Andrea Fianco Psicologo e Psicoterapeuta - Studio Sememe

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Andrea Fianco Psicologo e Psicoterapeuta - Studio Sememe Lo Studio Sememe è uno studio di psicologia e psicoterapia della Gestalt attivo dal 2008.

I servizi di psicoterapia e supporto psicologico sono rivolti a preadolescenti, adolescenti, adulti e coppie. Lo Studio Sememe nasce dall'incontro di diversi professionisti che operano nell'ambito della psicologia, psicoterapia e psichiatria a Milano, e che condividono e riconoscono nell'approccio gestaltico una possibilità attuale di orientare l'intervento clinico collocandosi tra l'esperienza individuale e i fenomeni collettivi caratterizzanti il nostro tempo. Come ci insegna Kempler "la terapia della Gestalt …è innanzitutto una filosofia, uno stile di vita". Lo Studio Sememe svolge le seguenti attività:

- Psicoterapia individuale
- Psicoterapia di coppia
- Psicoterapia rivolta a minori e famiglie
- Consulenza psicologica e sostegno psicologico
- Consulenza psichiatrica
- Lavoro sul corpo ed espressione psicocorporea
- Supporto alla genitorialità

Arthur C. Brooks, The Atlantic, Stati Uniti L’ossessione per l’autostima e il successo ci rende ansiosi e infelici. La s...
09/01/2026

Arthur C. Brooks, The Atlantic, Stati Uniti L’ossessione per l’autostima e il successo ci rende ansiosi e infelici. La strada migliore verso una vita serena passa invece dalla consapevolezza della propria insignificanza

JESSIE CASSON (GETTY)

All’inizio della mia carriera accademica notai che uno dei corsi più frequentati del campus era “introduzione all’astronomia”. Tutti lo adoravano, soprattutto chi non studiava materie scientifiche. Chiesi a una di loro, studente di economia, perché le piacesse tanto l’astronomia. Non parlò di stelle, ma disse qualcosa di molto forte sull’esistenza terrena: “Quando entro in aula di solito sono molto stressata. Ma novanta minuti dopo mi sento sollevata, perché so di essere solo un granello su un altro granello”.

Stava esprimendo una verità filosofica profonda. Spesso pensiamo che, per essere più felici dobbiamo diventare più grandi ai nostri occhi e a quelli degli altri. Ma è un’illusione. Per ottenere una buona prospettiva sulla vita e la pace che desideriamo, quello di cui abbiamo davvero bisogno è diventare più piccoli rispetto a tutto e a tutti. Quando sperimentiamo la nostra infinitesimalità, impariamo a vedere la vita nelle giuste proporzioni. Possiamo rilassarci riconoscendo di non essere sotto lo sguardo o il giudizio di nessuno, e godere di un universo magnifico senza rovinarlo con l’egocentrismo e le nostre preoccupazioni meschine.

A meno che non si soffra di narcisismo patologico, chi è onesto con se stesso sa di non essere al centro della maggior parte delle cose della vita. Quasi sempre gli altri pensano a se stessi, e il mondo andrebbe avanti lo stesso anche senza di noi. Probabilmente i nostri pronipoti non sapranno il nostro nome. Eppure, quando non ci sforziamo di ammettere queste verità, ci illudiamo di essere sempre al centro dell’attenzione.

Questa fantasia autocelebrativa deriva quasi certamente dall’evoluzione: i nostri antenati, convinti di contare più degli altri, si impegnarono a scalare le gerarchie sociali. Questo continuo confronto aumentava la probabilità di trasmettere i propri geni in un contesto competitivo di accoppiamento. Noi abbiamo ereditato le loro manie di grandezza.

Ma tutto questo ha un costo. Concentrarsi troppo su se stessi, nel tempo, rende infelici. Gli studi dimostrano che può trasformare anche le situazioni sociali e le attività quotidiane in esperienze spiacevoli o spaventose. L’egocentrismo riduce pure il piacere di svolgere attività che richiedono abilità complesse.

Anche il successo nella scalata sociale ha un prezzo. Studi sui babbuini selvatici hanno mostrato che i maschi di rango più alto hanno livelli più elevati di testosterone, ma anche di glucocorticoidi, un segnale di stress costante. Negli esseri umani, gli ormoni dello stress diminuiscono tra chi occupa posizioni importanti solo quando lo status diventa stabile. Personalmente, però, non conosco nessuno arrivato in cima che si senta davvero al sicuro.

