Luigi d'Alba - Terapeuta Osteopata Vibrazionale

Luigi d'Alba - Terapeuta Osteopata Vibrazionale Ti aiuto a tornare a vivere consapevolmente e, soprattutto, senza dolore.

12/01/2026

Il mio percorso professionale nasce dall’incontro tra discipline manuali ad alta precisione e un approccio integrato alla relazione mente–corpo–energia.
Sono Naturopata, Osteopata, Kinesiologo e Terapeuta con un metodo basato sulla Medicina Psicosomatica: analizzo come stress, esperienze emotive e pattern di adattamento si organizzano nel corpo e come questo comunichi attraverso sintomi e tensioni.
Ho consolidato una visione clinica che mette in dialogo struttura, sistema nervoso, respiro e dinamiche energetiche. Non è un protocollo standard, ma una via di riequilibrio che sostiene la continuità del sé attraverso l’ascolto del corpo e il recupero della presenza.
Di cosa mi occupo
Accompagno le persone nella risoluzione di tensioni croniche e disturbi psicosomatici/funzionali: dolori ricorrenti, rigidità, blocchi digestivi e stanchezza persistente. Lavoro non solo sul sintomo, ma sulla radice che lo genera.
La mia pratica integra:
• Terapie manuali (tessuti, articolazioni, sistemi viscerale e neurale).
• Kinesiologia applicata e lettura funzionale dello stress.
• Riequilibrio energetico e rilascio delle memorie corporee.
• Respiro guidato e regolazione neurovegetativa.
• Strumenti delle antiche tradizioni orientali (tibetana, cinese, indiana).
Ogni percorso inizia con un’analisi di dove si accumula lo stress: nel corpo, nel respiro o nella postura. Intervengo sul “nodo” con un lavoro manuale e funzionale mirato, affinché la persona riconosca ciò che mantiene il blocco e recuperi radicamento. Ogni trattamento è unico e su misura.
A chi mi rivolgo
Seguo persone di ogni età, dal neonato al centenario, comprese fasi delicate come la gravidanza. Spesso mi contatta chi ha già tentato altri percorsi senza risultati duraturi, sentendo che “qualcosa di più profondo” non è stato ancora ascoltato.
“L’integrazione rigorosa tra tecniche e l’attenzione alla persona nella sua interezza sono i pilastri della mia pratica, per un lavoro concreto e orientato alla trasformazione.”

12/01/2026

Esperienze Correttive: come un piccolo gesto riscrive chi siamo…

C’è un segreto che noi terapeuti custodiamo gelosamente: a volte, il cambiamento non passa per grandi discorsi, ma tra le pagine di una storia 📖🫂

La biblioterapia e l’uso dei libri nel setting terapeutico sono strumenti preziosi. Un libro è un ponte sicuro: permette al paziente (grande o piccolo che sia) di proiettare le proprie paure su un personaggio, rendendole improvvisamente meno spaventose e più "trattabili".

Oggi voglio parlarvi di un piccolo capolavoro: “Il Punto” di Peter H. Reynolds. 🔴
È la storia di Vashti, una bambina convinta di non saper disegnare. Di fronte al suo foglio bianco sperimenta quel senso di incapacità e blocco che tutti noi abbiamo provato almeno una volta nella vita davanti a una nuova sfida.
Ma qui entra in gioco una figura chiave: la sua insegnante (che in questo contesto potremmo leggere come una guida, un terapeuta o una figura di supporto). Non le chiede la perfezione, le chiede solo di "fare un segno e vedere dove ti porta"…
Perché questo libro è così potente in terapia?

Onora la fatica: Riconosce che iniziare è la parte più difficile;
Promuove l'azione: Ci insegna che per sbloccare la mente bisogna muovere la mano. Basta un punto;
Permette di comprendere l’esperienza correttiva: Vashti scopre che quel "punto" ha valore, e questa piccola scoperta trasforma radicalmente la sua percezione di sé;

Nella stanza della terapia, proprio come in una biblioteca, ogni libro è una porta aperta verso una nuova versione di noi stessi.
Quando ci sentiamo bloccati davanti al nostro "foglio bianco", cerchiamo di ricordare: non serve un capolavoro. Serve solo un punto. 🔴💪

E tu, qual è il 'punto' che hai paura di fare oggi? Raccontamelo nei commenti o salva questo post per quando avrai bisogno di un po' di coraggio. 👇✨"

Dott.ssa Marta Podda
Marta.podda@gmail.com


12/01/2026

Capita: uscire da una seduta e non sentirsi "meglio" 🤔💔 . A volte si prova frustrazione, ansia o rabbia, fastidio… 😰 🫨 😠 È un'esperienza comune e, per quanto possa sembrare controintuitivo, è spesso un segno che si sta lavorando nel profondo. 😟

Perché accade?

