21/04/2020
È vero, abbiamo latitato qualche giorno , ma come ben capirete sono giornate particolari anche per noi 🤗
Oggi risponderemo alla domanda di
Claudia
“ Buongiorno!
in questo periodo di quarantena mi trovo a dover lavorare al computer per tante ore e ho spazi nettamente ridotti rispetto a quelli che avevo prima in ufficio.
Indosso un occhiale progressivo ma mi rendo sempre più conto di avere grosse difficoltà nella messa a fuoco del computer portatile, cosa posso fare? Grazie”
Buonasera Claudia, grazie per la sua domanda!
Non è la prima ad aver notato, sia in questa situazione che nella quotidianità, difficoltà nella visione dei monitor di computer fissi o portatili quando si utilizzano le lenti progressive, questo perché la posizione dello schermo impone una postura scorretta del collo e degli occhi, dovendo mettere a fuoco dei caratteri posti ad una certa distanza (vicini o mediamente vicini), usando quindi punti della lente diversi in base a dove si trovano questi o a dove si trovano gli oggetti (tastiera ,libro ,foglio).
Le lenti più adatte in questi casi sono indubbiamente le lenti Office.
L’utilità  di queste lenti è di poter utilizzare molto di più e con molta più facilità, la distanza prossimale (intermedio-vicino) ovvero quella usata molto da Lei e dai videoterminalisti in generale.
La lente Office offre la possibilità di scegliere la distanza massima di visione, per esempio 1m , 3m o anche 4 , in base alle sue esigenze.
Sono comode , quindi, per il passaggio dai 30/40cm ( per intenderci distanza di lettura di un libro),fino , per esempio, ad un massimo di 4 m, che potrebbe corrispondere alla distanza della porta d’ingresso della stanza oppure alla distanza di un collega che si avvicina alla scrivania.
Sicuramente abituarsi ad una lente Office , provenendo da una lente progressiva risulterà molto facile.
Sicuramente la sua postura e i suoi occhi ne gioveranno.
Grazie e a presto!