Alimentazione Flessibile

Alimentazione Flessibile Ti guido alla scoperta del mondo dell'alimentazione per ritrovare il tuo equilibrio

La maggior parte delle persone allergiche al Nickel lo è solo da contatto, e un'allergia al Nickel da contatto non presu...
20/01/2026

La maggior parte delle persone allergiche al Nickel lo è solo da contatto, e un'allergia al Nickel da contatto non presuppone automaticamente anche l'allergia alimentare, che invece è rarissima.

Nella maggior parte dei casi quindi è localizzata solo alla pelle

La SNAS (sindrome sistemica da allergia al nichel), cioè il fatto di avere anche l'allergia alimentare, riguarda solo una minima parte di chi è allergico al nickel da contatto.

E ne parliamo perchè, come sempre anche quando si parla di intolleranze, queste cose andrebbero confermate con certezza prima di fare esclusioni alimentari a caso o sulla base del sentito dire.

Soprattutto NON sulla base di articoli google tipo: "dieta senza nickel", perchè le uniche tabelle di riferimento che ha senso seguire sono quelle dei database danesi e tedeschi, gli unici in Europa che classificano gli alimenti in base al contenuto reale di nichel.

Altrimenti ci troveremo con una dieta restrittiva, restrittiva nel senso che elimina una certa quantità di alimenti, senza sapere se c'è realmente il bisogno di farlo.

E a questo possiamo aggiungerci poi tutti quelli che sono i limiti anche alla serenità alimentare, alla vita sociale e la paura verso alcuni cibi.

La diagnosi per essere fatta come si deve prevederebbe un patch test per l'allergia, poi eventuale dieta di esclusione del nickel per 4 settimane (solo se ci sono sintomi intestinali) e poi eventuale test di provocazione orale.

Cioè se sono allergico al nickel, da contatto e ho anche sintomi intestinali (gonfiore, dolori addominali, diarrea), riduco il nickel nella dieta e ho una riduzione dei sintomi, e il test di provocazione, cioè assunzione controllata dell'allergene mi da sintomi, allora viene confermata l'allergia alimentare.

Lo fa l'allergologo questo, non il nutrizionista, il naturopata, l'omeopata, lo sciamano.

E senza questo non c'è diagnosi certa o necessità di esclusione, soprattutto se non ci sono sintomi intestinali.

Il nichel è presente in tantissimi cibi (legumi, cacao, frutta secca, cereali integrali) e in tracce persino nell’acqua potabile.

Seguire una dieta low-nickel senza che serva davvero non solo è inutile, ma rischia di portarci a una dieta sbilanciata e meno benefica a lungo termine per una minore varietà.

Anche perchè, la percentuale di questa allergia è solo l'1% dei soggetti che sono già allergici al nichel da contatto.

Ora, va bene che la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo, ma è una percentuale davvero molto bassa.

E' estremamente più probabile non esserlo che esserlo.

Eleonora

19/01/2026

Principali micronutrienti importanti e dove trovarli nella dieta Veg 🌱

Non è il cortisolo che fa ingrassare.Si, livelli elevati di cortisolo possono effettivamente portare a un aumento di pes...
19/01/2026

Non è il cortisolo che fa ingrassare.

Si, livelli elevati di cortisolo possono effettivamente portare a un aumento di peso.

Ma non perchè blocca o rovina il metabolismo.

Perchè aumenta il senso di fame, comporta forte aumento della ritenzione idrica, favorisce la distribuzione del grasso a livello viscerale e una perdita di massa muscolare.

E perdendo massa muscolare ci si sente più stanchi e si va incontro a una spontanea riduzione del movimento.

Quindi in pratica ci si trova a mangiare di più, a muoversi di meno e di conseguenza si crea sempre la stessa cosa, un eccesso calorico che fa mettere peso.

MA...

Tutto quello che ho appena scritto che accade per colpa del cortisolo alto, non avviene quando si è stressati, riguarda persone affette da patologie come la sindrome di Cushing.

Quando il cortisolo sale a livelli fuori fisiologia, e entriamo nel patologico.

Nel semplice stress il cortisolo può avere dei picchi e alterare il suo ritmo, ma non è cronicamente elevato come nelle patologie ormonali (rimane generalmente entro i range fisiologici).

Ecco perchè spendere un sacco di soldi per dosarlo non ha senso, così come non ha senso arrabbiarsi con un medico che non vi vuole prescrivere l'analisi.

Lui sa che si sta facendo una caccia ai fantasmi, non è cattivo o poco interessato alla vostra salute.

Allora perchè quando si è stressati si tende a aumentare di peso o a non riuscire a perderlo?

La vita a cui siamo sottoposti, con ritmi frenetici, sveglie presto, poche ore di sonno, infinite cose da fare e poco tempo per relax e risposo, possono incentivare quelli che sono i comportamenti compensatori verso il cibo.

Mangiamo di più perchè siamo stressati, fine.

Si ricerca il cibo come relax, valvola di sfogo, ricompensa, coccola, soprattutto cibi che sono molto buoni, poco sazianti e ricchi di calorie, e che per loro caratteristiche ci portano a mangiarne troppo.

Inoltre la carenza di sonno, dormire sempre troppo poco, ha un impatto ormonale, ma non tanto sul cortisolo quanto più sulla produzione di leptina e grelina, ormoni che regolano fame e sazietà.

Meno dormiamo e più abbiamo fame e difficoltà a sentirci sazi.

I ritmi serrati e il poco tempo a disposizione sia per mangiare che per preparare i pasti ci porta a fare pasti veloci, improvvisati, sbilanciati e poco sazianti, non aiutandoci a ribilanciare le cose.

La vita stressante rende anche più stanchi e quando siamo stanchi siamo meno inclini a fare attività e movimento adeguato, senza contare che spesso altri impegni portano via il tempo che ci dovremmo dedicare.

Aggiungiamoci anche l’alcool come relax a fine giornata

Il cortisolo può aumentare con lo stress, si, ma rimane in range che sono comunque fisiologici e che non comportano blocchi nel peso o aumento di peso.

E' il ruolo di compenso che prende il cibo in queste situazioni a guidare l'effetto che vediamo sulla bilancia.

Quindi la soluzione non è fare un dosaggio del cortisolo, le soluzioni sono altre.

- prendersi cura della qualità del sonno
- alleggerire quanto possibile il carico della giornata
- un sostegno psicologico che può aiutare nella gestione dello stress
- imparare a riconoscere e migliorare i nostri comportamenti alimentari e strutturare i due pasti principali in modo più bilanciato e programmato
- ritrovare spazio e energie per il movimento

Anche perchè se dosassimo il cortisolo ma poi non lavoriamo su questi punti non cambia niente.

E se ci sentiamo stanchi e stressati, anche se il cortisolo misurato è basso non è che di colpo il problema sia risolto.

Dobbiamo comunque lavorare su quei punti nello stesso modo.

Eleonora

C’è questo trend per cui il 2026 sia il nuovo 2016.E partecipo a questa cosa perchè per me il 2016 è stato effettivament...
17/01/2026

C’è questo trend per cui il 2026 sia il nuovo 2016.

E partecipo a questa cosa perchè per me il 2016 è stato effettivamente un anno importante.

Nel 2016 finisco la Laurea Triennale in Scienze e tecnologie alimentari , lavoro qualche mese in GDO ma mi rendo conto che oggettivamente lo odio, non è il mio.

Così arriva un grande cliche.

Lascio tutto e parto per l’India, non tanto per ritrovare me stessa, ma proprio perché non sapevo cosa volevo fare da grande e in quel momento la mia spinta era verso il volontariato.

“Non so che fare, almeno mi dedico a qualcosa di buono”

Quindi parto, e lavoro a Udaipur come insegnante di matematica e inglese in una scuola elementare la mattina, e il pomeriggio in un orfanotrofio.

Lí il cibo è quello che capita, quello della famiglia che mi ospita, delle tradizioni vegetariane indiane.

Lí vedo I bambini che nella pausa pranzo a scuola si accalcano in fila davanti a un gigantesco pentolone.

Lí I miei pensieri sul cibo e il corpo perdono potere.

Il dca che mi aveva accompagnato nella fine dell’adolescenza e nei primi anni di università se ne va, dopo le prime settimane. (Ci stavo Già lavorando ma in quel momento mi sono sentita libera)

Il cibo torna a essere condivisione, scoperta, cultura, tradizioni.

E lí si accende qualcosa, capisco che avrei voluto studiare Nutrizione.
Lí inizia il percorso che oggi mi ha portato qui, torno e mi iscrivo in magistrale.

Ah, nel 2016 ho anche scoperto l’allenamento pesi, e facevo arte su oggetti di recupero, purtroppo quest’ultima cosa l’ho persa nel tempo.

Forse un giorno riprenderò ❤️

Report BLOOM tonno contaminato.Nel 2024 l'associazione Bloom ha pubblicato report che denuncia una significativa contami...
15/01/2026

Report BLOOM tonno contaminato.

Nel 2024 l'associazione Bloom ha pubblicato report che denuncia una significativa contaminazione da mercurio nel tonno in scatola.

Perchè ne parliamo ora a più di un anno di distanza?

Perchè sta andando virale un video a riguardo che riporta la notizia, ma volto più che altro a fare terrorismo psicologico alimentare (come sempre) che a dare informazioni e soluzioni pratiche.

Quindi eccoci qui.

Intanto il fatto che il tonno in scatola fosse contaminato da mercurio, lo sapevamo già da 20 anni.

Buongiorno, nulla di nuovo!

Ed è per questo che a scopo cautelativo si dice di mangiarlo massimo una volta a settimana, anche perchè oltre al mercurio è anche ricco di sale.

Quindi sì, va limitato anche se è comodo, ed è una di quelle cose che sta bene in dispensa e che spesso diventa la scelta preferita per salvarsi il pranzo.

Nel documento di questa associazione che ha analizzato 150 scatolette da vari paesi, viene valutato il contenuto di mercurio rispetto a quello contenuto in altri pesci, scegliendo quindi il limite più basso di (0,3mg/kg)

E pur tenendo il limite più basso metà delle marche analizzate ne hanno un contenuto inferiore, 1/4 è intorno al limite e 1/4 la supera.

Nel report ci troviamo dentro anche analisi tu tonni di marche vendute in Italia nei nostri supermercati.

E questo ci interessa perché:

anche per la marca con il contenuto più alto (quelle in nero) per non superare il limite settimanale di mercurio (1,3 microgrammi per kg di peso corporeo), se ne devono mangiare 50- 70g in media.

Una scatoletta piccola è 50-60g (e siamo dentro), ma anche se fosse che ne mangiamo 100 g siamo fuori di poco( a seconda anche del nostro peso)

Se guardiamo quelli invece a contenuto più basso, si potrebbe potenzialmente mangiarne nettamente di più di una scatoletta al settimana (si potrebbe arrivare a 1 kg)

Cosa comunque non da fare perchè non ci fa bene, perdiamo varietà e assumiamo troppo sale.

Però ecco per dire che la situazione non è così drammatica per la nostra salute, ma possiamo scegliere consapevolmente una marca meno ricca (segnate in giallo) se sappiamo di mangiarlo un po' più spesso.

(occhio a non prenderlo però come incentivo a mangiarlo più spesso)

Vi pubblico le marche italiane qui sotto, ma se vivete all'estero a questo link ne trovate altre consultabili.

https://bloomassociation.org/wp-content/uploads/2024/12/241202_Resultats-boites-EN.pdf?_gl=1*10gogi6*_gcl_au*NDk1MTM0NDc2LjE3Njg0NjUwMTg.*_ga*MTI5NjcwNDcwOC4xNzY4NDY1MDE1*_ga_1M79DPKJQ7*czE3Njg0NjUwMTUkbzEkZzEkdDE3Njg0NjUwNzQkajQkbDAkaDA.

Baci

Continuando questo mese dedicato a un'alimentazione più vegetale parliamo di yogurt vegetali.Come gli yogurt base soia, ...
13/01/2026

Continuando questo mese dedicato a un'alimentazione più vegetale parliamo di yogurt vegetali.

Come gli yogurt base soia, mandorla, cocco.

Esattamente come quello che ci siamo detti per le bevande vegetali vale la stessa "regola", sarebbero meglio senza zuccheri aggiunti.

