12/04/2021
Evidentemente non è ancora chiaro quanto e come questa pandemia abbia generato risvolti psicologici devastanti per tutta la popolazione...
Forse è meglio "fare finta di nulla"... Fare finta che non si debbano sostenere le persone che manifestano disagi e gravi risvolti psicologici che stanno vivendo.
Ciò denota scarsa fiducia, ma soprattutto scarsa conoscenza del lavoro degli psicologi da parte di chi, prima obbliga al vaccino e poi critica chi ne ha usufruito, per cercare di giustificarsi da un grosso flop nell'organizzazione del sistema vaccini. Per questo motivo è inaccettabile sminuire l'importanza di tale figura professionale!
Lo Psicologo non è un professionista sanitario di serie B!
Lo Psicologo non è un "furbetto che scavalca la fila a discapito di anziani"
Lo Psicologo lavora a supporto di molteplici contesti differenti, in cui ci sono bambini, anziani, malati oncologici, persone fragili che hanno il diritto di essere preservati.
Quello del vaccino agli psicologi non è un privilegio, ma una conseguenza diretta di quanto disposto dal Governo. Puntare il dito verso la nostra categoria significa volerne sminuire la rilevanza per il benessere collettivo.
Quella psicologica non è una professione sanitaria di serie B, tanto più dopo un anno di emergenza sanitaria: la pandemia è ora anche una psico-pandemia.
David Lazzari oggi su Il Fatto Quotidiano