07/05/2026
Osso è morto, dobbiamo eliminare i lupi?
Dopo tanti stenti, la vita gli aveva regalato anni di meraviglia: niente gabbie, recinti e catene, il bosco al posto del parco cittadino.
Ma la libertà ha sempre un prezzo e a Osso è costata la vita, ucciso dai lupi.
Inimmaginabile il dolore del suo compagno umano, che a lui aveva dedicato un libro, suscitando l’affetto e la simpatia di tanti lettori.
Comprensibile la sua rabbia, una reazione comune nel lutto, che permette di trovare la forza per andare avanti nella lotta contro chi riteniamo colpevole della morte di chi amiamo.
Complessa la riflessione sul destino dei lupi, che non deve essere influenzata dalla risonanza di una reazione emotiva, seppur legittima, amplificata dalla fama di chi la condivide.
Come società, non strumentalizziamo un lutto per trovare scorciatoie alla necessità di ridefinire la posizione dell’essere umano nella natura.