AIED Milano

AIED Milano L’Aied, associazione italiana per l’educazione demografica, è un consultorio familiare accredit

Quando una coppia si separa, i figli non dovrebbero scegliere da che parte stare. Eppure è proprio quello che accade più...
21/04/2026

Quando una coppia si separa, i figli non dovrebbero scegliere da che parte stare. Eppure è proprio quello che accade più spesso.
Non sempre con parole esplicite, ma attraverso silenzi, sguardi, frasi dette a metà. “Dillo a tuo padre”, “Chiedi a tua madre”… E così, piano piano, i figli si ritrovano nel mezzo, a fare da ponte e da messaggeri, a volte persino da giudici.
Ma non è compito di un figlio quello di reggere il peso del conflitto dei genitori. Un figlio ha bisogno di sentirsi libero di amare entrambi, senza sensi di colpa. Quando questo equilibrio si rompe, il rischio è che nascano l’ansia, la confusione e un senso di responsabilità che non gli appartengono. Proteggere i figli, in questi momenti, non significa evitare la separazione, significa evitare la guerra.
Su questo terreno entra in gioco la mediazione familiare, uno spazio in cui i genitori possono imparare a comunicare in modo diverso, più consapevole, più rispettoso e soprattutto senza coinvolgere i figli nel loro conflitto. Perché separarsi è già difficile, farlo proteggendo i figli è una scelta possibile… e necessaria.

L'espressione “relazione tossica” è entrata sempre più nel linguaggio quotidiano e sui social. È un termine utile per de...
17/04/2026

L'espressione “relazione tossica” è entrata sempre più nel linguaggio quotidiano e sui social. È un termine utile per descrivere relazioni che generano malessere, caratterizzate da dinamiche disfunzionali o conflittuali in cui entrambi i partner, in modi diversi, contribuiscono nell’alimentare queste difficoltà.
Il rischio, però, è che questa etichetta venga utilizzata anche quando si è di fronte a situazioni di violenza, spostando il focus dalla responsabilità di chi agisce la violenza, alla “relazione” nel suo insieme. La violenza è invece un insieme di comportamenti di controllo, svalutazione, isolamento, intimidazione, agiti da una persona sull’altra. La violenza in una relazione non implica reciprocità, ma l’esercizio intenzionale di potere e controllo da parte di uno dei partner, che finisce per limitare e subordinare l’altra persona.
Quando la violenza viene etichettata come “relazione tossica”, chi la subisce potrebbe infatti sentirsi, almeno in parte, responsabile, minimizzare la gravità della situazione o fare più fatica a riconoscerla e chiedere aiuto. Riconoscere questa differenza è fondamentale, perché il linguaggio che utilizziamo può influenzare profondamente il modo in cui leggiamo ciò che stiamo vivendo.

Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Gianluca GottoUn vero e proprio inno alla vita, un viaggio emozionante che l'a...
15/04/2026

Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Gianluca Gotto
Un vero e proprio inno alla vita, un viaggio emozionante che l'autore ci invita a fare attraverso le sue esperienze, i suoi viaggi e le sue profonde riflessioni. È un invito a riscoprire la bellezza nelle piccole cose, a guardare il mondo con occhi nuovi e a credere che, anche nei momenti più difficili, la meraviglia sia sempre dietro l'angolo, pronta a manifestarsi. Un racconto che scalda l'anima e ci spinge a vivere con maggiore consapevolezza, gratitudine e un pizzico di sana leggerezza.
☑ Perché la consigliamo?
Innanzitutto è un inno all’ottimismo e alla speranza: se sentite il bisogno di una sferzata di energia positiva, questo libro è perfetto! L’autore ci mostra come coltivare una mentalità ottimista, aiutandoci a credere che ogni giorno porti con sé nuove opportunità e la possibilità di vivere momenti straordinari. Possiamo considerarlo anche un invito alla riflessione e alla consapevolezza: le sue pagine sono un'occasione per fermarsi, respirare e riflettere sul proprio percorso. Vi accompagnerà in un cammino di maggiore consapevolezza di voi stessi e del vostro benessere interiore, invitandovi a godere appieno del qui e ora. Il libro ci fa riflettere sulla nostra forza interiore e sulla resilienza: attraverso il viaggio del protagonista, ci insegna l'importanza di affrontare le sfide con coraggio e di trasformarle in preziose occasioni di crescita. È una lettura che nutre la nostra resilienza, ricordandoci che abbiamo dentro di noi la forza per superare qualsiasi ostacolo.

