Enrico Gamba

Enrico Gamba Psicologo clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta, formatore, autore. Mi interesso da diversi anni di benessere e salute. A presto! Enrico Gamba

Lavoro principalmente a Milano, offrendo un servizio di consulenza e sostegno psicologico, oltre che di formazione per aziende ed enti locali. Organizzo seminari di Costellazioni Familiari e di Mindfulness. Sono consulente per Energie Magazine e su diversi blog. Se vuoi approfondire i temi di cui mi occupo puoi visionare il mio sito www.enricogamba.org o se invece vuoi avere maggiori informazioni sul tipo di lavoro che possiamo fare insieme non esitare a contattarmi, nel sito troverai tutti i riferimenti.

26/03/2026

Il problema, spesso, non è avere tante persone intorno a noi oppure no. Il punto è quanto riusciamo a sentirci autentici e quanto ci sentiamo liberi di esprimere davvero ciò che siamo insieme agli altri.

La vera solitudine non è solo l’assenza di persone con cui condividere la vita, anche se questo può pesare. A volte è ancora più doloroso stare in compagnia e non sentirsi liberi di essere se stessi, di esprimersi, di lasciarsi andare con naturalezza.

Viviamo in una fase storica davvero strana: tutto ciò che abbiamo costruito sembra spingerci verso una difficoltà relazionale sempre più accentuata, intensa e strutturale.

Riappropriarci di noi stessi, della nostra autenticità e della capacità di vivere relazioni vere è forse una delle questioni più urgenti del nostro tempo.

Nel mio libro Se sei qui non è per caso ho cercato di delineare una mappa che ciascuno di noi può seguire per andare dalla mente all’anima, dagli automatismi appresi nel corso della vita a una consapevolezza più profonda, capace di farci scegliere davvero chi vogliamo essere e di darci gli strumenti per incarnarlo nella quotidianità.

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

Il modo in cui comunichiamo influenza profondamente la nostra vita. Eppure, quasi nessuno ci insegna davvero come farlo ...
25/03/2026

Il modo in cui comunichiamo influenza profondamente la nostra vita. Eppure, quasi nessuno ci insegna davvero come farlo bene. In questo carosello troverai sia un esempio di comunicazione disfunzionale, sia un modo più funzionale di dialogare, che può aiutarci concretamente a gestire e risolvere i conflitti. Alla fine troverai anche 10 principi da tenere sempre a mente quando cerchiamo di comunicare con gli altri.
Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.

personale

25/03/2026

A volte pensiamo davvero troppo, e non riusciamo più a smettere.
Spesso mascheriamo questo funzionamento della mente dicendoci che accade perché siamo molto riflessivi o intelligenti. In realtà, però, quel pensiero può trasformarsi in una gabbia da cui non riusciamo più a uscire.

Così continuiamo a rimuginare su questioni che non possono essere risolte dal pensiero stesso, mentre sotto traccia si nasconde spesso un’iperattivazione del sistema nervoso che non riusciamo più a regolare. Alla base ci sono abitudini apprese e consolidate nel tempo, che invece di nutrirci finiscono per danneggiarci.

Imparare a fermarsi, calmarsi, ritornare al corpo, sentire, stare e riequilibrare il proprio sistema interno è una delle competenze umane più importanti da sviluppare. Eppure, quasi mai ci viene insegnato davvero.

È anche per questo che da molti anni diffondo e insegno la Mindfulness. Se senti che è arrivato il momento di approfondire questa pratica, il 27 e 28 giugno sarò a Milano per l’unico intensivo di quest’anno, attraverso cui potrai apprendere in modo concreto questa via antica e al tempo stesso profondamente moderna di consapevolezza. Trovi il link in descrizione.

A volte non soffriamo perché amiamo troppo.�Soffriamo perché continuiamo a cercare amore proprio dove l’amore non riesce...
24/03/2026

A volte non soffriamo perché amiamo troppo.�Soffriamo perché continuiamo a cercare amore proprio dove l’amore non riesce ad arrivare davvero.

Ci sono legami che ci attirano con una forza difficile da spiegare. Persone che inseguiamo, aspettiamo, giustifichiamo. Persone da cui speriamo di ricevere ciò che, nel profondo, sentiamo di aver sempre cercato. Ma spesso ciò che chiamiamo amore ha a che fare anche con la nostra storia, con i modelli affettivi che abbiamo interiorizzato, con le ferite che ancora chiedono di essere viste.

Capire questo passaggio può cambiare molte cose.
Può aiutarci a riconoscere perché continuiamo a legarci a chi non sa esserci davvero, perché facciamo fatica a lasciare andare ciò che ci ferisce, e perché a volte scambiamo l’attesa, la tensione e la mancanza per amore profondo.

