Dott.ssa Caterina Bianconi

Dott.ssa Caterina Bianconi Sono una psicoterapeuta e consulente sessuale.

08/05/2026

Quando una coppia entra in crisi è facile dirsi: “è finita”. Una crisi però non significa necessariamente che una relazione è finita. Esistono crisi demolitive ma anche trasformative. Comprendere che tipo di crisi state attraversando è precondizione per capire, scegliere, dove quella crisi vi sta portando, se a una rottura o a un nuovo inizio. Se desideri uno spazio in cui approfondire queste dinamiche ne parlo spesso nella mia newsletter, trovi il link in bio.

05/05/2026

Diventare madre non sempre è come te lo avevano raccontato.
E questo può essere ancora più difficile da accettare quando quel bambino lo hai desiderato profondamente, magari dopo un percorso lungo, faticoso, come la PMA.
Perché allora arriva anche il senso di colpa?
Ma la verità è che desiderare tanto qualcosa… non ti protegge dalla fatica emotiva che può arrivare dopo.
La depressione post partum esiste ed è molto più comune di quanto si pensi.
Non parla di quanto ami tuo figlio, ma di quanto stai facendo fatica, dentro.
💬 Se ti va, puoi condividere come ti senti o se senti il bisogno di uno spazio sicuro e senza giudizio, la mia porta in DM è aperta 💙

02/05/2026

Quando chiedo alle persone come si sentono nel loro corpo, spesso mi rispondono parlando di chili.

Ma non contano solo i chili.
Conta anche il funzionamento.

➡️ Quanto ti senti libera nel tuo corpo?
➡️ Ci sono cose che eviti?
➡️ Ci sono cose che fai con fatica?

Ragionare in termini di limitazione, piuttosto che soltanto di peso, cambia completamente la prospettiva.

Significa passare da “com’è il mio corpo”…
a “come sto nel mio corpo”.

E questo passaggio è fondamentale.
Perché permette di ridefinire il problema, ma anche gli obiettivi del lavoro.

💬 Ti ritrovi in questa differenza?

Se senti che questo tema ti riguarda, puoi scrivermi in DM.
Possiamo partire proprio da qui. 💙

Ogni domenica, uno spazio solo per voi.Domande, dubbi e pensieri: parliamone insieme 💙
30/04/2026

Ogni domenica, uno spazio solo per voi.

Domande, dubbi e pensieri: parliamone insieme 💙

29/04/2026

Stai mangiando… o stai cercando di controllare qualcosa?

C’è un momento molto sottile in cui il cibo smette di essere nutrimento e diventa uno strumento per gestire emozioni, pensieri, tensioni…

E lì spesso succede qualcosa: o controlli tutto o perdi completamente il controllo.

Ma entrambe queste strade hanno un punto in comune, ovvero che ti allontanano da te.
Perdi il contatto con il corpo, con le sensazioni, e soprattutto con te stessa.

La Mindful Eating non è “mangiare meglio”, è tornare ad esserci, per tornare a vivere davvero quello che stai facendo.

E piano piano, restituire al cibo il suo ruolo: nutrire, non gestire.

💬 Tu oggi come ti relazioni al cibo? Ti stai nutrendo… o lo stai usando come strumento di controllo?

Se ti va, approfondiamolo nei commenti o in DM ✉️

Nella mia newsletter approfondisco spesso i segnali invisibili dei disturbi dell’alimentazione, trovi il link in bio 💙

Non sempre impariamo a dare valore a quello che sentiamo.A volte, cresciamo in contesti in cui il dolore viene ridimensi...
27/04/2026

Non sempre impariamo a dare valore a quello che sentiamo.

A volte, cresciamo in contesti in cui il dolore viene ridimensionato, spiegato, corretto… o ignorato.

E allora succede qualcosa di molto adattivo: iniziamo a fare lo stesso anche con noi.

Smettiamo di ascoltarci davvero, mettiamo in dubbio quello che proviamo e ci diciamo che non è così importante.

Ma le emozioni non scompaiono quando non vengono riconosciute, restano e spesso trovano altre strade per emergere, come la rabbia.

Senza sapere che quella rabbia è in realtà l’armatura che protegge una tristezza mai accolta.

In terapia iniziamo dal restituire dignità a ciò che senti, perché solo quando riconosciamo che il nostro dolore è importante, possiamo iniziare a prendercene davvero cura.

📩 Se senti il bisogno di dare spazio a quello che provi, puoi scrivermi in DM 💙

24/04/2026

Da quando avete iniziato la PMA… a tavola siete ancora in due?

Oppure, tra una puntura, un monitoraggio e un’attesa, il percorso è diventato un ospite fisso delle vostre conversazioni?

