livello europeo e internazionale, che affronta una delle questioni più dibattute in medicina della riproduzione: meglio la chirurgia o la fecondazione in vitro?

 

A illustrare i risultati è stato il professor Edgardo Somigliana, direttore dell’Unità di Procreazione Medicalmente Assistita del Policlinico di Milano. Lo studio ha coinvolto tre centri di riferimento: Policlinico di Milano, Ospedale San Raffaele e Ospedale Macedonio Melloni.

 

L’obiettivo era valutare in modo comparativo l’efficacia della chirurgia rispetto alla FIV nel trattamento dell’infertilità legata all’endometriosi. I risultati sono stati definiti “davvero impressionanti”: l’analisi ha evidenziato una netta superiorità della fecondazione in vitro rispetto all’intervento chirurgico.

 

Un dato che segna un passaggio cruciale nella gestione clinica di queste pazienti e che, di fatto, contribuisce a chiudere una lunga diatriba tra approccio chirurgico e medicina della riproduzione. Un avanzamento scientifico che può tradursi in scelte terapeutiche più mirate, tempi più brevi e maggiori probabilità di successo per molte donne.

 

05/02/2026

Al Congresso ESHRE 2025 di Parigi, il Prof. Carlo Alviggi, Direttore del Centro di Medicina della Riproduzione dell’AOU Federico II di Napoli, ha riportato al centro un tema chiave della medicina moderna: la preservazione della fertilità nei pazienti con malattie gravi.
Non si tratta di procreazione medicalmente assistita, ma di prevenzione: una strategia pensata per tutelare il benessere riproduttivo dell’individuo, soprattutto dei giovani pazienti – donne e uomini – che devono affrontare terapie aggressive come chemio e radioterapia. Trattamenti salvavita che, però, possono compromettere in modo irreversibile ovuli e spermatozoi.

La risposta è la crioconservazione dei gameti prima delle cure, conservati a –196 °C in azoto liquido, una vera “cassaforte biologica”. Una scelta che permette, dopo la guarigione, di mantenere aperta la possibilità di una genitorialità futura.
Guarda l'intervista completa in BIO👆

25/01/2026

Si è  concluso il Master universitario di II livello promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Vertebrale e dal SINC, organizzato da .university. Un percorso biennale che ha unito lezioni online e formazione nei centri italiani di eccellenza, coinvolgendo 35 partecipanti.
Massimo Balsano
Dir. UOC di Ortopedia vertebrale, AOU Verona Presidente Società Italiana di Chirurgia Vertebrale, ha sottolineato come l'iniziativa sia stata capace di creare dialogo tra le società scientifiche e di rafforzare una disciplina complessa ma  appassionante. Un traguardo importante, che segna un passaggio decisivo nella crescita professionale dei partecipanti.

15/01/2026

Alta formazione, innovazione e collaborazione: sono questi i pilastri dell’MCVS – Master di II livello in Chirurgia Vertebrale Spinale presso .university
Lo racconta il Prof. Oreste de Divitiis, responsabile del Programma di I Fascia di Neurochirurgia oncologica dell’AOU Federico II di Napoli, evidenziando il valore di un percorso nato dalla sinergia tra diverse università italiane.
Rivolto a specialisti in neurochirurgia e ortopedia, il Master combina lezioni teoriche e attività pratiche live in sala operatoria, favorendo un vero scambio di competenze, soprattutto sul fronte delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia spinale.
L’intervista completa nel 🔗 in BIO

08/01/2026

L’MCVS – Master di II Livello in Chirurgia Vertebrale Spinale, presso Humanitas Salute, è un percorso formativo di alto livello che mette al centro integrazione delle competenze e visione multidisciplinare.
Nasce per rispondere alle sfide sempre più complesse della chirurgia della colonna. Ne parla il Prof. Federico Pessina, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurochirurgia Cranica presso Humanitas University Research Hospital di Milano, spiegando il valore di un approccio che unisce in modo strutturato neurochirurgia e ortopedia, oggi  centrali nella pratica clinica avanzata.Il master affronta in modo completo le principali patologie spinali: degenerative, legate all’invecchiamento della popolazione, malformative, tipiche dell’età giovanile, e oncologiche, che interessano sia l’osso sia il sistema nervoso centrale. Dalla comprensione della biomeccanica vertebrale alle tecniche microchirurgiche, l’obiettivo è costruire un bagaglio culturale solido e trasversale. L’intervista completa 🔗in  BIO

30/12/2025

Lugano, crocevia internazionale della ricerca sui linfomi maligni.

Al recente congresso tenutosi a Lugano si è fatto il punto sullo stato dell’arte del linfoma diffuso a grandi cellule (DLBCL). Il prof. Riccardo Dalla Favera. Direttore Istituto di Genetica del Cancro alla Columbia University Medical Center di New York, ha precisato che non è una singola malattia, ma un insieme eterogeneo di sottotipi definiti da specifiche alterazioni genetiche.

Comprendere queste differenze è fondamentale per sviluppare terapie mirate, capaci di agire selettivamente sui meccanismi cellulari, superando l’approccio indiscriminato della chemioterapia tradizionale.

Dalla classificazione dei sottogruppi genetici alla progettazione di nuove cure: è in questa direzione che si muove il futuro del trattamento del DLBCL. Il resto dell’intervista 🔗 in BIO

14/12/2025

La cura dei capelli non è più un tema marginale. Ce lo spiega , chirurgo plastico a Torino. Dai pazienti sempre più informati al superamento della vecchia dicotomia: tra assenza di soluzioni e trapianto, oggi la tricologia entra stabilmente negli studi di medicina estetica. Accanto a shampoo mirati, preparazioni galeniche, integratori e farmaci, si afferma una terza via: la medicina rigenerativa. Tecniche come il PRP, basate sulle capacità rigenerative del sangue del paziente, stanno cambiando l’approccio alla perdita dei capelli, puntando sulla qualità, sulla forza e sul “terreno” su cui ogni trattamento deve lavorare. Il resto dell'intervista nel 🔗 in BIO.
trattamentiesteticimaschili

06/12/2025

Uomo e medicina estetica: ne parliamo con , chirurgo plastico a Torino 👨‍⚕️✨
La richiesta di trattamenti estetici da parte degli uomini è in costante crescita. Rispetto alle donne, gli uomini preferiscono procedure rapide, poco invasive e con un numero ridotto di iniezioni 💉.
Il botulino è il trattamento più richiesto, e per ottime ragioni:
• Semplicità: poche iniezioni, esecuzione veloce ⚡
• Efficacia: risultati visibili e controllati 🔍
• Precisione: ideale per attenuare le rughe frontali, spesso percepite come segno di stanchezza o invecchiamento 👁️ L’approccio migliore prevede di mantenere un leggero accenno di ruga per conservare un aspetto naturale e maschile 💼💪.
Le zampe di gallina, invece, possono essere trattate in modo più deciso 😉
Vuoi scoprire quali altri trattamenti sono perfetti per l’universo maschile?
Trovi l’intervista completa nel link in BIO 🔗✨

Indirizzo

Via Formentini 4/6
Milan
20121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando YouMed TV pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a YouMed TV:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram