Dott. Giuseppe Paolo Fichera - Psicologo e Psicoterapeuta

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Dott. Giuseppe Paolo Fichera - Psicologo e Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Giuseppe Paolo Fichera - Psicologo e Psicoterapeuta, Psicologo, Via Felice Poggi n.2, Milan.

Psicoterapeuta ad orientamento umanisitco esistenziale e terapeuta EMDR; Mindfulness Trainer; Professore a contratto di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni; Consulente per la gestione del rischio psicosociale nei luoghi di lavoro

20/10/2018

Da "Non è un paese per giovani" - Radiodue.

"A.A.A cercasi giovane dentro. Ieri mi domandavo: quando ero ragazzo e avevo 25 anni pensavo che il giorno del grande cambiamento politico sarebbe stato quando la gioventù avesse fatto il suo trionfale ingresso in politica. Quando un ragazzo - di al massimo 40 anni - avesse governato il paese. Quando la forza, l'entusiasmo e il sorriso ottimista di un giovane avesse trascinato l'Italia verso una meta comune, democratica e sociale. Via quel vecchiume, sgomberare il campo da quelle cariatidi da cartoon, che sedevano sugli scranni del potere da più di 50 anni. La politica va riconciliata coi ragazzi, e solo uno di loro, con quelle idee coraggiose e una buona dose di spregiudicatezza, poteva farlo. Purtroppo, amici miei, questo non è accaduto. Oggi i politici ormai sono quasi tutti sotto la soglia dei cinquanta, ma di gioventù, almeno in quel senso, non se ne parla. Sono giovani fuori, ma già vecchi dentro. Li sento parlare in tv e mi chiedo se mai un ragazzo di 35 anni possa pensarla davvero cosi. Non sono affatto rivoluzionari, piuttosto, a volte, addirittura reazionari. E quindi, anche questo non era vero! Credevo che la storia del nostro paese avesse bisogno dei giovani e invece, proprio loro, lo stanno rovinando. Ormai sono più di dieci anni che governano i giovani sia di sinistra che di destra, ma non accade nulla se non un lento retrocedere. Adesso comandano in pieno, sono soli al timone, ma non si aiutano nemmeno fra loro. Da quando sono al governo, non sono riusciti a fare nemmeno una legge a favore loro. E' stato molto più efficace Berlusconi in questo. Mai come in questi anni i giovani sono stati trattati dai loro coetanei come zavorra. Allora, tutta questa rottamazione era finta? Hanno buttato via la roba vecchia di antiquariato vero, per metterci roba dell'Ikea, di pochissimo valore. Ma magari dell'Ikea, almeno quella costa poco, no, invece i giovani al governo ci costano molto di più. L'altro giorno ho sentito un ragazzo in tv, parlamentare, che sosteneva per davvero il ritorno alla lira. Ma vi rendete conto? Eppure era un giovane, ma diceva una cosa da vecchio, ma così vecchio che si dovrebbe rottamare da solo. I giovani al potere mi hanno profondamente deluso. Invece di voler fondare una nuova Europa e combattere per questo, vogliono scappare e rifugiarsi nei ricordi delle cento lire. Sono tutti uguali, di due tipologie. O sono spavaldi e profondamente ignoranti senza cultura, oppure sono discendenti da stormi di nerd emarginati negli anni novanta durante il berlusconismo e tornati a galla adesso con l'era digitale. Io credevo ingenuamente che un giovane al potere fosse pericoloso per la sua incoscienza, per il suo coraggio, invece questi falsi giovani, questi young fake, sono perfino vigliacchi, hanno paura della multirazialità. Sono davvero vecchi, questi giovani al potere! Sono dei vecchi irrisolti, che e' la cosa peggiore che ci poteva capitare. Dei vecchi con le paure dei giovani, con le ansie da prestazione. I veri giovani, invece, se ne stanno andando. Un esodo lento e inesorabile che non riusciremo a fermare. Che male al petto che mi fa, rendermi conto che ormai la rivoluzione non la farà più nessuno! Quei giovani non esistono più, è come se quel cambio generazionale avesse saltato a piè pari il coraggio e la forza degli ideali. E non ne faccio certo un fatto di appartenenza. Anche la sinistra ne è totalmente sprovvista. Anzi, forse è proprio la forza politica più vecchia in campo. I giovani politici sono proprio cresciuti male. Sarà sempre colpa nostra che non abbiamo saputo insegnargli nulla al di fuori dall'ansia dello spread. Comunque, il mio annuncio resta, fiducioso che prima o poi si affaccino alla finestra del nostro paese ragazzi sani, forti e decisi che mettano a posto le cose per sempre. Per adesso A.A.A. cercasi giovane dentro, anche se vecchio fuori".

09/08/2018

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino” (C.G.Jung)

BUONE VACANZE A TUTTI

26/04/2018

Prezioso spunto di riflessione per psicoterapeuti, educatori e genitori di adolescenti. O per chiunque di noi (forse tutti) che abbia faticato sentiere legittimate fino in fondo le lotte di quegli anni così emozionanti e fragili



"La lettera che il tuo adolescente non può scriverti" (A letter your teenager can't write you, Schmelzer G., 2015)



Caro Genitore,

Questa è la lettera che vorrei poterti scrivere.

Di questa battaglia in cui siamo, ora. Ne ho bisogno. Io ho bisogno di questa lotta. Non te lo posso dire perché non ho le parole per farlo e in ogni caso non avrebbe senso quello che direi. Ma, sappi, che ho bisogno di questa lotta. Ne ho bisogno disperatamente.

Ora ho bisogno di odiarti, e ho bisogno che tu sopravviva a questo odio. Ho bisogno che tu sopravviva al mio odiarti, e al tuo odiare me. Ho bisogno di questo conflitto, anche se, nello stemmo momento, pure io lo detesto. Non importa nemmeno su cosa stiamo a litigare: sull'ora di rientro a casa, sui compiti, i panni sporchi, sulla mia stanza incasinata, sull'uscire, sul restare a casa, sull'andare via di casa, vivere in famiglia, fidanzato, fidanzata, sul non avere amici, o sull'avere cattivi amici. Non ha importanza. Ho bisogno di litigare con te su queste cose e ho bisogno che tu lo faccia con me.

Ho disperatamente bisogno che tu mantenga l'altro capo della corda. Che lo mantieni forte mentre io strattono l'altro capo dalla mia parte, mentre cerco di trovare appigli e punti d'appoggio per vivere questo mondo nuovo in cui mi sento dentro. Prima sapevo chi io fossi, chi fossi tu, chi fossimo noi. Ma ora, non lo so più. In questo momento sono alla ricerca dei miei confini e a volte riesco a trovarli solo quando tiro questa fune con te. Quando spingo tutto quello che conoscevo al suo limite. In quel momento io mi sento di esistere, e per un minuto riesco a respirare. E lo so che ti manca quel dolcissimo bambino che ero. Lo so, perché manca quel bambino manca anche a me e a volte questa nostalgia è quello che rende tutto così doloroso in questo momento.

Io ho bisogno di questa lotta e ho bisogno di vedere che i miei sentimenti, non importa quanto tremendi o esagerati siano, non distruggeranno nè me e né te. Ho bisogno che tu mi ami anche quando sono il peggiore, anche quando può sembrare che io non ti ami. In questo momento ho bisogno che tu ami te stesso e me, che tu ci ami entrambi e per conto di tutti e due. Lo so che fa schifo essere antipatici e avere l'etichette di "ragazzo cattivo". Anche io provo la stessa cosa dentro, ma ho bisogno che tu la tolleri, e che ti faccia aiutare da altri adulti a farlo. Perché io non posso farlo in questo momento. Se vuoi stare insieme ai tuoi amici adulti e fare un "gruppo di auto-mutuo-aiuto-per-sopravvivere-al-tuo-adolescente", fa' pure. O parlare di me alle mie spalle, non mi importa. Solo ti chiedo di non rinunciare a me, di non rinunciare a questo conflitto. Io ne ho bisogno.

Questa battaglia con te mi insegnerà che la mia ombra non è più grande della mia luce. Questo conflitto mi insegnerà che i sentimenti negativi non significano la fine di una relazione. Questo è il conflitto che mi insegnerà come ascoltare me stesso, anche quando questo potrebbe deludere gli altri.

E questa battaglia particolare, finirà. Come ogni tempesta, sarà spazzata via. E io dimenticherò, e tu dimenticherai. E poi tornerà di nuovo. E allora io avrò bisogno che tu regga la corda ancora. Avrò bisogno di questo ancora per anni.

Lo so che non c'è nulla di intrinsecamente soddisfacente in questa situazione per te. Lo so che probabilmente non ti ringrazierò mai per questo, o neanche riconoscertelo. Anzi probabilmente ti criticherò per tutto questo duro lavoro. Sembrerà come se niente che tu faccia sia mai abbastanza per me. Eppure, mi affido interamente alla tua capacità di restare in questa battaglia. Non importa quanto io polemizzi, non importa quanto io mi lamenti. Non importa quanto io mi chiuda in silenzio.

Per favore, resta dall'altro capo della fune. Sappi che stai facendo il lavoro più importante che qualcuno possa mai fare per me in questo momento.

Con amore, il tuo teenager.

Indirizzo

Via Felice Poggi N.2
Milan
20131

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