Iacopo Landi - Movement Therapist

Iacopo Landi - Movement Therapist Torna a Muoverti Libero dal Dolore

24/04/2026

Ci sono momenti in cui in seduta cambia davvero qualcosa.

E poi ci sono le playlist condivise.





02/04/2026

Il problema non è "solo" il dolore alla spalla.

È tutto quello che gli si costruisce intorno.

Pensieri.
Paure.
Significati.

In una seduta non emerge solo il corpo. Emerge la persona.

E quando crei lo spazio per stare lì dentro (nel disagio, nella sofferenza)
senza scappare subito a “sistemare”,
può succedere qualcosa.

La persona si accorge che il corpo non è così fragile come pensava.
Che il dolore può esserci e si può procedere anche in sua compagnia.

E quando si sente davvero ascoltata…
qualcosa si muove.

Non sempre il lavoro è fare di più.

A volte è creare lo spazio giusto
per far emergere qualcosa che è già lì.

E spesso è proprio lì che inizia il cambiamento.

19/03/2026

Molte persone passano anni a cercare di eliminare il dolore.

È del tutto normale: quando qualcosa fa male, vogliamo farlo sparire il prima possibile.

Il problema è che, quando tutta la nostra energia va nel tentativo di evitare o controllare il dolore, succede qualcosa di paradossale: il dolore finisce per diventare sempre più centrale nella nostra vita.

Iniziamo a scegliere cosa fare e cosa NON fare in base alla paura di provare dolore.

Comanda lei (la paura).

Smettiamo di correre, allenarci, giocare.

Cambiamo anche il modo di muoverci, come se il corpo fosse diventato fragile.

E intanto la vita si restringe.

Il problema però spesso non è il dolore in sè. È quando iniziamo a costruire la nostra vita intorno alla paura di sentirlo.

La buona notizia è che lo spazio si può riprendere.

Non tutto insieme.
Un passo alla volta.
Un gesto con intento.
Qualcosa che per noi conta davvero.

E da lì… si ricomincia.





12/03/2026

Il paradosso nel mondo terapeutico.





16/02/2026

Nel 2026 sentire ancora un professionista dire
“smetti di giocare o ti distruggerai il ginocchio”
è qualcosa che dovrebbe farci riflettere tutti.

Il punto non è che tu debba saltare, correre, allenarti, giocare.

Il punto è che, se vuoi farlo, il lavoro di chi si prende cura di te
non è dirti cosa evitare.
È costruire un piano che ti permetta di farlo.

Smettere di vivere non è una strategia terapeutica.
Spesso significa solo impoverire la propria vita e diventare meno capace.

Il ruolo di un professionista della salute dovrebbe essere questo:
aiutarti a tornare a fare le cose che ami. Punto.

Certo, obiettivi più grandi = più discomfort.

Ma, dopo 12 anni di clinica, il 99% delle persone che ho incontrato è stato pronto ad aprirsi al discomfort per la vita che desidera.

Il movimento non è il problema.
La paura sì.


26/01/2026

Dire a una persona di smettere di allenarsi, giocare o muoversi per “proteggere” il corpo spesso non protegge niente.

Aumenta la paura.
Riduce la fiducia.
Rende il corpo sempre meno capace.

Il problema raramente è il movimento in sé.
Il problema è come interpretiamo il dolore
e cosa facciamo quando compare.

Il corpo non è fragile.
E smettere di vivere non è una strategia terapeutica.

Meme del gatto antifragile presa da .sicari 🙏

19/01/2026

Saltare è una delle prime qualità di movimento che perdiamo crescendo.

Non perché non serva più.
Ma perché smettiamo di allenarla.

Il salto allena velocità, elasticità e capacità di reagire agli impatti.
Ma soprattutto allena fiducia nel corpo.

Ti fa sentire resistente, forte, capace

Un po’ più giovane.

Non è roba da atleti.
È roba da esseri umani.

17/12/2025

Molte persone non sono bloccate dal dolore.
Sono bloccate dalle storie che hanno imparato sul proprio corpo.

Storie come:
“La tua schiena è fragile.”
“Se ti pieghi ti fai male.”
“Se senti dolore stai peggiorando.”
“Non potrai mai più praticare questo sport.”
“Proteggiti o ti romperai.”

Queste storie spesso arrivano da chi dovrebbe aiutarti:
medici, terapisti, professionisti sanitari, trainer.
E mi sbilancio dicendo che nella gran parte dei casi non sono dette con cattive intenzioni.

Il problema è che creano paura, evitamento, rigidità.
E col tempo ti fanno sentire più fragile di quanto sei davvero.

La realtà è molto diversa. Il corpo è forte e si adatta.

Il cambiamento spesso inizia qui:
quando smetti di credere ad una storia e vivi sulla tua pelle ciò che il tuo corpo può fare.

09/12/2025

Il dolore non è un errore.
È umano.
Il problema è quando costruiamo attorno al dolore storie che ci limitano e impoveriscono la nostra vita.
Serve meno paura e più contesto.
Meno “fragilità”, più capacità.



04/12/2025

Non esiste adattamento senza sfida.
Gli esercizi “sicuri”, "soft" danno l'idea di proteggerti…ma non costruiscono niente.
Né forza.
Né fiducia.

Il corpo soffre quando lo tieni al riparo da tutto.

Zero rischio = zero ricompensa.



27/11/2025

Hai cominciato a credere che la schiena fosse delicata.
Che bastasse piegarti male per danneggiarti.
Che alcuni movimenti fossero pericolosi.
Che certi sport non fossero “adatti al tuo corpo”.

La verità?
La schiena è forte, adattabile, viva.
Puoi piegarla, allenarla, sollevare pesi e tornare alle tue attività di valore.

A volte il percorso inizia proprio così:
quando i tutori mentali si spezzano prima di quelli fisici.

28/10/2025

Non hai bisogno di magie.

Ma di squisita e solida realtà.

Indirizzo

Milan
20128

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