16/04/2026
In questi miei primi 40 anni da donna, mamma e psicologa ho capito che…non esiste equilibrio perfetto, ma esiste quello possibile.
Che la vita non si lascia controllare, si attraversa. E a volte attraversarla significa perdersi, restare senza risposte, sentirsi insufficienti…e continuare comunque a camminare.
Che essere forte non significa non crollare mai, ma sapersi ricostruire ogni volta.
Dopotutto la forza non ha nulla a che fare con l’essere sempre in piedi, ma con il concedersi di cadere senza smettere di appartenersi.
Che il senso di colpa sa travestirsi da dovere, da amore, da responsabilità…ma spesso è solo paura di non essere abbastanza, spesso è una voce imparata, non una verità.
Che dire “non ce la faccio” è un atto di coraggio, non di debolezza.
Ho capito che i figli non cercano una madre perfetta, ma una madre vera. Una madre che sente, che sbaglia, che prova a riparare.
Che ascoltare davvero qualcuno è uno dei gesti più potenti che possiamo offrire.
Che nel mio lavoro posso accompagnare, ma non salvare. E che anche io, ogni giorno, ho bisogno di qualcuno che mi tenga lo sguardo quando vacillo. Perché anche chi cura ha bisogno di essere curato.
Che la mia umanità è il mio strumento più grande, non il mio limite.
Ho capito che la mia fragilità non è una crepa da nascondere, ma una porta da cui entra luce, relazione, verità. E che crescere non significa diventare invulnerabile, ma sempre più autentica. Sempre più nuda. Sempre più viva.
E soprattutto…dopo 40 anni, sto ancora imparando e so di non sapere abbastanza.
Ma, finalmente, ho smesso di averne paura.
✨ E forse è proprio questo il senso di tutto.🥂🎂