AIED Milano con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano presenta il progetto “Costruire Sé, incontrare l’Altr...
13/04/2026

AIED Milano con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano presenta il progetto “Costruire Sé, incontrare l’Altro”.
L’età giovane adulta è un’età complessa, ricca di sfide e spesso caratterizzata da una minore stabilità rispetto al passato, complici anche le vicende e i mutamenti del contesto sociale e globale.
Può capitare che si incontrino ostacoli e fatiche nella realizzazione dei propri progetti, nell’area delle relazioni sociali e romantiche, nella sfera dei rapporti familiari che possono attivare vissuti di sofferenza con la sensazione di essere i soli a sperimentarli.
Per questo nasce in AIED il progetto “costruire Sé, incontrare l’Altro”, uno spazio gratuito rivolto a giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 25 anni, in cui poter riflettere su di Sé, potersi raccontare e sperimentare modalità di stare con l’Altro basate su ascolto, rispetto e assenza di giudizio.
L’iniziativa partirà mercoledì 6 maggio e proseguirà con un incontro al mese il mercoledì dalle 19:00 alle 20:30, fino a gennaio 2027 presso la sede del consultorio. Parleremo di indipendenza, relazioni amicali, romantiche e familiari, consenso, assertività, emozioni e qualsiasi altra tematica che il gruppo abbia la necessità di affrontare.
Il gruppo accoglierà dai 5 agli 8 partecipanti e sarà condotto da psicologi e psicoterapeuti.
Gli incontri sono gratuiti e l’accesso è possibile solo previa iscrizione.
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A volte il corpo esprime ciò che non riusciamo ancora a dire con le parole. I sintomi psicosomatici sono disturbi fisici...
11/04/2026

A volte il corpo esprime ciò che non riusciamo ancora a dire con le parole. I sintomi psicosomatici sono disturbi fisici reali che possono comparire o intensificarsi nei momenti di stress, tensione emotiva o difficoltà psicologiche.
Il mal di testa o l’emicrania, ad esempio, possono essere collegati a periodi di forte pressione, sovraccarico mentale o alla sensazione di dover “tenere tutto sotto controllo”.
Le tensioni muscolari, soprattutto nella zona di collo e spalle, spesso compaiono quando accumuliamo stress o quando ci sentiamo costantemente in allerta, come se il corpo restasse in una posizione di difesa.
I disturbi gastrointestinali, come mal di stomaco, gastrite o colon irritabile, sono tra i sintomi più frequenti: l’intestino è molto sensibile alle emozioni e può reagire a preoccupazioni, ansia o situazioni che “facciamo fatica a digerire”.
La stanchezza persistente, anche quando non ci sono cause mediche evidenti, può comparire quando stiamo attraversando periodi emotivamente impegnativi o quando le energie psicologiche sono molto sollecitate.
Anche alcuni disturbi della pelle, come dermatiti o prurito, talvolta si accentuano nei momenti di forte stress o tensione interna.
Questo non significa che i sintomi siano “immaginari”. Il dolore o il disagio sono reali. Significa piuttosto che corpo e mente sono profondamente connessi, e che il corpo può diventare il luogo in cui alcune emozioni trovano espressione.
Ascoltare questi segnali può essere un primo passo per comprendere meglio cosa sta accadendo dentro di noi. Perché, a volte, il corpo non fa altro che provare a raccontare una storia che merita di essere ascoltata.

Quando parliamo di salute, non ci riferiamo soltanto all’assenza di malattia. Il modello a cui si fa sempre più riferime...
09/04/2026

Quando parliamo di salute, non ci riferiamo soltanto all’assenza di malattia. Il modello a cui si fa sempre più riferimento è quello biopsicosociale, che considera la persona nella sua complessità: corpo, mente, relazioni e contesto di vita. È l’equilibrio tra questi elementi e la possibilità di prendersene cura in modo consapevole a generare salute.
In questo senso, anche il concetto di prevenzione contempla più aspetti: non solo controlli e visite mediche, ma anche informazione, ascolto, confronto e sostegno. Significa creare spazi in cui le persone possano conoscere meglio il proprio corpo, esprimere dubbi, condividere esperienze e trovare strumenti per il proprio benessere.
Il consultorio AIED si impegna a promuovere la salute e la prevenzione su più fronti, in modo integrato e multilivello:
🟢Cura della salute sessuale e riproduttiva, con servizi di ginecologia e ostetricia. Le donne vengono accompagnate nelle diverse fasi della vita: dai controlli ginecologici alla gravidanza, fino ai percorsi di IVG. Per i neogenitori sono inoltre attivi momenti di supporto e formazione, allo scopo di co-costruire forme di genitorialità consapevoli e informate.
🟢Educazione nelle scuole, attraverso percorsi su sessualità, affettività e relazione con il proprio corpo, per accompagnare giovani e adolescenti in una crescita più consapevole.
🟢Spazi di dialogo e gruppi di discussione, aperti alla cittadinanza, per confrontarsi su temi legati alla salute, alle relazioni e al benessere.
🟢Supporto psicologico e psicoterapia, con percorsi accessibili e tariffe calmierate, per prendersi cura anche della dimensione emotiva e relazionale.
I servizi offerti dal consultorio sono in continua evoluzione: per rimanere aggiornati è possibile consultare la nostra pagina Instagram e il sito web
Prendersi cura della propria salute è una scelta quotidiana che AIED si impegna a sostenere con passione, responsabilità e desiderio di inclusione.

