06/02/2026
Si è svolto ieri, 5 febbraio, il Dialogo sulla salute mentale, promosso dal Cortile dei Gentili e ospitato da Angelini Pharma Italia un incontro che ha approfondito il tema della salute mentale, declinata in particolare sui giovani.
Si è trattato di un confronto tra personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche, tra cui accademici, medici, psicologi, rappresentanti delle istituzioni, società civile e giovani, e si sono approfonditi temi quali il rapporto tra i giovani e la salute mentale, il disagio giovanile, il ruolo dei social network e della tecnologia, gli stili di vita, l’importanza della prevenzione fin dalla giovane età e la necessità di sensibilizzare in modo efficace.
All’incontro ha partecipato Rosaria Iardino, presidente di Fondazione The Bridge, che da tempo si occupa di salute mentale in relazione al mondo giovanile. Il suo intervento si è focalizzato su come la salute mentale in adolescenza sia una priorità di sanità pubblica poiché è in quella fase che si sviluppano processi cognitivi, emotivi e relazionali che influenzano il benessere da adulti.
In particolare, la crisi economica 2008-2012, la pandemia di COVID-19, i conflitti globali, la crisi climatica, l’utilizzo errato delle nuove tecnologie e dei social hanno generato, negli ultimi anni, un cambiamento nelle relazioni tra pari e nuove vulnerabilità psicologiche e sociali.
Oggi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un adolescente su sette (10-19 anni) soffre di problemi di salute mentale; depressione, ansia e disturbi del comportamento principali cause di malattia e disabilità: dietro questi numeri ci sono persone, ci sono ragazzi che saranno gli adulti di domani, e ai quali va indirizzata un’attenzione scrupolosa.
Momenti di confronto tra esperti sono fondamentali non solo per individuare e condividere buone pratiche e strumenti di azione, ma per mantenere vivo il dibattito su un tema che riguarda l’intera società.
Di seguito l'articolo:
Abbiamo la responsabilità di far uscire la salute mentale dall’ingombrante cono d’ombra in cui, per troppo tempo, è stata confinata nel dibattito pubblico e privato. Parlarne significa rafforzare gli anticorpi civili e sanitari, capaci di garantire a tutte e a tutti il supporto necessario, sen...