24/01/2026
La psicoterapia è un’esperienza che viene vissuta, in cui s’impara l’arte sottile dell’osservazione di sè e della riappropriazione di brandelli di verità. Il terapeuta non è un oracolo onnisciente da interpellare al bisogno come una macchina a gettoni che fornisce a comando risposte rapide e illuminanti. Non è nemmeno uno che fa cadere giudizi dall’alto, solo perché è uno che ne sa. Aspettatevi piuttosto da uno psicoterapeuta una guida silenziosa e rispettosa. Capace di ascoltarvi e di comunicarvi le sue intuizioni come ipotesi e non come verità assolute. In grado di portarvi vicini a verità difficili e di coinvolgervi come parte attiva della ricerca. Un terapeuta può sbagliare, in quanto umano. Ma l’errore, se non è frutto di presunzione, accettatelo come parte del processo: vi aiuta a dire “io non sono questo” e ad essere sempre meno passivi in una ricerca in cui l’analista è solo un vostro umile supporto. La psicoterapia non è un processo lineare, si torna e ritorna sugli stessi punti infinite volte, ognuna delle quali illumina, o tenta di farlo, dei reperti sedimentati negli anni, persi, irraggiungibili altrimenti. Ci vuole fiducia e molta pazienza. Poche occasioni nella vita ci consentono l’abbandono e la libertà che possiamo sperimentare in analisi…
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