27/01/2026
Perché l'essere umano non è mai riuscito a cambiare?
Fa piccoli cambiamenti qua e là, e in questo modo spera di creare una società più giusta. Desidera l'ordine, non solo in se stesso ma anche nei suoi rapporti, intimi e meno intimi; auspica la pace nel mondo, vuole fiorire, vuole essere felice. Se considerate attentamente, questa è stata la speranza dell'umanità durante tutta la storia, sin dall'antichità. Invece, più diventa civilizzato e più l'uomo crea disordine, più scatena guerre. La terra non ha mai conosciuto un periodo privo di guerre, di religioni che combattono altre religioni, di un'istituzione che predomina e distrugge le altre, di una società che annienta le altre.
Consapevoli di questo eterno conflitto, non vi chiedete se sia possibile vivere in questo mondo in modo sano, felice e intelligente senza nessun conflitto in atto all'interno e all'esterno? Se ve lo chiedete, e spero che lo facciate, dato che stiamo indagando assieme, la vostra aspirazione sarà una società fondata sulla bontà.
Una società fondata sulla bontà può esistere solo se l'umanità è buona, perché è essendo buono che l'uomo crea bontà, porta bontà nei suoi rapporti, nelle sue azioni, nel suo modo di vivere. (...)
Il caos e il disordine del mondo attuale sono un pericolo per la vita e si stanno diffondendo ovunque. Quindi, ogni serio osservatore di se stesso e del mondo deve porsi queste domande. Gli scienziati, i politici, i filosofi, gli psicoanalisti, i guru, che siano indiani, tibetani o del vostro stesso paese, non hanno risolto i problemi dell'umanità; ci hanno offerto un'infinità di teorie, ma senza risolvere i problemi. Nessun altro lo farà per noi. Noi dobbiamo risolvere questi problemi, perché li abbiamo creati. Purtroppo non siamo disposti a guardare i nostri problemi e a esaminarli per capire perché viviamo una vita così egoistica, così incentrata su noi stessi.
Ci stiamo chiedendo se è possibile vivere con bontà e con la sua bellezza, con la sua santità. Se non è possibile, saremo costretti ad affrontare il rischio maggiore del caos nella nostra vita, nella vita dei nostri figli e delle future generazioni.
Jiddu Krishnamurti, "Questa luce in se stessi, la vera meditazione", Ubaldini Ed.