15/02/2026
Complicanze da filler labbra: gestione correttiva e riprogrammazione terapeutica
Questa paziente si è presentata presso il nostro studio con un quadro di importante alterazione morfologica delle labbra, conseguente a due precedenti trattamenti con filler eseguiti in modo non corretto e in tempi ravvicinati.
Il risultato era una somma di complicanze:
– migrazione del prodotto
– accumuli nodulari
– irregolarità palpabili
– bozzi visibili
– perdita completa del disegno anatomico del vermiglio
In situazioni di questo tipo non è indicato “aggiungere” ulteriore acido ialuronico. L’unico approccio razionale e scientificamente corretto è la dissoluzione mediante ialuronidasi, come documentato nel video successivo.
Dopo la prima seduta di ialuronidasi abbiamo atteso 14–18 giorni, tempo necessario per consentire la completa integrazione tissutale e la stabilizzazione del quadro clinico. Solo successivamente è stata eseguita la prima fiala di filler labbra, con tecnica mirata alla ridefinizione anatomica del contorno, dell’arco di Cupido e del volume centrale in modo armonico e strutturalmente corretto.
Il piano terapeutico concordato prevede una seconda fiala a distanza di 4–5 mesi, finalizzata a perfezionare e stabilizzare il risultato.
Non è sempre indicato eseguire due trattamenti ravvicinati; tuttavia, in casi di ricostruzione post-complicanza, una programmazione in due step è spesso necessaria per ripristinare forma, proporzione e qualità tissutale, garantendo labbra sane, stabili e morfologicamente corrette nel tempo.
La medicina estetica non è riempire, ma correggere, rispettare l’anatomia e programmare.