Ma... come vi avevo detto per lo yogurt tradizionale, se è un alimento che non vi piace e su cui vogliamo sperimentare cosa ci può essere gradevole o cosa no, un primo approccio a questi prodotti partendo da quelli aromatizzati va bene.

Cioè se ho già assaggiato lo yogurt di soia bianco e non mi piace, posso provare a vedere se gradisco qualche gusto aromatizzato.

Variando magari anche le marche, perchè marche diverse possono avere gusti e consistenze un po' diverse.

Può essere un primo approccio a un sapore nuovo, perchè sentirò lo stesso il restogusto di soia ma più smorzato dall'aroma, e iniziare ad abituare il mio gusto a un sapore nuovo.

Poi posso scegliere un bianco, senza zuccheri, e aggiungerci io della frutta a pezzettini, un cucchiaino di marmellata, i miei cereali preferiti.

Ora arrivo alla considerazione comune riguardo i valori nutrizionali.

"Eh ma lo yogurt di soia ha meno proteine dello yogurt greco"

Vero! ma, se sei tra quelle persone che stanno pensando questo, probabilmente sei anche tra quelle persone che hanno in casa un barattolo di proteine in polvere, e possiamo sfruttarle.

Lo yogurt di soia è più liquido del greco, questo vuol dire che possiamo mischiarlo a un cucchiaio di proteine in polvere senza che diventi cemento da costruzione.

Inoltre essendo che le proteine sono già aromatizzate, ci aiutano a rendere magari anche più buono uno yogurt di soia bianco senza zuccheri.

Io ad esempio lo amo con dentro 1 cucchiaio di proteine alla vaniglia e poi cereali.

Quello che possiamo fare per variare di più e scoprire cose nuove è tanto, non facciamoci fermare da pregiudizi di gusto o di valori nutrizionali.

Eleonora

Ci sono alcune cose che influenzano la nostra alimentazione senza che ce ne accorgiamo.E una di queste è la dimensione d...
10/01/2026

Ci sono alcune cose che influenzano la nostra alimentazione senza che ce ne accorgiamo.

E una di queste è la dimensione dei contenitori porta pranzo che utilizziamo per il lavoro.

Lo capisco che per comodità portarsi in borsa e nello zaino contenitori troppo grandi è scomodo.

Ma anche se sembra banale, il contenitore che scegliamo deve essere di una dimensione adeguata a contenere una porzione di cibo completa e soddisfacente.

E sappiamo anche un pasto preparato con un cereale o della pasta, delle verdure e una quota di proteine, occupa un certo volume.

Alcuni contenitori sono minuscoli per poter contenere tutto.

A questo ci leghiamo anche pensieri come:
-il non voler essere giudicati dai colleghi per quanto mangiamo, per quello che ci portiamo a lavoro

- l'idea che il pranzo possa essere scarso o poco importante soprattutto se abbiamo poco tempo in pausa

- il pensiero culturale che una donna mangi poco, l'insalataina con 2 pomodorini e la scatoletta di tonno. Basta vedere banalmente le grammature dei piatti pronti che troviamo al supermercato (200g complessivi di tutto, meno se parliamo di un'insalata già guarnita).

Contenitori troppo piccoli portano a ridurre la porzione o a lasciare indietro qualcosa perchè ci stia ciò che abbiamo preparato.

E questo può avere una serie di conseguenze:

- come finire il pasto e non essere ancora sazi o soddisfatti e cercare del dolce (non è solo colpa del contenitore, sia chiaro, ma possiamo comuqnue chiederci se per caso non ci stiamo portando troppo poco)

- mangiare troppo poco per quello che ci serve e quindi arrivare poi a casa dopo il lavoro con molta fame, avere difficoltà a regolarsi, non spizzicare, avvicinarsi al cibo con calma.

Quindi comprare contenitori adeguati può fare la differenza, per non farsi limitare nella quantità dal semplice oggetto che contiene quello che mangiamo.

Eleonora

Sicuramente ho dimenticato qualcosa, ma questa è un’ottima base.E per mangiare più vegetale non servono molti acquisti i...
09/01/2026

Sicuramente ho dimenticato qualcosa, ma questa è un’ottima base.

