Pierpaolo Sileri

Pierpaolo Sileri Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pierpaolo Sileri, Chirurgo, Milan.

Direttore Unità di Chirurgia Colorettale – IRCCS Ospedale San Raffaele
Professore Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Vita-Salute San Raffaele
Chirurgia colorettale • chirurgia robotica • chirurgia mininvasiva
Tumore del colon-retto

La scorsa settimana durante le visite in ambulatorio, una bambina, figlia pazienti che si sono affidati a noi, mi ha sor...
01/03/2026

La scorsa settimana durante le visite in ambulatorio, una bambina, figlia pazienti che si sono affidati a noi, mi ha sorpreso regalandomi un fiore raccolto nei giardini di fronte all’ Ospedale. Lo ha tenuto stretto fino alla visita e poi, con un sorriso timido, me lo ha dato.

In mezzo a referti, sale operatorie e giornate intense, gesti come questo ricordano il cuore del nostro lavoro: la relazione umana, la fiducia, la tenerezza che a volte arriva proprio dai più piccoli.

Grazie di cuore a lei e alla sua famiglia, della fiducia e dell’affetto.
Questi attimi valgono più di qualsiasi riconoscimento.



Nella malattia di Crohn, la resezione ileocolica è l’intervento chirurgico più frequente. Nonostante i progressi terapeu...
27/02/2026

Nella malattia di Crohn, la resezione ileocolica è l’intervento chirurgico più frequente. Nonostante i progressi terapeutici, la recidiva endoscopica nei mesi successivi all’intervento resta una criticità rilevante, e il ruolo della configurazione dell’anastomosi è ancora oggetto di dibattito.

In questa revisione sistematica con meta-analisi, condotta con l’équipe dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, abbiamo analizzato gli studi disponibili fino a luglio 2025 per valutare se il tipo di anastomosi influenzi la recidiva precoce (6–12 mesi) dopo resezione ileocolica.

Sono stati inclusi undici studi, per un totale di 1.505 pazienti, che confrontano anastomosi latero-laterale meccanica, termino-terminale manuale e Kono-S. Non emergono differenze significative tra le prime due tecniche. La Kono-S mostra una possibile riduzione delle recidive rispetto alla latero-laterale meccanica, ma il dato va interpretato con cautela per l’eterogeneità degli studi disponibili.

Le evidenze attuali non consentono conclusioni definitive. Sono necessari studi prospettici di ampia scala e con criteri condivisi per chiarire il reale impatto della configurazione anastomotica sugli esiti clinici. L’IRCCS Ospedale San Raffaele, attraverso l’Unità di Chirurgia Colorettale, sta portando avanti un programma di ricerca dedicato su questo tema, con un ruolo di centro coordinatore.

➡️ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41579213/

24/02/2026

Dopo un intervento chirurgico, il recupero non dipende solo da farmaci e medicazioni. Dipende anche dal sonno.

Durante la notte l’organismo attiva processi fondamentali: riparazione dei tessuti, regolazione della risposta immunitaria, riequilibrio metabolico. Gli studi mostrano che un sonno di qualità può ridurre il rischio di infezioni post-operatorie fino al 25%.

Per questo è importante considerare il riposo come parte integrante del percorso post-operatorio. Nel reel condivido alcune indicazioni pratiche, utili per i pazienti e rilevanti anche per chi costruisce protocolli di cura.

Il sonno non è un dettaglio: è parte della terapia.

A Milano si è svolto il primo convegno nazionale dedicato allo stato di attuazione della Legge 10/2020 sulla donazione d...
18/02/2026

A Milano si è svolto il primo convegno nazionale dedicato allo stato di attuazione della Legge 10/2020 sulla donazione del corpo alla scienza, organizzato da IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Società Italiana di Anatomia e Istologia.

La legge, che porta il mio nome, nasce da un’esigenza concreta: consentire ai cittadini di scegliere, dopo la morte, di donare il proprio corpo per finalità di studio, formazione e ricerca. Un gesto di alto valore etico e civile che contribuisce in modo diretto e tangibile al progresso della medicina.

Per anni i nostri giovani medici sono stati costretti a formarsi all’estero per svolgere attività anatomiche fondamentali. Oggi, grazie alla normativa e al decreto attuativo del 2023, sono già oltre 50 le donazioni pervenute ai 10 Centri di riferimento attivi in 7 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Sardegna).