Tutto questo può sembrare paradossale. Madre Natura ci spinge a fare qualcosa che ci rende infelici. E più siamo infelici, più continuiamo a farlo. Ma a Madre Natura non importa se siamo felici: le interessa solo che saliamo nella gerarchia e trasmettiamo i nostri geni. La felicità è un problema nostro, non suo.

Spesso per essere più felici bisogna opporsi alle proprie tendenze naturali, non assecondarle. Il mondo ci spinge continuamente a cercare di sembrare più grandi agli occhi degli altri e ai nostri. È su questo che si regge l’intero modello di business dei social media. Il segreto per trovare la felicità, invece, è diventare più piccoli. Ecco tre modi per riuscirci.

1. Provare meraviglia In passato ho citato il lavoro dello psicologo Dacher Keltner, dell’università di Berkeley, sul ruolo cruciale della meraviglia nella felicità, che lui definisce come “la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di vasto che trascende la nostra comprensione del mondo”. La meraviglia ci rende più felici perché ci rimpicciolisce: esattamente la sensazione che la studente di economia descriveva parlando del corso di astronomia. Ma ci sono molti modi per provare meraviglia oltre a osservare il cielo notturno con un telescopio. Keltner consiglia di passare del tempo nella natura, di godersi la grande musica e l’arte, di assistere ad atti di bellezza morale. Trovate ciò che vi lascia rapiti e senza parole, e capirete.

2. Cercare il divino Un tema ricorrente nelle grandi religioni è l’annientamento del sé attraverso la comunione con il divino. Le neuroscienze hanno svelato come funziona questo meccanismo. Lisa Miller della Columbia university, insieme ai suoi colleghi, ha mostrato che vivere esperienze spirituali riduce l’attività nel talamo mediale e nel caudato, regioni cerebrali che regolano l’elaborazione sensoriale ed emotiva. Questo permette di trascendere le preoccupazioni ordinarie e di rivolgere l’attenzione a questioni più profonde.

3. Servire gli altri in silenzio Donare aumenta il benessere, soprattutto quando si fa in modo anonimo, senza riflettori puntati sui propri gesti virtuosi. Uno studio del 2020 l’ha confermato osservando donatori anonimi di reni: i 114 partecipanti risultavano, in media, molto più felici della popolazione generale dopo aver aiutato uno sconosciuto. Non serve arrivare a donare un organo per beneficiare di questo effetto: basta offrire di più di sé senza aspettarsi riconoscimenti o ricompense. È così che si trascende davvero il proprio io.

Queste evidenze sul potere dell’abnegazione nel favorire la felicità possono sembrare una smentita di ciò che ci viene ripetuto da decenni sull’importanza dell’autostima. Un’alta autostima dà sensazioni piacevoli nel breve periodo, ma non aiuta davvero a costruire una vita piena e appagante nel tempo. Anzi, può alimentare il narcisismo, facendoci cadere di nuovo nell’illusione della nostra importanza e nel bisogno costante di sentirci al centro di tutto. L’approccio opposto, cioè trovare pace e prospettiva nella propria piccolezza, è la via più solida verso un benessere duraturo.

Quindi arrendiamoci alla realtà della nostra piccolezza cosmica. La semplice verità è che siamo un granello su un granello. Un adorabile granellino, amato da pochi altri. Che bella vita.

06/09/2025
26/01/2025

“La SIPG racconta: La storia della psicoterapia della Gestalt in Italia”.

Ospite dell’evento sarà Riccardo Zerbetto, Direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt.

L’evento si terrà online su piattaforma Zoom, il giorno martedì 28 gennaio, ore 19:00 - 20:30.