E per mangiare più vegetale non servono molti acquisti in più, tante cose le abbiamo già in dispensa.

Per altre ci basta sostituire:
Latte—>latte veg
Yogurt —> yogurt veg
Burgher—> burgher veg
Mayo —>mayo veg

Nei prossimi giorni vediamo insieme come includere qui cibi con cui abbiamo poca familiaritá e scegliere I prodotti veg migliori.

(Trovi già il mio video sul latte qui sul profilo)

08/01/2026

Nuove linee guida Americane

Passeremo a un’alimentazione Low Carb?
: NO

L'intelligenza artificiale sta diventando sempre più brava.Brava nel creare video che sono poco distinguibili dalla real...
08/01/2026

L'intelligenza artificiale sta diventando sempre più brava.

Brava nel creare video che sono poco distinguibili dalla realtà, è che spesso vengono usati anche per creare account di modelle digitali.

Persone perfette, bellissime e con corpi perfetti ma che non esistono davvero.

Persone digitali che mostrano in questi video i loro cambiamenti, dall'obesità, da una pelle estremamente colpita dall'acne, dalla cellulite o da altre condizioni che minano l'autostima, a un dopo in cui sono diventate perfette.

Ma non sono mai state obese, non sono mai state magre, non sono mai esistite.

E alcuni brand, non tanto italiani ma del mondo, stanno creando e usando questi personaggi digitali come sponsor per i loro prodotti o servizi.

Perchè essendo digitali, e quasi indistinguibili oggi da una persona reale, non costano quanto veri atleti o modelle, non si stancano, non possono avere patologie, non possono sviluppare disturbi alimentari.

Possono essere create in pochi minuti, e possono sostenere qualsiasi messaggio.

Possono parlare di determinazione, di forza, di libertà di cambiamento, senza essere mai passati attraverso nessun percorso di vita.

Come dire: "ho smesso di sostenere che fosse un problema di pessima genetica e ho iniziato a fare qualcosa" segue cambiamento e integratore magico.

Ma forse questo è il meno, ci credevamo già a fatica agli integratori magici, il vero disastro è che tra poco, probabilmente pochi mesi, questi personaggi digitali saranno indistinguibili dalla realtà.

E quindi ci si troverà a confrontare il proprio corpo non solo con quello di veri modelli, veri attori, veri influencer, le cui foto sono comunque studiate, in posa, con le luci giuste, e un po ritoccate, seppure esistenti.

Ma anche con i corpi di persone non reali.

Persone che non sono persone, sono IA, e questa è una perfetta ricetta per il disastro se non sappiamo distinguere realtà da finzione, se i nostri social saranno ancora più pieni di esempi irrealistici e insostenibili.

Che portano avanti la cultura della dieta e un confronto del corpo tossico.

Quindi oggi più che mai è importante proteggersi imparando a non confrontare il proprio corpo con il corpo di altri (e lo so che lo dico da una posizione privilegiata, ma quello che può accadere è preoccupante)

Ricordarci che siamo umani, che abbiamo un corpo vivo che cambia, invecchia, si stanca, e non ne abbiamo il totale controllo.

Possiamo prenderci cura di noi, attraverso l'alimentazione, il movimento, la prevenzione, ma con un percorso nostro.

Che non ha bisogno si sottostare a tutti i trend in ambito fitness e nutrizionale per essere valido, o dimostrare impegno.

Che può essere imperfetto e portarci a risultati imperfetti, ma giusti per noi e per la nostra salute.

Eleonora

07/01/2026

4 idee per rendere le tue colazioni più vegetali:

- bevanda vegetale con i tuoi cereal preferiti (spesso anche quelli possono essere fortification e aiutano) e un frutto

- bevanda vegetale con pane tostato crema di frutta secca 100% e marmellata/ Miele o frutta a fettine

- bevanda vegetale, una porzione di biscotti veg e 1 frutto

Se invece hai sbatti di cucinare puoi fare un porridge con un bicchiere di bevanda vegetale,3/4 cucchiai di avena e frutta/ frutta secca/cioccolato

❤️

Indirizzo

Via Albricci 9
Milan

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