Ma l’amore vero non dovrebbe costringerci a rincorrere continuamente qualcuno.�Non dovrebbe lasciarci nel dubbio costante, nella fame affettiva, nella speranza che un giorno l’altro cambi.�L’amore sano, pur con tutte le sue complessità, nutre, chiarisce, costruisce. Non confonde continuamente il cuore.

Riconoscere gli schemi che ci abitano è uno dei primi passi per interrompere ciò che ci fa male. Perché volersi bene davvero significa anche smettere di insistere dove non c’è reciprocità, e iniziare finalmente a scegliere ciò che ci fa bene.

https://youtu.be/z-kaCeNtnP4

Ci sono legami che fanno soffrire e che, nonostante tutto, continuiamo a inseguire.A volte non restiamo perché siamo deboli, ma perché dentro di noi si attiv...

Ci sono relazioni, dinamiche e appartenenze invisibili che per molto tempo possono sembrarci normali, familiari, perfino...
24/03/2026

Ci sono relazioni, dinamiche e appartenenze invisibili che per molto tempo possono sembrarci normali, familiari, perfino inevitabili. Eppure non tutto ciò a cui siamo legati ci nutre davvero. Alcuni legami ci sostengono, ci fanno crescere, ci aiutano a diventare più presenti a noi stessi. Altri, invece, ci trattengono dentro ruoli, paure, sensi di colpa e fedeltà inconsapevoli che finiscono per soffocare la nostra verità più profonda.

Il punto è che non sempre ce ne accorgiamo subito. A volte passano anni prima di riconoscere che stiamo vivendo dentro copioni che non abbiamo scelto davvero. Ma quando iniziamo a guardarci con più lucidità, qualcosa cambia. Comprendiamo che liberarci non significa distruggere, rinnegare o combattere ciò che è stato. Significa vedere, onorare, comprendere… e poi lasciar andare ciò che non può più accompagnarci nel nostro cammino.

Spezzare certe catene interiori è un atto di amore verso se stessi. È il momento in cui smettiamo di vivere per inerzia e iniziamo finalmente a respirare con il nostro ritmo, a scegliere con la nostra coscienza, a camminare con il nostro cuore.

Se sei qui non è per caso.

Alle volte stiamo semplicemente male.
E crediamo di stare peggiorando.
Ma non sempre il dolore è un segno di caduta — sp...
24/03/2026

Alle volte stiamo semplicemente male.
E crediamo di stare peggiorando.
Ma non sempre il dolore è un segno di caduta — spesso è il linguaggio con cui la vita ci riporta a noi stessi.
Guarire non significa sentirsi sempre leggeri o sorridenti.
A volte significa attraversare il caos, piangere senza motivo, non riconoscersi più.
Significa lasciare che ciò che non serve cada, anche se fa male.
Quando il vecchio se ne va, non è la fine: è spazio che si apre.
Spazio per una nuova verità, una nuova forza, una nuova pace.
Se ti senti perso, forse stai solo guarendo. Se sei qui non é per caso.

Sono davvero lieto di comunicarti che questa sera, alle 20:00, sulla pagina Instagram di , verrò intervistato da Silvia ...
23/03/2026

Sono davvero lieto di comunicarti che questa sera, alle 20:00, sulla pagina Instagram di , verrò intervistato da Silvia Grassi per parlare di Se sei qui non è per caso.

Proprio oggi ho anche saputo che il libro è stato acquistato da un editore spagnolo. Questo significa che verrà tradotto in questa bellissima lingua e potrà raggiungere nuove persone anche all’estero. Sapere che così tanti lettori lo stanno apprezzando e stanno interiorizzando ciò che ho scritto mi dona una soddisfazione profonda.

Non ti nascondo che dedicarsi a un progetto come questo richiede moltissimo impegno, energia e fatica. Eppure, la gioia che ne deriva è così grande da lasciare spazio, alla fine, soprattutto a un senso di gratitudine e pienezza.

Per questo continuiamo anche a organizzare eventi in presenza: occasioni preziose in cui poterci incontrare, guardarci negli occhi e condividere del tempo insieme.

Sabato 28 marzo alle 17:30 ci troveremo a Torino, presso il Circolo dei Lettori.
L’11 aprile alle 17:00 sarò invece a Firenze, nella splendida cornice de La Ménagère, in via de’ Ginori.

L’accesso è libero fino a esaurimento posti e, se sarai da quelle parti, incontrarti sarà per me un vero piacere.

23/03/2026

A volte l’ansia diventa una compagna costante, una presenza che sembra non lasciarci mai davvero. Ma invece di sostenerci, finisce per portarci paura, tensione e una sensazione di soffocamento interiore.

