21/04/2026
🎶 “E chi se ne frega della musica…” 🎶
Cantava Caparezza.
E invece… dovremmo eccome fregarcene, come ci racconta l’ultimo articolo del blog.
🫀La musica è in grado di influenzarci su più livelli, dalla regolazione del nostro ritmo cardiaco all’aumento delle nostre performance motorie, fino alla modulazione degli stati emotivi e cognitivi.
La musica ci permette di esprimere emozioni difficili da verbalizzare, diventando un modo per comunicare con noi stessi e con gli altri.
🎧Nei soggetti con neurodivergenze, la musica può avere un potenziale riabilitativo: vi sono evidenze di effetti positivi nella regolazione emotiva legati all’uso di stimoli musicali e sonori.
🧠La musica è in grado di stimolare processi di immaginazione e pensiero che, a partire dal cervello, influenzano il corpo e i vissuti emotivi.
Siamo soliti dire che un testo “ci parli” o “parli di noi”, perché troviamo similitudini tra le nostre esperienze di vita e il contenuto del brano. Questa sensazione deriva dalla nostra capacità di attribuire significato riorganizzando cognitivamente gli stimoli.
🎵E in terapia? Esiste un vero e proprio filone terapeutico che la utilizza in modo strutturato e metodico. La musicoterapia favorisce la condivisione di significati e facilita lo scambio emotivo.
La sua natura “non verbale” consente di superare i limiti delle terapie esclusivamente dialogiche
🔗Puoi leggere l’articolo completo al seguente link:
https://centripsicologiaclinica.it/e-chi-se-ne-frega-della-musica/