06/05/2026
Con gli Śivasūtra la figura del praticante si trasforma ancora.
Il tattvica è colui che riconosce la realtà come espressione della coscienza.
La pratica non si orienta più verso un altrove, ma verso una percezione più chiara di ciò che è già presente.
Ogni esperienza diventa spazio di pratica: corpo, respiro, energia, attenzione.
Tutto partecipa.
Nel percorso dei mārga, qui le distinzioni si fanno più sottili: conoscenza, azione e devozione si intrecciano.
Il praticante affina lo sguard e attraverso questo sguardo, la realtà si rivela.