La strada intrapresa è quella corretta, ma saranno necessari ulteriori fondi per sostenerla. Occorre, poi, continuare a investire sull’informazione: cittadini, ASL, ATS e operatori sanitari devono conoscere pienamente questa opportunità. Anche i farmacisti, professionisti sanitari a diretto contatto con la popolazione, possono svolgere un ruolo fondamentale nell’orientare e fornire indicazioni corrette.

La vita non finisce con la morte, se diventa uno strumento di apprendimento e cura per chi verrà dopo di noi.

A Milano è andato in scena il primo convegno nazionale pubblico sullo stato dell’arte dell’applicazione della legge Sileri.

Negli ultimi vent’anni le informazioni del web hanno sostituito le enciclopedie mediche, ma spesso con contenuti di scar...
16/02/2026

Negli ultimi vent’anni le informazioni del web hanno sostituito le enciclopedie mediche, ma spesso con contenuti di scarsa qualità. Oltre la metà degli italiani cerca online risposte sulla salute e milioni di persone ogni anno incappano in informazioni sbagliate o fuorvianti.

L’intelligenza artificiale può fare la differenza offrendo informazioni affidabili, disponibili 24 ore su 24, riducendo la dipendenza da fonti online non verificabili. Gli strumenti dell’IA possono adattarsi al livello culturale dell’utente, rendendo concetti complessi come la gestione del diabete o l’aderenza terapeutica più facili da comprendere, soprattutto se ricavati da fonti regolate e controllate da professionisti sanitari.

In ospedale e in sala operatoria la rivoluzione è già in corso. L’IA riduce il carico amministrativo fino al 50%, supporta le decisioni cliniche attraverso l’analisi di grandi quantità di dati, migliora la lettura di TAC e risonanze, consente una pianificazione preoperatoria con ricostruzioni 3D dinamiche e guida la chirurgia mininvasiva e robotica, aumentando sicurezza e precisione.

Insomma: l’intelligenza artificiale non sostituirà il medico, ma può renderne la quotidianità più efficiente e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario, soprattutto in un contesto di carenza di personale e di popolazione sempre più anziana, affetta da malattie croniche.

L’IA non sostituisce il medico, ma rende la quotidianità più efficiente. Ne scrivo su L’Espresso.

Negli ultimi mesi i media anglosassoni hanno acceso i riflettori su un dato: il   è diventato la prima causa di morte on...
14/02/2026

Negli ultimi mesi i media anglosassoni hanno acceso i riflettori su un dato: il è diventato la prima causa di morte oncologica tra i giovani adulti. Una tendenza che osserviamo anche in Italia.

Il problema è che a 35 o 40 anni non ci si aspetta questa diagnosi e questo può tradursi in ritardi. Segnali come sangue nelle feci, dolori addominali persistenti o alterazioni dell’alvo non vanno sottovalutati.

Prevenzione, corretti stili di vita e diagnosi precoce restano strumenti decisivi.

In questa intervista a OK Salute approfondisco cosa sta accadendo e cosa possiamo fare, concretamente.

👉 Qui l’articolo completo:

I sintomi del tumore al colon retto possono apparire anche in età giovane. Informati per proteggere la tua salute.

La scomparsa di  , a soli 48 anni per un tumore del colon, riaccende l’attenzione su una malattia che non riguarda più s...
13/02/2026

La scomparsa di , a soli 48 anni per un tumore del colon, riaccende l’attenzione su una malattia che non riguarda più solo l’età avanzata. Negli ultimi anni, infatti, stiamo osservando un aumento significativo dei casi sotto i 50 anni.

Il può svilupparsi in modo silenzioso per anni. Segnali come sangue nelle feci, anemia inspiegabile o cambiamenti persistenti dell’alvo non devono essere sottovalutati. Lo screening è uno strumento decisivo: se diagnosticato precocemente, questo tumore ha oltre il 90% di probabilità di guarigione.

Ne ho parlato in un’intervista a DONNA – Corriere della Sera, approfondendo sintomi, terapie e prevenzione.

📌 Qui l’articolo completo:

James Van Der Beek morto per cancro al colon a 48 anni. Cosa sapere su sintomi, fattori di rischio e screening del tumore del colon-retto e perché la prevenzione può salvare la vita

La morte di James Van Der Beek, a 48 anni, per un tumore del colon-retto riporta al centro un tema: la diagnosi precoce ...
12/02/2026

La morte di James Van Der Beek, a 48 anni, per un tumore del colon-retto riporta al centro un tema: la diagnosi precoce salva la vita. Si tratta infatti di una neoplasia che può svilupparsi per anni in modo silenzioso. Quando compaiono segnali (alterazioni persistenti dell’alvo, piccoli sanguinamenti, anemia, stanchezza) spesso vengono sottovalutati o attribuiti ad altre cause, rimandando i controlli. E nel tumore del colon-retto il tempo incide direttamente sulla prognosi.