Quando pensiamo alla salute, immaginiamo subito il corpo. Ma la salute è molto di più.Secondo l’Organizzazione Mondiale ...
07/04/2026

Quando pensiamo alla salute, immaginiamo subito il corpo. Ma la salute è molto di più.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è uno stato di benessere fisico, psichico e sociale. Questo significa che non dipende solo da fattori individuali o biologici, ma anche dal contesto in cui viviamo.
Le condizioni economiche, il lavoro, le relazioni, l’accesso ai servizi e le opportunità sociali influenzano profondamente il nostro benessere: non sono elementi “secondari”. Come evidenziato nel World Report on Social Determinants of Health Equity 2025 dell’OMS, le disuguaglianze sociali rappresentano una delle principali cause delle differenze di salute.
In altre parole, le realtà in cui nasciamo, cresciamo, abitiamo, lavoriamo e invecchiamo possono incidere sulla salute quanto, e talvolta più di, l’assistenza sanitaria o i fattori genetici.
La salute, quindi, riflette spesso condizioni di giustizia o ingiustizia sociale. E queste disuguaglianze non restano fuori dal corpo: entrano nelle vite, nei percorsi e nelle possibilità di ciascuno.
Per questo, prendersi cura della salute significa guardare alla persona nella sua interezza e complessità. Significa anche riconoscere e dare spazio ai vissuti di fatica, solitudine o disagio, che meritano ascolto tanto quanto qualsiasi altro bisogno.

Oltre le parole - Zona sicuraPiù di quello che riesci a direGruppo adolescenti 2026Crescere può essere complicato.Emozio...
04/04/2026

Oltre le parole - Zona sicura
Più di quello che riesci a dire
Gruppo adolescenti 2026
Crescere può essere complicato.
Emozioni forti. Domande senza risposta.
La sensazione di non essere capiti…anche se si pensa che online ci siano tutte le risposte.
E se ci fosse uno spazio diverso?
Per questo in AIED nasce uno spazio dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni, dove potersi confrontare in modo autentico. Un luogo di condivisione e ascolto, basato su rispetto e partecipazione attiva, per riscoprire relazioni vere, oltre il mondo online.
L’iniziativa partirà venerdì 8 maggio 2026 e proseguirà, con un incontro al mese, il venerdì dalle 16:30 alle 18:00. Un tempo dedicato a sé stessi, ma anche agli altri. Un’occasione per condividere e trovare il proprio spazio per riscoprirsi.
Il gruppo sarà formato dai 5 agli 8 partecipanti.
Vi aspettiamo con i vostri genitori per conoscerci e raccontarvi il progetto:
📅 Giovedì 30 aprile 2026
⏰ Ore 17:30
Previa prenotazione al numero 0266714156 o alla mail areapsico@aiedmilano.com

Il masking è una delle esperienze più diffuse tra le persone autistiche, spesso messa in atto anche senza esserne pienam...
02/04/2026

Il masking è una delle esperienze più diffuse tra le persone autistiche, spesso messa in atto anche senza esserne pienamente consapevoli. Significa nascondere o modificare parti di sé per adattarsi alle aspettative sociali, evitare giudizi o sentirsi più al sicuro.

Si può manifestare attraverso:
🟠 Trattenere lo stimming (comportamenti ripetitivi utilizzati come forma di autoregolazione per ridurre stress o ansia attraverso la stimolazione sensoriale, come agitare le mani, dondolarsi o produrre suoni specifici);
🟠 Imitare espressioni e toni degli altri;
🟠 Ricorrere allo scripting sociale: preparare in anticipo le conversazioni, forzare il contatto visivo o sorridere anche quando si è esausti, oppure avere difficoltà a cogliere o utilizzare l’ironia;
🟠 Sopprimere i propri bisogni e non chiedere il supporto necessario per paura di sembrare “difficili”.

Molte persone autistiche imparano il masking fin da piccole, perché vengono premiate quando “si comportano bene” o corrette quando esprimono comportamenti considerati “inadeguati”.
Perché viene messo in atto? Per autoconservazione (evitare bullismo o incomprensioni), per sopravvivenza sociale (integrarsi, fare amicizia, soddisfare le aspettative al lavoro o a scuola), oppure per compiacere gli altri (evitare conflitti, mantenere relazioni, far sentire gli altri a proprio agio). Spesso anche per non sembrare “strani”, nel tentativo di rispettare regole sociali non scritte, in una società costruita su norme non autistiche.

