06/02/2026
A volte parliamo di noi usando parole prese in prestito. “Mio padre dice che…”, “mia madre racconta che…”, “mi hanno sempre vista così”...
E resta una domanda sospesa: e tu, dove sei in questo racconto?
Se non sappiamo come siamo fattə davvero, come possiamo capire qual è il nostro posto nel mondo?
Ci proteggiamo dal mondo in molti modi. Anche così: lasciando fuori pezzi di verità, omettendo parti della nostra storia. Non per mancanza di coraggio, ma per sopravvivere.
Non è una colpa, è semplicemente una difesa.
Ma quando parti di noi restano fuori dal racconto, anche lo spazio che costruiamo attorno rischia di non assomigliarci.
Forse il lavoro non è trovare il posto giusto, ma è iniziare ad ascoltare la propria voce, anche quando è fragile.
Se senti che questo tema parla anche di te e vuoi iniziare a lavorarci, puoi scrivermi in DM.
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