Proprio per questo lo screening rappresenta uno strumento straordinariamente efficace. Non si limita a individuare la malattia in fase iniziale: in molti casi consente di prevenirla, attraverso l’identificazione e la rimozione di lesioni precancerose prima che evolvano.

Negli Stati Uniti l’età di inizio dello screening è stata abbassata da 50 a 45 anni. I dati pubblicati su JAMA mostrano un incremento significativo delle diagnosi in fase localizzata nella fascia 45–49 anni (+50% tra il 2021 e il 2022). Anticipare i controlli significa intercettare la malattia quando è ancora curabile con maggiori probabilità di guarigione.

Non si tratta di attendere un segnale evidente. Si tratta di non perdere tempo.

09/02/2026

Endometriosi intestinale: quando serve l’intervento chirurgico?

L’endometriosi è una patologia complessa, che può coinvolgere anche l’intestino e causare dolore talvolta invalidante. Quando le terapie farmacologiche non sono sufficienti, la chirurgia può diventare parte del percorso di cura.

In questo reel spieghiamo quando e perché si valuta l’intervento, il ruolo della chirurgia mininvasiva e l’importanza di un approccio multidisciplinare, fondamentale per tutelare la qualità di vita e la fertilità.

Un’informazione corretta è il primo passo per riconoscere i sintomi e orientarsi tra le opzioni terapeutiche.

Oggi, 4 febbraio, è la Giornata Mondiale contro il Cancro. In Italia il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più...
04/02/2026

Oggi, 4 febbraio, è la Giornata Mondiale contro il Cancro.

In Italia il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più diffuse e rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte per cancro. Costituisce circa il 13% di tutte le nuove diagnosi oncologiche, con circa 50.000 nuovi casi ogni anno, leggermente più frequenti negli uomini. Colpisce soprattutto la fascia d’età tra i 50 e i 75 anni, che concentra circa il 90% delle diagnosi.

I principali fattori di rischio sono noti: alimentazione squilibrata, sedentarietà, obesità, consumo di alcol e fumo, oltre alla familiarità. Anche alcune patologie croniche intestinali, come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn, aumentano il rischio.

La buona notizia è che la prevenzione funziona. I programmi di screening gratuiti del Servizio Sanitario Nazionale, basati sulla ricerca del sangue occulto nelle feci e sulla colonscopia nei casi positivi, permettono di individuare la malattia in fase precoce, quando le possibilità di cura sono maggiori.

Oggi la sopravvivenza a 5 anni supera il 65%, con prognosi nettamente migliori se la diagnosi è tempestiva. Percorsi multidisciplinari e il trattamento in Centri ad alto volume fanno la differenza.

La lotta contro il cancro passa da informazione, prevenzione e cura. E inizia anche da un esame in più, fatto al momento giusto.

03/02/2026

❗ Diverticolite: quando l'operazione robotica ti fa dire addio al dolore cronico

La diverticolite può essere una condizione dolorosa e recidivante, che incide profondamente sulla qualità della vita. Oggi, nei casi selezionati, la chirurgia robotica consente interventi più precisi, meno invasivi e un recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale.

In questo reel spieghiamo quando quando l’intervento può rappresentare una soluzione efficace, sempre dopo un’attenta valutazione specialistica.

La gestione delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI o IBD) è un ambito in cui la produzione scientifica ...
28/01/2026

La gestione delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI o IBD) è un ambito in cui la produzione scientifica evolve rapidamente e in cui nuove evidenze possono modificare in modo significativo le strategie terapeutiche e decisionali. È in questo contesto che si inserisce IBD Rewind, corso di aggiornamento e confronto dedicato alle più recenti evidenze cliniche, svoltosi venerdì 23 gennaio presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele con il patrocinio dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Nel mio intervento ho approfondito il ruolo della chirurgia nelle IBD. Il confronto tra specialisti, la revisione della letteratura e la discussione di casi clinici restano elementi centrali per trasformare la ricerca in decisioni cliniche consapevoli e migliorare concretamente la qualità delle cure.

Indirizzo

Milan

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Biografia

Pierpaolo Sileri, 48 anni.

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998.

Esperienza iniziata prima della laurea e, successivamente per un periodo complessivo di quasi 5 anni tra Usa e Gran Bretagna (1999-2002, 2003-2005).