Per iscriversi scrivere a: segretario@sipg.it

21/01/2025

24/11/2024

“Nel complesso, si cresce quando si va al di là del recinto e del perimetro, là dove ciò che si possiede perde importanza e si fa più vicina la regione selvaggia del contatto umano”

Fritz Perls

22/11/2024

Diventare intimi è dare all’altro gli strumenti e la chiave per poter farmi del male avendo la certezza che non lo farà.
Per questo, l’intimità è un relazione che non si crea subito, ma si costruisce in un processo permanente di sviluppo e trasformazione.
In essa, piano piano, cominciamo a provare il desiderio di aprirci, corriamo una volta per tutte i rischi della devozione e dell’autenticità, cominciamo a svelare i nostri segreti man mano che conquistiamo più spazi di accettazione e apertura.
Una delle caratteristiche fondamentali di questi legami è il rispetto dell’individualità dell’altro. L’intimità verrà solo se sarò in grado di rallegrarmi per le nostre affinità e rispettare tutte le nostre differenze.
Infatti, posso diventare intimo solo se riesco a capire che siamo diversi e se prendo non solo la decisione di accettare questa diversità, ma anche la determinazione di fare tutto il possibile perché tu possa continuare a essere così come sei.

Jorge Bucay - Le tre domande della felicità

16/11/2024

Un soldato aveva il corpo ricoperto da grossi lividi. Come ultima spiaggia fu mandato da me. Questo soldato aveva negli occhi una profonda disperazione ed era un po’ inebetito. Nell’esercito, naturalmente, non avevano tempo da perdere con la psicoanalisi e altre forme approfondite di psicoterapia. Gli iniettai del pentothal e seppi che era stato in un campo di concentramento. Gli parlai in tedesco e gli feci rivivere i momenti di disperazione e rimossi il blocco del pianto. Pianse veramente di cuore, o potremo dire che si pianse via la pelle. Si svegliò in stato confusionale, e poi si risveglio veramente ed ebbe la tipica esperienza satori di essere completamente e liberamente nel mondo. Finalmente si era lasciato il campo di concentramento alle spalle ed era con noi. I lividi scomparvero.

Fritz Perls - Qui e Ora, psicoterapia autobiografica

15/11/2024

La psicoterapia nell’esercitare la sua funzione maieutica predispone un setting “performante” che sia in grado di “dare forma” all’esperienza del contatto. Nel “rito” terapeutico emergono sensazioni, emozioni, vissuti e ciò che sta dentro di sé si rivela e si esprime come autentica manifestazione del sé. In Gestalt il “lavoro esperienziale” e la “drammatizzazione” assumono proprio questa forza evocativa e contemplativa grazie alla quale il paziente può accedere nel qui e ora alla parte più intima di se stesso.

Petrogalli e Fianco - Il circuito di Gestalt: un rito esperienziale a scuola, in Monografie di Gestalt N.1 2016

https://cstg.it/wp-content/uploads/2024/09/MONOGRAFIE-N.1-1.pdf

13/11/2024

1. Live now. Be concerned with the present rather than with past or future.
2. Live here. Deal with what is present rather than with what is absent.
3. Stop imagining. Experience the real.
4. Stop unnecessary thinking. Rather, taste and see.
5. Express rather than manipulate, explain, justify, or judge.
6. Give in to unpleasantness and pain just as to pleasure.
Do not restrict your awareness.
7. Accept no should or ought other than your own. Adore no graven image.
8. Take full responsibility for your actions, feelings, and thoughts.
9. Surrender to being as you are.

Fagan and Shepherd

12/11/2024

Everybody seems to know what a happy couple or family is. A happy couple or family has characteristics that we can point to and on which we can probably agree. What are these characteristics? Happy couples and families, by our definition, usually possess some combination of these features. They
* Hear each other
* Own their feelings and ideas
* Exchange ideas so that a good fit is achieved
* Ask each other questions, rather than making assumptions
* Disagree and accept differences without fear
* Accommodate each other
* Fight for what feels “right” and “good” for each other
* Start, develop, and finish a discussion or event and then let it go
* Share pains, curiosities, regrets, resentments, tenderness - a variety of needs and wants
* Learn to accept a “yes” gratefully and a “no” graciously without holding onto resentment
* Move from one experience to another without getting stuck
* Let go of wanting something that is hopelessly unavailable
* Laugh at themselves
* Influence each other
* Support each other’s interests and projects
* Show pride and compassion for each other’s accomplishments and setbacks
* Respect each other’s privacy and, at the same time, intrude when another withdraws in pain
* ”Mind each other’s business” when it comes to important
matters
* Tolerate strange and novel ideas from each other and dream together

Joseph Zinker - in Search of Good Form

Indirizzo

Corso Genova 24
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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