Claudia Monti

Claudia Monti Medico Chirurgo e Osteopata D.O. membro ROI; Docente presso Take Care Istituto Osteopatico Medico e Osteopata D.O.

membro ROI; Docente e Responsabile delle Materie Mediche e di Base presso Take Care Istituto Osteopatico

Sono un’entusiasta dell’Intelligenza Artificiale, ma proprio per questo credo che in medicina serva molta prudenza.Negli...
12/03/2026

Sono un’entusiasta dell’Intelligenza Artificiale, ma proprio per questo credo che in medicina serva molta prudenza.

Negli Stati Uniti è stato appena lanciato ChatGPT Health, uno strumento pensato per aiutare le persone a capire quanto sia urgente consultare un medico in base ai sintomi descritti; in pratica un sistema di triage automatico.

Una ricerca pubblicata su Nature Medicine ha testato il sistema con 60 scenari clinici costruiti da medici sulla base delle linee guida. Il risultato è interessante e preoccupante insieme.

L’accuratezza non è stata uniforme:
• 93% nei casi semi-urgenti
• 76,9% nei casi urgenti
• 35,2% nei casi non urgenti
• 48,4% nelle emergenze

Tradotto in altre parole: più di una vera emergenza su due non viene riconosciuta come tale. Il sistema infatti spesso riconosce il segnale clinico pericoloso, ma lo interpreta come non ancora decisivo.

E qui emerge un punto cruciale: la medicina non è solo riconoscere singoli sintomi, è valutare traiettorie di rischio, perché molte emergenze non sono “fotografie cliniche evidenti”, ma processi dinamici che stanno peggiorando e richiedono esperienza clinica per essere interpretati.

Un altro dato interessante riguarda il contesto narrativo: una semplice frase come “un amico mi ha detto che probabilmente non è nulla di grave” aumentava significativamente la probabilità che il sistema riducesse il livello di urgenza, come a dire che anche l’AI può essere influenzata dal framing della storia clinica.
Chi fa medicina sa che succede anche agli esseri umani, con la differenza che il medico può riconsiderare il proprio ragionamento, mentre un algoritmo molto meno.

Questo non significa che l’AI non sarà utile in medicina, al contrario! Credo che diventerà uno strumento straordinario di supporto clinico, ma questi dati ricordano una cosa importante: la medicina non è solo riconoscimento di pattern.
È ragionamento clinico, contesto, evoluzione del quadro, gestione dell’incertezza.
Ed è proprio in queste zone grigie che si gioca la differenza tra una condizione stabile e una che sta per diventare un’emergenza.

Per questo motivo, prima di affidare al pubblico strumenti di triage automatico, dovremmo essere sicuri soprattutto di una cosa: che non sbaglino proprio dove non è permesso sbagliare.

Fonti
Ramaswamy, A., Tyagi, A., Hugo, H. et al. ChatGPT Health performance in a structured test of triage recommendations. Nat Med (2026). https://doi.org/10.1038/s41591-026-04297-7

E commento relativo del prof. R. Burioni

Ieri una paziente mi domanda se posso essere d'aiuto per la figlia di 6 anni che soffre di ipertrofia delle adenoidi. Pr...
12/02/2026

Ieri una paziente mi domanda se posso essere d'aiuto per la figlia di 6 anni che soffre di ipertrofia delle adenoidi. Prima ancora di risponderle, le chiedo se è già stata fatta una valutazione ortodontica funzionale oltre a quella dell'otorino, perché un controllo veloce dal dentista non basta per escludere un problema di palato o di respirazione.

In questi casi:
• togliere le adenoidi senza correggere la funzione espone a recidiva
• l’espansione palatale può migliorare meccanicamente lo spazio aereo nasale

L’osteopatia non riduce direttamente l’ipertrofia adenoidea, però può:
• lavorare su mobilità cranio-facciale
• sostenere la funzione respiratoria
• migliorare adattamento cervicale, toracico e diaframmatico..e in questo senso è complementare e non alternativa a ORL, ortodonzia funzionale ed eventualmente a logopedia, perché se c’è un problema di spazio o di funzione respiratoria, va prima valutata e corretta la causa.

