01/02/2026
Le città non lasciano ai sensi umani spazio sufficiente.
Ogni uomo sente la necessità di nutrire gli occhi in un orizzonte lontano, un luogo aperto e vasto dove abbandonare lo sguardo e la mente così come ha bisogno di cibo per sfamare il corpo e altezze per soddisfare la sua anima.
La luce di questi posti conquista lentamente. Gli alberi ci persuadono a vivere al loro ritmo ed abbondanare la nostra vita urbana fatta di solenni inezie.
Sui sentieri una luce metallica che sembra un mattino perpetuo aiuta a liberare chi si avventura su queste creste dal peso delle abitudini cittadine, l’utile e l’inutile, l’opportuno e il fuori luogo.
Non sono mai stato un grande frequentatore di chiese o luoghi sacri.
Ma nel silenzio di questi posti si può trovare una santità che fa impallidire le religioni.