Perché la terapia non è solo sostegno e rassicurazione.
È anche un viaggio di scoperte che richiede coraggio, in cui succede di dover mettere in discussione le nostre azioni, le nostre convinzioni radicate e il nostro modo di relazionarci.

È un po' come aprire un vecchio armadio e buttare fuori tutti i vestiti, per poi scegliere cosa vale la pena tenere, cosa dare via e cosa di nuovo mettere dentro 🛠️
Questo processo, ammettiamolo, non è sempre piacevole: c’è sempre un attimo in cui, in mezzo al disordine, ci si chiede “chi me l’ha fatto fare?”e ci si sente disorientati… 🌪️

In aggiunta, anche gli "esercizi terapeutici" che vengono dati nelle sedute, quelli che ci spingono a uscire dalla nostra amata e limitante comfort zone, possono generare paure e disagi. Il nostro sistema corpo-mente, abituato alle sue routine, di fronte al nuovo e all'incerto, lancia l’allarme! Anche se a livello razionale sappiamo che è necessario per la nostra crescita , il cuore batte forte ed il petto schiaccia 🧠💥

Vi è mai capitato di desiderare ardentemente un cambiamento, ma di sentire un'enorme resistenza nell'andarci incontro?

In terapia, questa esperienza di disagio ha un valore immenso. Riconoscerlo e dargli il giusto significato è il primo passo per affrontare le paure del "nuovo" con più coraggio e determinazione. 💪✨

Quindi, non c'è motivo di allarmarsi se, durante il percorso, si sperimenta un aumento temporaneo di sintomatologia o malessere. Spesso è direttamente collegato ai movimenti evolutivi che si stanno compiendo 🦋. È transitorio, ma prezioso. 💖⏳

Hai mai sperimentato questo paradosso nel tuo percorso di crescita personale o terapeutico?

Condividi le tue riflessioni nei commenti, ne parliamo insieme. 👇💬

Dott.ssa Marta Podda Marta.podda@gmail.com

20/11/2025

Più passano gli anni, più le scelte diventano decisive. La vita si fa essenziale, e insieme a lei il valore del nostro tempo e della nostra energia: non possiamo più permetterci di disperderli. Diventa fondamentale scegliere con lucidità a chi donarli, come, dove, quando e perché.

Il tempo è prezioso perché non torna; l’energia è preziosa perché è il nostro vero capitale interiore.

A un certo punto si attivano due movimenti paralleli.

Da una parte nasce la libertà da: libertà dalla confusione, dalle persone che bullizzano, provocano o sminuiscono, dalle parole inutili e dalle discussioni sterili, dai tentativi infiniti di spiegare qualcosa a chi non può o non vuole comprenderlo. Ci si sgancia da ciò che drena, logora, confonde; da ciò che non nutre né sostiene davvero il cammino.

Dall’altra parte emerge la libertà per: libertà per terminare la propria opera interiore, per dedicare le proprie forze al lavoro su di sé, per camminare accanto a quelle poche persone che sentono lo stesso richiamo verso il completamento interiore. Libertà di investire tempo ed energia solo dove il terreno è fertile, dove l’anima risponde, dove esistono un intento comune e una disciplina condivisa.

Crescere interiormente significa proprio questo: restringere il cerchio, alzare la qualità, tornare all’essenziale. E lasciare andare tutto ciò che appartiene al “rumore di fondo” dell’umanità confusa e aggressiva. Si smette di sprecare energie in luoghi e situazioni dove non può nascere nulla. Si comprende che la maturità non è isolamento, ma una selezione sempre più chiara della direzione.

Si impara a proteggere il proprio fuoco interiore.

