Psicologa Milano Dott.ssa Genoveffa Malizia

Psicologa Milano Dott.ssa Genoveffa Malizia Studio di Psicologia Clinica per L'Infanzia, l'Adolescenza, la Famiglia e l'etá Adulta
Disturbi d'a

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale in formazione

17/11/2025

A volte il corpo ricorda, anche quando la mente cerca di dimenticare.
Ansia, irritabilità, difficoltà a dormire, senso di vuoto o iperattivazione emotiva: sono solo alcune delle forme in cui il trauma può emergere nel presente 🩹

Ma c’è una buona notizia: si può lavorare su queste ferite! La psicoterapia, e in particolare l’EMDR, offrono un percorso efficace per rielaborare l’esperienza traumatica e ritrovare il proprio benessere.

“Si sente bene, sir? Noto che ha un umore vagamente barcollante”“Non è l’umore, Lloyd. È che questo tratto di vita è par...
30/01/2022

“Si sente bene, sir? Noto che ha un umore vagamente barcollante”
“Non è l’umore, Lloyd. È che questo tratto di vita è particolarmente accidentato”
“Sir, non c’è percorso infausto che non si possa affrontare con un buon equilibrio emotivo”
“Ma se lo perdo, l’equilibrio?”
“Dicono che un buon modo per ritrovarlo sia allargare le braccia”
“Per non finire a terra, Lloyd?”
“Per spiccare il volo, sir”

Non aspettare che qualcuno ti riporti a casa.Non aspettare che qualcuno ti inviti fuori. Vacci da sola. Incontra gente, ...
21/07/2021

Non aspettare che qualcuno ti riporti a casa.
Non aspettare che qualcuno ti inviti fuori. Vacci da sola. Incontra gente, guarda quel film che ti interessa, prova quel ristorante, visita una città che ti incuriosisce - o riscopri la tua: girala a piedi, fotografala come se non l'avessi mai vista.
Non aspettare che arrivi qualcuno a salvarti.
Perché potrebbe non arrivare nessuno, sappilo. Quasi mai succede.
Devi salvarti tu.
Devi volerti bene. Devi guardarti dall'esterno e domandarti "Che cosa farei io per me se fossi una persona che mi ama?" - e farlo.
Far sentire la tua voce. Imparare a chiedere aiuto. Imparare a dire che cosa c'è che non va.
Arrabbiarti, anche.
E soprattutto imparare ad essere stupidamente felice, senza motivo. Sai quella felicità cretina, inossidabile, quella specie di scudo luminoso ed ebete su cui tutto rimbalza che ci viene fuori quando siamo innamorati?
Ecco.
Non aspettare che arrivi qualcuno a dartelo. Mica te lo deve dare. È tuo. Sei tu che lo crei.
Impara come.
E fatti questa magia... ogni volta che ne avrai bisogno...

Catherine Black
Art. Peijinsart

11/07/2021

Il bambino fissa un peluche e protrae le sue mani verso di esso. Il genitore osserva il comportamento del bambino e pensa ... Leggi tutto“Mamma,...

28/12/2020
Una bella favola a proposito del “rumore di fondo“: quell’insieme di chiacchiericcio, giudizi e pregiudizi che spesso in...
18/12/2020

Una bella favola a proposito del “rumore di fondo“: quell’insieme di chiacchiericcio, giudizi e pregiudizi che spesso intossicano la nostra mente. Leggila anche ai bambini; diventerà un breve spunto di riflessione.

IL RANOCCHIO SORDO
Un giorno si tenne una competizione per ranocchi: dovevano scalare una torre molto alta fino alla sua sommità. Per l’occasione, si era radunata una gran folla: rane, tritoni e perfino gli insetti dello stagno si erano ammassati ai piedi della torre per godersi lo spettacolo.
Cominciò la gara e la folla, che riteneva quella scalata impossibile, cominciò ad esclamare:
“Non ce la faranno mai”.
“È un’impresa impossibile per un ranocchio”.
“Dovrebbero ritirarsi”.
I ranocchi, sentendo questi commenti, si scoraggiarono: alcuni decisero di arrendersi ancor prima di cominciare. Gli altri ranocchi, intanto, stavano scalando le pareti della torre.
Nel frattempo, dalla folla, continuavano a levarsi delle voci che dicevano:
“Poveri ranocchi, che fatica immensa! Non riusciranno mai ad arrivare fino alla cima”.
“Quei poveretti moriranno per la fatica prima di completare la loro scalata”.
E così, uno dopo l’altro i ranocchi si diedero per vinti: saltavano giù dalla torre e tornavano a casa abbattuti. Solo un ranocchio proseguì la sua scalata ed arrivò fino alla sommità della torre, vincendo la competizione.
La folla volle sapere come avesse fatto quel piccolo ranocchio a compiere un’impresa tanto difficile. Lo circondarono e gli fecero mille domande, ma si accorsero che il ranocchio era sordo e non poteva sentire una parola di quello che dicevano.
Questo breve apologo ci ha fatto tornare alla mente una celebre frase di Albert Einstein: “Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo“. La storia del ranocchi ha tanto da insegnare, sia a chi potrebbe fare qualcosa di grande sia a chi potrebbe risparmiare al mondo i suoi giudizi.