Non sempre i disturbi che sentiamo a livello dell’orecchio nascono davvero lì, ma possono essere collegati all’articolaz...
04/02/2026

Non sempre i disturbi che sentiamo a livello dell’orecchio nascono davvero lì, ma possono essere collegati all’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Se soffri di fischi/ronzii, dolore davanti all’orecchio, instabilità o sensazione di orecchio ovattato, prova a chiederti:
- senti dolore o fastidio mentre mastichi o apri molto la bocca?
- serri o digrigni i denti (anche senza accorgertene)?
- avverti click o scrosci aprendo e chiudendo la bocca?
- i sintomi cambiano se muovi la mandibola o il collo oppure premi in certe zone?
Non sono domande diagnostiche, ma indizi che aiutano a guardare il problema da una prospettiva più ampia.

Per mettere insieme i pezzi serve un approccio multidisciplinare che integri:
* valutazione medica
* competenze osteopatiche e manuali
* collaborazione con altri professionisti (ORL, gnatologo)

Mi capita spesso di visitare pazienti con radiografie, TAC e risonanze che mostrano protrusioni, stenosi, o artrosi “sil...
29/01/2026

Mi capita spesso di visitare pazienti con radiografie, TAC e risonanze che mostrano protrusioni, stenosi, o artrosi “silenti”, ma poi un giorno basta poco: una posizione scomoda mantenuta a lungo, una pressione su un punto preciso, una seduta rigida… e il dolore diventa improvvisamente intenso.

Sono quelli che raccontano di avere da sempre una schiena “delicata”, in cui gli esami da soli non giustificano del tutto i sintomi, che stanno “abbastanza bene”… finché non accade quell’episodio scatenante.

In alcuni casi non c’è una sola causa, ma due che si sommano: si parla di Double Crush Syndrome.
Se un nervo è già sofferente “a monte” (per esempio a livello della colonna), può diventare molto più sensibile a una compressione “a valle”, anche minima, come se la sua tolleranza fosse ridotta.

Leggere il dolore nel suo insieme è spesso il primo passo per affrontarlo meglio.

(Se ti ritrovi in questa descrizione, parlarne con un professionista può aiutare a fare chiarezza)

Lo confesso: questa mappa della lingua l’ho studiata anch’io. L’ho ripetuta. L’ho spiegata.Ma come in un’epoca pre-navig...
22/01/2026

Lo confesso: questa mappa della lingua l’ho studiata anch’io. L’ho ripetuta. L’ho spiegata.
Ma come in un’epoca pre-navigatore il Tutto Città che tenevo in auto andava sostituito annualmente, così a un certo punto ho dovuto aggiornare anche questa mappa...

29/12/2025
Qualche settimana fa è venuta da me una ragazza convinta di avere “una gamba più lunga dell’altra”.Lo aveva notato perch...
11/12/2025

Qualche settimana fa è venuta da me una ragazza convinta di avere “una gamba più lunga dell’altra”.
Lo aveva notato perché i pantaloni le cadevano in modo diverso e nelle foto in costume il fianco sinistro sembrava sempre un po’ più alto.

Durante la valutazione, però, è emersa una cosa molto più semplice e per lei del tutto inattesa: una scoliosi dorsale destra lieve, ma sufficiente a creare una serie di piccoli adattamenti del torace e del bacino.
Nessuna gamba realmente più lunga, solo il modo in cui il suo corpo, negli anni, aveva trovato l’equilibrio migliore per lei.

Le ho mostrato un disegno per spiegare in modo semplice cosa stava succedendo, come una scoliosi dorsale destra può riflettersi sul resto del corpo, e perché a volte ciò che notiamo allo specchio è solo la punta dell’iceberg.

Se ti riconosci in qualche asimmetria o hai un dubbio sul tuo assetto posturale, parlarne con un professionista può aiutarti a capire meglio il tuo corpo.

30/10/2025

Paolo Parente, interviene a Le Iene per chiarire le manipolazioni cervicali e spiegare l’approccio sicuro e scientifico dell’osteopatia.

Stavo giusto guardando (colpevolmente per la prima volta!) la celeberrima serie “Twin Peaks”, quando ho letto un post ch...
26/10/2025

Stavo giusto guardando (colpevolmente per la prima volta!) la celeberrima serie “Twin Peaks”, quando ho letto un post che parlava dell’omonimo modello per spiegare il dolore come meccanismo di protezione.
Ho pensato fosse un segno del destino e siccome sono sempre in cerca di nuovi modi per capire il dolore persistente e spiegarlo ai miei pazienti, ho comprato e divorato il libro “Spiegare il dolore” di Butler & Moseley.