È qualcosa che succede molto più spesso di quanto si pensi: piano piano tutto inizia a ruotare intorno a quello, fino a occupare quasi completamente lo spazio della coppia.

Ma la PMA è una parte della vostra vita, non può diventare tutta la vostra identità. Siete anche altro, siete le due persone che si sono scelte prima ancora di questo percorso, e quello spazio merita di essere protetto.

A volte può aiutare introdurre una piccola regola concreta: scegliere un luogo della casa o un momento della giornata in cui la parola “percorso” resta fuori, per tornare a voi, a ciò che vi tiene insieme al di là di tutto questo. Perché è da lì che siete partiti.

💬 Se senti che queste parole parlano anche di voi, scrivimi in DM

Se vuoi prenderti uno spazio in più per riflettere su questi temi, nella mia newsletter li approfondisco in modo più ampio. Trovi il link in bio 💙

Evitare, a volte, sembra la soluzione più semplice.Nel momento, può alleggerire e fa sentire meno.Ma quello che stiamo e...
22/04/2026

Evitare, a volte, sembra la soluzione più semplice.

Nel momento, può alleggerire e fa sentire meno.

Ma quello che stiamo evitando non scompare davvero.

Resta lì, in attesa e spesso torna in modi più intensi o più difficili da gestire.

In terapia impariamo piano piano a stare anche in ciò che fa fatica, per iniziare a capirlo davvero.

💬 Ti capita di rimandare qualcosa che senti difficile da affrontare? Se ti va, puoi raccontarmelo nei commenti oppure scrivermi in DM 💙 Ti aspetto

Se vuoi prenderti uno spazio in più per riflettere su questi temi, nella mia newsletter li approfondisco in modo più ampio. Trovi il link in bio 💙

Ci sono giornate in cui facciamo tante cose eppure, a fine giornata, abbiamo la sensazione di non esserci stati davvero ...
20/04/2026

Ci sono giornate in cui facciamo tante cose eppure, a fine giornata, abbiamo la sensazione di non esserci stati davvero in nessuna.

Non è solo una questione di organizzazione, è una questione di attenzione.

Quando passiamo continuamente da uno stimolo all’altro, il nostro sistema rimane attivo, ma raramente si sente davvero soddisfatto, perché è come se mancasse sempre qualcosa.

Nel lavoro terapeutico, spesso emerge proprio questo aspetto, ovvero il non riuscire ad abitare ciò che si sta facendo.

E nel tempo, questo può tradursi in stanchezza, irritabilità o nella sensazione di essere sempre in corsa senza arrivare mai.

Rallentare, a volte, non significa fare meno. Significa tornare a esserci.

💬 Ti capita di sentirti così, a fine giornata?

Se ti va, puoi raccontarmelo nei commenti oppure scrivermi in DM 📩

Se senti il bisogno di fermarti un po’ di più su questi temi, nella mia newsletter li approfondisco con più spazio e calma. Puoi iscriverti dal link in bio 💙

17/04/2026

“Basta mangiare meno e muoversi di più.”

Se fosse davvero così semplice, l’obesità non sarebbe una condizione cronica e invece lo è.

Pensare che tutto si riduca a dieta e forza di volontà non solo è riduttivo, ma spesso anche profondamente colpevolizzante.

L’obesità è una condizione complessa, multifattoriale: genetica, metabolismo, ambiente, vissuti psicologici…

Riconoscere questa complessità significa iniziare a costruire percorsi che siano davvero efficaci, sostenibili e soprattutto rispettosi della persona.

Ricorda che il peso non è una colpa, è un segnale.

E finché continuiamo a trattarlo come un errore da correggere, ci perdiamo tutto il resto.

💬 Se sei stanca di sentir parlare solo di forza di volontà, scrivimi in DM

Se senti che questi temi ti riguardano, nella mia newsletter li approfondisco con uno spazio di riflessione più ampio. Puoi iscriverti dal link in bio 💙 Ti aspetto.

A volte pensiamo che per aiutare qualcuno sia sufficiente esserci già passati.Che l’esperienza personale basti per saper...
15/04/2026

A volte pensiamo che per aiutare qualcuno sia sufficiente esserci già passati.

Che l’esperienza personale basti per sapere cosa dire, cosa consigliare, cosa è “giusto”.

Ma ogni storia è diversa e ciò che ha funzionato per noi non è necessariamente ciò che serve a qualcun altro.

In terapia non si tratta di insegnare una strada, ma di costruire le condizioni perché la persona possa trovare la propria.

Non è un “ti spiego cosa fare”. È un “proviamo a capire insieme cosa ha senso per te”.

💬 Ti è mai capitato di ricevere consigli che non sentivi davvero tuoi? Se ti va, puoi raccontarmi nei commenti oppure scrivermi in DM 💙

Indirizzo

Via Salasco
Milan
20136

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