Tuttavia, nel lungo termine può avere un costo, portando a burnout, esaurimento, disconnessione da sé, ansia, depressione e confusione identitaria. Quando viene utilizzato in modo eccessivo, può diventare difficile distinguere dove finisce la performance e dove inizia il sé autentico.

Cosa può essere utile?
🟠 Prendersi tempo e spazio per sé
🟠 Partecipare a gruppi di supporto tra pari per persone autistiche
🟠 Frequentare comunità con interessi comuni (giochi, artigianato, passeggiate nella natura)
🟠 Partecipare a eventi o organizzazioni guidate da persone neurodivergenti
🟠 Coltivare relazioni in cui ci si possa sentire rilassati e compresi

AIED Milano vi informa che il consultorio sarà chiuso il 2 e 3 Aprile 2026Tutte le nostre attività riprenderanno regolar...
27/03/2026

AIED Milano vi informa che il consultorio sarà chiuso il 2 e 3 Aprile 2026
Tutte le nostre attività riprenderanno regolarmente martedì 7 Aprile 2026

Spesso si tende a confondere la mediazione familiare con un percorso terapeutico.In realtà si tratta di due interventi d...
25/03/2026

Spesso si tende a confondere la mediazione familiare con un percorso terapeutico.
In realtà si tratta di due interventi diversi, ciascuno con obiettivi e metodi specifici.

La terapia è un percorso in cui lo psicoterapeuta lavora con la coppia sulle problematiche più profonde della relazione. Esplora i meccanismi emotivi, la storia personale, le dinamiche psicologiche e i comportamenti individuali o di coppia che influenzano il rapporto, con l’obiettivo principale di migliorare la relazione emotiva.

La mediazione familiare, invece, è uno spazio neutro e strutturato di dialogo in cui la coppia viene accompagnata da un mediatore imparziale, che facilita la comunicazione, a gestire il conflitto e a trovare accordi concreti, soprattutto quando la relazione è in crisi o si sta concludendo. Il mediatore non ha un ruolo decisionale: non stabilisce chi ha ragione o torto, non giudica e non prende decisioni, ma sostiene il confronto affinché siano le parti stesse a individuare soluzioni sostenibili, dando spazio alle emozioni che ciascuno vive nel momento di crisi e cambiamento.

Si tratta di due percorsi diversi, ma entrambi preziosi quando si tratta di prendersi cura delle relazioni. In sintesi, la terapia interviene quando si desidera lavorare sulle dinamiche emotive e relazionali della coppia con l’obiettivo di migliorarne la qualità; la mediazione, invece, è indicata quando la finalità è gestire la conflittualità, comunicare in modo più funzionale o riorganizzare la relazione in vista di un cambiamento.

Sorry, Baby - Eva VictorIl film parte da un fatto semplice e allo stesso tempo traumatico e complesso: una violenza sess...
23/03/2026

Sorry, Baby - Eva Victor
Il film parte da un fatto semplice e allo stesso tempo traumatico e complesso: una violenza sessuale subita da Agnes, giovane docente universitaria. L’evento viene mostrato senza spettacolarizzazione, ma il centro del racconto non è il gesto in sé. È ciò che rimane dopo.
Diviso in capitoli, il film segue Agnes nei diversi contesti che è chiamata ad attraversare: quello universitario, dove l’abusatore era un professore; quello ospedaliero; e quello relazionale. Nei primi due emerge una difficoltà profonda: parole corrette, dichiarazioni di sostegno, ma nella pratica paura, imbarazzo, incapacità di gestire davvero l’accaduto. Una tendenza a proteggere l’istituzione e sé stessi più che la persona.
Nel piano relazionale, invece, qualcosa cambia. Attraverso il legame con la sua migliore amica, vediamo che si può stare di fronte a un trauma senza grandi discorsi, ma con presenza autentica.
☑ Perché lo consigliamo?
Perché non mette il riflettore sull’evento in sé, ma sulla complessità che da quel singolo gesto nasce. Racconta cosa significa convivere con ciò che resta dentro e affrontare un mondo che spesso non sa davvero come stare accanto al dolore, pur dichiarandosi pronto a farlo.
Lo consigliamo a chi vuole piangere e ridere nello stesso tempo, a chi cerca un film che faccia riflettere senza essere pesante, a chi desidera esplorare la fragilità e la vulnerabilità senza retorica. È un film che ricorda che più dei grandi paroloni contano la presenza, l’umanità e la capacità di restare autentici di fronte alla vita che continua.

Indirizzo

Via Vitruvio, 43
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:00
Martedì 09:30 - 17:00
Mercoledì 09:30 - 17:00
Giovedì 09:30 - 17:00
Venerdì 09:30 - 14:00

Telefono

+390266714156

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