Come diceva Gurdjieff, con grande precisione:
«Ci sono molte persone che parlano e discutono di ogni argomento, ma in sostanza perdono tempo a versare il vuoto nel nulla.»

Quando si guarda la vita da questo punto, ogni scelta diventa un atto di libertà e di responsabilità verso la propria essenza. Ci si libera da ciò che intrappola, e ci si libera per ciò che permette all’Opera di compiersi.

È allora, e solo allora, che si può iniziare davvero a vivere secondo ciò che siamo venuti a realizzare.

Chi sa ciò che vuole non spreca il suo tempo; chi non ha obiettivi chiari e precisi finisce per sprecare il proprio tempo e anche quello degli altri.

«NON SI GUARISCE EVITANDO L’OMBRA MA ATTRAVERSANDOLA»Quella che leggete nell’immagine è una delle frasi cardine su cui s...
24/06/2025

«NON SI GUARISCE EVITANDO L’OMBRA MA ATTRAVERSANDOLA»

Quella che leggete nell’immagine è una delle frasi cardine su cui si fonda il mio lavoro terapeutico.
Lo diceva Jung, ma lo confermano ogni giorno le trasformazioni che vedo nei miei pazienti.

La guarigione profonda – quella che cambia la vita – non è solo psicologica: riguarda anche il corpo, le sue malattie, le sue disfunzioni.
Perché ogni sintomo, fisico o psichico, è il linguaggio dell’Anima che chiede di essere ascoltata.

E proprio in quell’ascolto inizia la guarigione.
È lì che si risveglia la coscienza. È lì che avviene il cambiamento.

Da anni accompagno le persone in questo viaggio interiore.
Molti di loro hanno trasformato dolori fisici, disturbi cronici e blocchi emotivi in nuove possibilità di vita.

Se senti che dentro di te qualcosa chiama… non ignorarlo.
Forse è la tua Anima che sta bussando.

🌱 Guardare dentro può fare paura. Ma è l’unico modo per guarire davvero.

La maniera più complicata che esista per spiegare il mio lavoro. Ma anche la più vera!“Guarire” è una facoltà, oltre che...
15/05/2025

La maniera più complicata che esista per spiegare il mio lavoro.
Ma anche la più vera!
“Guarire” è una facoltà, oltre che un potere, esclusivamente del paziente. Il terapeuta è sono un intermediario.
Ma pochi, pochissimi sono pronti e disponibili a lavorare su sè stessi per guarire da qualsiasi male! Fisico o psichico che sia….

La settimana si conclude benissimo, con l’impagabile soddisfazione di aver risollevato le sorti scolastiche di un’adoles...
09/03/2025

La settimana si conclude benissimo, con l’impagabile soddisfazione di aver risollevato le sorti scolastiche di un’adolescente al liceo, di grande valore ma finora bloccata nell’esprimere in pieno, e consapevolmente, le proprie capacità.
🙏

In fondo lavoro solo per questo: restituire salute e sorriso a chi ne ha bisogno! ❤️
25/02/2025

In fondo lavoro solo per questo: restituire salute e sorriso a chi ne ha bisogno! ❤️

24/05/2024
Prima che emaniate sentenze: NON è per vanto professionale che pubblico questo messaggio della mia paziente; non certo p...
14/04/2024

Prima che emaniate sentenze: NON è per vanto professionale che pubblico questo messaggio della mia paziente; non certo per dire che “sono bravo”, non è il mio stile!
Ma perché questa particolare persona è guarita dalla FIBROMIALGIA, che la medicina classifica, ad oggi, come malattia autoimmune “incurabile/inguaribile”, al pari di Artrite Reumatoide; Pandas; e quant’altro.
Tutte affezioni che invece con la tecnica da me ideata, possono essere prima attenuate tantissimo e poi guarite; in alcuni casi per sempre.
Questa paziente stava tentano da ben 40 anni di venirne fuori, è stata ovunque, da chiunque, ha provato quasiasi terapia, senza successo.
Questo post serve solo come incoraggiamento per qualsiasi persona che soffra di una delle situazioni sopra citate, per infonderle coraggio.
Coraggio, può fare! 💪

Indirizzo

Milan
20123

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Luigi d'Alba - Terapeuta Osteopata Vibrazionale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Luigi d'Alba - Terapeuta Osteopata Vibrazionale:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram