16/06/2022
Oggi condividiamo un interessante post de I miei giorni con te - In viaggio con la demenza, che ci ricorda l’importanza di conoscere le ragioni che portano le persone affette da demenza a comportarsi in alcuni modi “bizzarri” e difficili da tollerare per il caregiver. ⬇️⬇️⬇️
“Mi segue dappertutto! È esasperante! La mia pazienza è al limite...avevo bisogno di andare in bagno, l’ho lasciata tranquilla seduta sulla poltrone e sono venuta in bagno. Mi sono appena seduta sulla tazza e già la sento che mi chiama e sta cercando di aprire la porta per entrare.”
Molti caregiver sperimentano il problema della dipendenza dei propri cari, mano a mano che la malattia di questi peggiora.
Ma perchè continuano a chiamare❓
A ripetere sempre le stesse domande❓
A cercarci in continuazione nonostante siamo via da non più di qualche minuto❓🤔🤷♀️
Possono essere molte le spiegazioni a questo comportamento ma due sono le principali.
☝️Prima di tutto...non dimenticare che ❗️
La malattia danneggia fortemente la loro memoria quindi semplicemente dimenticano la risposta che gli abbiamo dato, non ricordano che gli abbiamo detto che saremmo tornati subito, anche se gliel'abbiamo detto pochi minuti prima. Ogni volta per loro è come se fosse la prima, anche se hanno fatto la stessa domanda appena 5 minuti prima. 🤷♀️
✌️L'altro elemento chiave è il bisogno di che molti malati sperimentano. La confusione e lo smarrimento li spaventano e disorientano quindi molto spesso il malato ci cerca perchè per lui noi rappresentiamo un punto di riferimento sicuro, una costante in un mondo che ai loro occhi appare sempre meno comprensibile. E attenzione che questo accade anche se apparentemente i nostri cari sembrano non ricordarsi più di noi. Poichè nonostante magari non ricordino il nostro nome o il fatto che siamo loro figli, mogli, fratelli, ecc. a livello inconsapevole continuiamo a rappresentare per loro un appiglio sicuro.
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