I GENITORI SPAZZANEVEPreparano  lo zaino, "scortano” i figli fino al cortile della scuola, provvedono tempestivamente ad...
13/12/2020

I GENITORI SPAZZANEVE

Preparano lo zaino, "scortano” i figli fino al cortile della scuola, provvedono tempestivamente ad una dimenticanza , preparano la merenda, i vestiti da indossare, la borsa per la palestra, correggono i compiti togliendo agli insegnanti il diritto-dovere di espletare il loro ruolo. Se assistono ad un litigio tra coetanei intervengono per placare gli animi, affermando quasi sempre che bisogna andare tutti d’accordo, dimenticando o ignorando la legittimità di confronti necessari per conoscersi e conoscere.
Questi sono solo alcuni esempi che caratterizzano il "genitore spazzaneve".
Se si provvede ad ogni necessità dei figli anche quando potrebbero tranquillamente farlo da soli, non si fa altro che privarli della straordinaria opportunità di conoscersi. Spesso si crede che siano troppo piccoli o che non siano in grado di organizzarsi in maniera sufficientemente funzionale per raggiungere "obiettivi che si vogliono per loro", trascurando totalmente il rispetto per la loro unicità. Non si riflette quasi mai sull’importanza di permettere ai ragazzi di fare da soli, sbagliare, cadere, soffrire, rialzarsi, lasciando che la loro strada sia caratterizzata da difficoltà e prove da affrontare.
Se il percorso è "ripulito" dagli ostacoli, quando impareranno ad affrontarli? Quando potranno scoprire il valore delle proprie risorse e contare su una degna autostima?
Oggi andiamo tutti troppo di fretta e questo aspetto certo non aiuta. Ma se ci si organizza per tempo, magari a piccoli step, si possono raggiungere buoni risultati.
I figli hanno il diritto di dimenticare un quaderno e viverne il disagio, sperimentare la sgradevolezza che si prova nel prendere un' insufficienza o un richiamo dall’insegnante, scontrarsi con gli altri, gestire il proprio tempo e scoprire le conseguenze delle proprie scelte.
Lasciare che i figli sperimentino le difficoltà non è affatto piacevole perché costringe un genitore ad essere spettatore e non parte integrante della scena, ma sarà anche attraverso un incoraggiante presenza dell'adulto e soprattutto validi esempi da parte delle figure di riferimento, che i figli potranno arrivare a godere delle risorse e potenzialità che li contraddistinguono.
“Quando i genitori fanno troppo per i figli, i figli non faranno abbastanza per se stessi”. (Elbert Hubbard)
Marcella Ciapetti, Pedagogista

06/12/2020
Proviamo a mettere via lo smartphone quando siamo con i nostri figli.
26/10/2020

Proviamo a mettere via lo smartphone quando siamo con i nostri figli.

SPESSO VIVIAMO COSTANTEMENTE IN AFFANNO, come se la vita fosse una corsa costante... possiamo scegliere di rallentare e ...
13/10/2020

SPESSO VIVIAMO COSTANTEMENTE IN AFFANNO, come se la vita fosse una corsa costante... possiamo scegliere di rallentare e e di goderci ogni istante.

Se non hai
tanta fretta
potresti renderti conto di molte più cose.
Se sei un uomo
scopriresti
che la donna che porti dentro sogna
di poter mettersi a piangere
e se sei una donna
che l’uomo che porti dentro sogna
di poter rendere conto
della tua fragilità sprecata
Scopriresti
che quasi tutto quello che rimproveri agli altri
è un rimprovero che hai evitato di farti
Se ti dessi il tempo di contemplare
il tappeto del paesaggio che hai tessuto con la tua vita
potresti scoprire molti sentieri che hai saltato
ai quali non potrai tornare
E forse grazie alla tua scoperta
smetteresti di far correre il giorno
per raggiungere velocemente la notte
smetteresti di scavalcare l’inverno
per arrivare in fretta all’estate
e con questo sapere
allungheresti in modo considerevole la tua vita.

Maria Wine

Quante volte ci aggrappiamo a persone che non ci rendono felici ma restiamo intrappolate in queste relazioni per la paur...
29/09/2020

Quante volte ci aggrappiamo a persone che non ci rendono felici ma restiamo intrappolate in queste relazioni per la paura di rimanere soli?? CI AFFANNIAMO A FAR FUNZIONARE QUALCOSA CHE NON VA... ma nn vogliamo vederlo.
IMPARIAMO AD AMARE LE COSE CHE CI FANNO STAR BENE!

25/09/2020

Chiunque abbia una diagnosi di DSA nn è diverso dagli altri, semplicemente impara in modo diverso e questo implica più sforzi e impegno, dunque è importante ricordare loro ogni giorno quanto SIANO SPECIALI e nn diversi.

Indirizzo

Via Cassolo 6
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 14:00

Telefono

3297769463

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