Capire come funziona l’ansia è fondamentale, perché solo così possiamo iniziare a gestirla con maggiore consapevolezza. Non per combatterla ciecamente, ma per ascoltarla, comprenderla e trasformarla da ostacolo a possibile strumento di crescita.

Oggi voglio condividere con voi tre semplici riflessioni che possono aiutarci a comprenderla e a gestirla sempre meglio. Fatemi sapere nei commenti se vi risuonano e se possono esservi utili.

L’intelligenza emotiva non è la capacità di controllare tutto ciò che senti, né di mostrarti sempre forte o impeccabile....
23/03/2026

L’intelligenza emotiva non è la capacità di controllare tutto ciò che senti, né di mostrarti sempre forte o impeccabile.
È qualcosa di più profondo: è la possibilità di riconoscere ciò che accade dentro di te, comprenderlo e imparare a starci in modo più consapevole.

Significa accorgerti di quello che provi prima che diventi reazione automatica.
Significa dare un nome alle emozioni, ascoltare i segnali del corpo, capire cosa ti attiva, cosa ti ferisce, cosa ti protegge e cosa invece ti allontana da te stesso.

Più sviluppi questa capacità, più smetti di vivere in balia di ciò che senti.
Non perché le emozioni spariscano, ma perché inizi finalmente a conoscerle.
E quando impari davvero a conoscerti, cambia il modo in cui vivi le relazioni, le scelte, i conflitti e persino il rapporto con la tua storia.

Anche la Mindfulness, in questo percorso, può diventare una pratica preziosa.
Perché ci aiuta a fermarci, a osservarci, a fare spazio dentro di noi e a riconoscere con maggiore chiarezza i nostri automatismi.
E più ci osserviamo con presenza, più possiamo trasformare il nostro mondo interiore in una bussola, invece che in una prigione.

In fondo, crescere davvero significa anche questo:
imparare a non fuggire da ciò che provi, ma fare di ciò che senti una via di consapevolezza, verità e trasformazione.



Daniel Goleman, Intelligenza emotiva
Jon Kabat-Zinn, Vivere momento per momento
Daniel J. Siegel, Mindsight

22/03/2026

Ormai sono diventati delle estensioni delle nostre braccia: sono la prima cosa che prendiamo appena ci svegliamo e spesso l’ultima che lasciamo prima di andare a letto. I telefonini sono diventati qualcosa che quotidianamente ci intrattiene e ci serve, plasmando silenziosamente il nostro cervello. Purtroppo non sempre siamo davvero consapevoli di tutto questo.

A volte non ti senti “troppo” perché esageri.Ti senti troppo perché, da qualche parte nella tua storia, ciò che provavi ...
22/03/2026

A volte non ti senti “troppo” perché esageri.
Ti senti troppo perché, da qualche parte nella tua storia, ciò che provavi non è stato davvero accolto.

Così hai iniziato a trattenerti.
A chiedere scusa per la tua sensibilità.
A vergognarti delle lacrime, della profondità, dei bisogni, perfino dell’amore che senti.

Ma il punto non è diventare meno sensibile.
Il punto è smettere di guardarti con gli occhi di chi non ha saputo vederti davvero.

Molte delle ferite più profonde non si vedono.
Però si sentono.
Nel modo in cui ti blocchi.
Nel modo in cui dubiti di te.
Nel modo in cui ti riduci, ti controlli, ti giudichi.

Guarire non significa spegnerti.
Significa smettere di confondere la tua intensità con un errore.
Significa tornare a dare dignità a ciò che senti.
E forse, per la prima volta, iniziare a capire che non sei mai stato troppo.
Sei stato soltanto poco accolto.

Se sei qui non è per caso.

Indirizzo

Via Luigi Settembrini, 1
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Enrico Gamba pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Enrico Gamba:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare

La mia storia

Amo profondamente il mio lavoro. Incontrare l’altro è il modo migliore per incontrare sé stessi, per divenire consapevoli della bellezza e complessità dell’essere umano. Poter offrire il mio aiuto laddove è possibile aiutare è davvero una grande soddisfazione. Sono psicologo, psicoterapeuta, ipnoterapeuta e negli anni ho sviluppato un mio modello di cura integrato che partendo dalla relazione utilizza diversi strumenti per aiutare le persone a ritrovarsi, a tornare a sé stesse.

Mi piace molto anche comunicare temi riguardanti la psicologia e non solo. Per questo motivo scrivo sul mio blog e regolarmente posto video sul mio canale YouTube. Sulla mia pagina Facebook scrivo ogni giorno pensieri e riflessioni che mi aiutano ogni giorno, spero possano aiutare anche te.

Per qualsiasi informazione mi trovi scrivendo a info@enricogamba.org