20/01/2021
Emozioni che tutti i fuorisede possono comprendere.
Come ci si comporta quando i genitori lontani
cominciano ad accusare i colpi dell'età che avanza, della malattia?
Tutti abbiamo bisogno di conforto. A tutti noi serve una voce che ci tiri su.
Grazie Sabrina
"ORA CHE TI HO SENTITO, LA TUA VOCE SOSTIENE ANCHE ME"
Così ha esordito l'altro giorno mio padre al telefono, dopo che avevo detto: "papà, sono io, Sabrina"
Ogni volta che lo chiamo trattengo il respiro perché non so mai se si ricorderà di me.
Ci sono ancora nei suoi ricordi? La sua memoria mi ha trattenuto o ha lasciato andare questa figlia lontana?
"La tua voce mi sostiene" mi è sembrata una bellissima frase, tanto che l'ho disegnata.
Ci sono ancora e ci sosteniamo a vicenda.
Ci sosteniamo tutti attraverso la VOCE, in questo lungo periodo in cui non ci si può vedere.
La VOCE abbraccia, scalda, rassicura.
Quel che prima facevano le mani, gli sguardi, le braccia, ora lo fa la VOCE.
Per mio padre è difficile usare la sua voce, non sempre le parole escono bene ma lui tenta, prova e riprova, non vuole mai riattaccare prima di avermi detto qualcosa che gli sembra importante.
Io aspetto, so che arriverà. Una benedizione, una frase, un condensato d'affetto.
L'ho visto riprendere a camminare, passo dopo passo, riprendere a parlare, parola dopo parola ma anche in quel momento, a fatica, balbettando, ha sempre cercato di dirmi qualcosa di buono, di importante.
GRAZIE
HO FIDUCIA
FATE TANTO PER ME
La VOCE che a volte sembra troppo poco, è potente, è un filo invisibile, è un nodo, è una coperta, è una fune che ci porta in salvo.
La parola crea il mondo nella Genesi e, in qualche modo, le parole dette da chi ci vuole bene ricreano il mondo dentro di noi, lo mettono a posto, curano le ferite, accarezzano gli animi stanchi.
LA TUA VOCE MI SOSTIENE.