26/01/2026
Con l’approvazione della cosiddetta “Legge Lady Gaga”, il Brasile ha riconosciuto ufficialmente la come una condizione di disabilità, garantendo ai pazienti tutele specifiche, come priorità nell’accesso a servizi sanitari, trasporti e procedure burocratiche. Il provvedimento porta il nome dell’artista statunitense Lady Gaga, che da anni ha reso pubblico di essere affetta da questa sindrome, contribuendo ad abbattere pregiudizi e aumentare la consapevolezza globale.
Si tratta di un passaggio fondamentale, che riconosce l’impatto reale e invalidante della fibromialgia sulla qualità della vita delle persone: dolore cronico diffuso, stanchezza intensa, disturbi del sonno, ipersensibilità al tatto e difficoltà cognitive (propongo sostituire con nella capacità di concentrazione) sono solo alcune delle manifestazioni più comuni di una sindrome che in Italia colpisce circa 2 milioni di persone, in prevalenza donne.
Il provvedimento brasiliano assume anche una valenza culturale: la fibromialgia, spesso di difficile diagnosi con gli esami strumentali, è ancora oggi vittima di sottovalutazione e stigma (propongo sostituire con sottodiagnosticata), nonostante sia ampiamente riconosciuta dalle società scientifiche e dalle linee guida internazionali.
La Società Italiana di Reumatologia rinnova l’impegno a favore della ricerca, del riconoscimento normativo e della presa in carico multidisciplinare delle persone con fibromialgia, affinché la loro sofferenza venga compresa, validata e affrontata con strumenti adeguati anche nel nostro Paese.
In Brasile è entrata in vigore una normativa 'storica', la Legge n. 15.176 che riconosce ufficialmente la fibromialgia come una disabilità. (ANSA)