“Dottoressa, perché dopo l’incidente ho male anche solo a sollevare pesi leggeri?”
“Perché sento dolore anche se l’infortunio è passato?”
…Quante volte ho sentito queste frasi!

Il dolore è un campanello d’allarme che il cervello accende prima che ci facciamo male davvero.
È un sistema di protezione, non un indicatore preciso di danno.

Prima dell’infortunio
• Il corpo tollera bene lo sforzo
• Il dolore compare solo se ci si avvicina al limite reale
👉 Ci muoviamo liberi e sicuri

Dopo l’infortunio
• Il cervello diventa più prudente
• Abbassa la soglia del dolore
👉 Così il dolore può comparire anche per attività leggere, precedentemente compiute senza problemi, ma che ora il cervello reputa “pericolose”

La buona notizia
➡️ Il dolore non significa che sei “rotto”
➡️ Con il movimento graduale e guidato, il sistema nervoso si rieduca
➡️ La soglia di dolore si rialza e possiamo tornare a muoverci con fiducia

Il novilunio di oggi parla di equilibrio attraverso la ferita, di armonia che nasce dal disordine: la Lunazione della Ne...
21/10/2025

Il novilunio di oggi parla di equilibrio attraverso la ferita, di armonia che nasce dal disordine: la Lunazione della Nebbia è il luogo in cui il corpo e il cosmo si specchiano, e la guarigione diventa un atto di verità.

Con il Novilunio in Bilancia si apre la *Lunazione della Nebbia*, in cui la luce si attenua e la natura rallenta. È un tempo di riflessione, di lentezza, di ricalibrazione interiore, un passaggio simbolico che invita a ristabilire equilibrio, ma non attraverso la quiete artificiale della forma: piuttosto attraverso il confronto con ciò che, dentro e fuori di noi, resta dissonante.

Nel linguaggio astrologico, questa lunazione parla di *rapporti e verità*, di ciò che si incrina quando cerchiamo armonia a costo della trasparenza. In termini psicologici e fisiologici, corrisponde a quei momenti in cui un sistema — corporeo o relazionale — perde la simmetria e deve riorganizzarsi. L’equilibrio autentico nasce solo dopo aver attraversato la crisi che lo mette in discussione.

La *Bilancia*, segno cardinale d’Aria, non è immagine di staticità, ma di *dinamismo regolativo*: un pendolo che oscilla per ritrovare il proprio centro. Così il corpo, dopo la tempesta dell’infiammazione o del conflitto emotivo, non torna mai identico a prima — si riassesta, si rinnova, trova un nuovo punto di stabilità.
*Venere*, governatrice della Bilancia, è nel proprio segno ma isolata, non dialoga con altri pianeti: questo la rende *autonoma, centrata e autentica*, ma anche potenzialmente instabile o frustrata. È un simbolo di armonia conquistata attraverso la verità, non attraverso il compiacimento. La sua lezione: l’equilibrio nasce dal rispetto del proprio desiderio e della propria verità, non dall’adattamento.
La Bilancia quindi cerca equilibrio, armonia e giustizia, ma in questa Luna Nuova la sua ricerca non avviene per sottrazione o quieto vivere — bensì attraverso il confronto con la ferita, la dissonanza e la trasformazione.

La Luna Nuova infatti è opposta a *Chirone* ed *Eris* e in dialogo con *Giove* e *Lilith*: nel linguaggio simbolico, questa configurazione mette in scena il conflitto fra identità e relazione, fra l’esigenza di autenticità e il bisogno di appartenenza.
È una Luna che smaschera le armonie apparenti per aprire uno spazio di verità, dove l’equilibrio non è assenza di tensione, ma capacità di ricomporre dinamicamente le forze opposte.

*Astrologia archetipica, mitologia e medicina sistemica: un dialogo possibile*

Ci muoviamo sul confine fra astrologia, mitologia, psicologia archetipica e medicina sistemica, non come sincretismo new age, ma come *parallelismo concettuale*.
Quando Jung, Hillman o Neumann parlano di “archetipi”, li descrivono come strutture dell’esperienza, che si manifestano tanto nei processi della psiche quanto in quelli del corpo.
Se mettiamo in dialogo questi linguaggi, scopriamo come i miti rappresentino metafore operative di processi biologici reali: il corpo, come la psiche, si muove per polarità, crisi e integrazioni, ogni archetipo esprime un modo con cui il vivente affronta squilibrio, ferita e trasformazione.

Questa lettura nasce dall’incrocio di più prospettive:
• la psicologia archetipica di James Hillman, che vede l’anima come pluralità di immagini;
• l’astrologia medica rinascimentale, che già collegava pianeti e umori corporei;
• la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia), che mostra come le emozioni regolano l’infiammazione e l’immunità.

*Dalla Discordia alla Guarigione: il linguaggio del corpo e del cosmo*

Nel cielo di questa Luna agiscono quattro archetipi potenti — *Eris, Chirone, Lilith e Nemesi* — che possono essere letti come metafore operative dei processi biologici reali.
Non sono figure mitiche distanti, ma rappresentazioni di funzioni vitali: la loro danza riflette la logica profonda con cui ogni organismo cerca il proprio equilibrio dinamico.
• Eris, la Discordia, rappresenta la fase catabolica dell’esperienza: l’attivazione, la scintilla infiammatoria, la separazione che distingue ciò che è sé da ciò che non lo è, la rottura che rende visibile ciò che era nascosto.
• Chirone, il “guaritore ferito”, è la fase riparativa e adattiva: il corpo-psiche che integra l’esperienza del dolore, trasformando la ferita in competenza, come fa il sistema immunitario quando costruisce memoria.
• Lilith, principio di autonomia, rappresenta la difesa dei confini biologici e psicologici, la risposta che protegge l’integrità dell’identità: esprime la forza dell’affermazione di un “no” necessario alla sopravvivenza.
• Nemesi, infine, la giusta misura, incarna il principio omeostatico: la legge invisibile che ristabilisce proporzione e misura dopo l’eccesso. È la giustizia biologica che riporta il sistema alla coerenza, come un feedback negativo di autoregolazione.

L’intero ciclo del Novilunio descrive, in chiave fisiologica, un processo di regolazione sistemica:
dal conflitto (Eris) → alla ferita e apprendimento (Chirone) → alla difesa dei confini (Lilith) → fino alla restituzione dell’equilibrio (Nemesi) → e all’armonia relazionale (Venere).

*Dalla ferita alla misura: l’equilibrio dinamico*

Nel linguaggio della mitologia, questa sequenza è la via della catarsi: la ferita non è un errore da sanare, ma un laboratorio alchemico dove il dolore diventa conoscenza.
Nel linguaggio della fisiologia, è la descrizione del ciclo vitale che mantiene ogni organismo in vita attraverso fasi di crisi, adattamento e riequilibrio.

La Bilancia non è solo il simbolo dell’armonia: è la metafora del sistema omeostatico che, per restare in equilibrio, deve accogliere il disequilibrio.
E il suo correlato psichico è la capacità di relazione matura — quella che non nega la tensione, ma la trasforma in consapevolezza reciproca.

La guarigione, allora, non è il ritorno alla perfezione, ma la capacità di attraversare il disordine senza perderne il senso.

“Si accorge di bruxare?”“NO, non digrigno i denti!” mi rispondono quasi tutti i pazienti.Eppure molto spesso il bruxismo...
28/09/2025

“Si accorge di bruxare?”
“NO, non digrigno i denti!” mi rispondono quasi tutti i pazienti.

Eppure molto spesso il bruxismo non significa soltanto digrignare i denti nel sonno.
In realtà può presentarsi in modi diversi, spesso inconsapevoli, che hanno effetti molto concreti su denti, muscoli e postura:
• Digrignamento (grinding): movimenti ritmici della mandibola, che fanno “sfregare” i denti tra loro (magari sentiti da chi dorme accanto a te).
• Serramento (clenching): tenere i denti stretti a lungo, magari mentre lavori al PC, guidi o sei sotto stress, senza accorgertene.
• Contrazione a bocca chiusa (bracing): la mandibola è rigidamente tenuta ferma dalla contrazione dei muscoli masticatori senza contatto tra i denti.
• Spinta (thrusting): portare in avanti o di lato la mandibola, oppure spingere la lingua contro denti o palato.

Molti pazienti non si riconoscono in queste descrizioni finché non iniziano a fare attenzione: mal di testa al mattino, tensioni cervicali, denti consumati o dolori mandibolari sono solo alcuni dei segnali che meritano ascolto.

Ti riconosci in qualcuno di questi comportamenti? O qualcuno ti ha mai fatto notare che stringi o muovi i denti in modo inconsapevole?

21/09/2025

Scientists used AI to write coherent viral genomes, using them to synthesize bacteriophages capable of killing resistant strains of bacteria.

Indirizzo

Viale Abruzzi 66
Milan
20125

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