19/02/2026
🔔 Piramide alimentare americana: molti colleghi, anche scienziati e divulgatori universalmente apprezzati, si sono limitati al dato documentale, sostenendo che, in fondo, poco è cambiato.
❗ Il che è vero in termini tecnici ma non in termini comunicativi.
📰 Ringrazio Eliana Liotta e Federica Sciacca per avermi dato l'opportunità di affrontare il tema in modo più ampio e obliquo, guardando anche al come vengono comunicate le cose. Anche nella narrazione e nella divulgazione scientifica la forma è sostanza, come nelle lettere o nelle arti figurative.
📕 Scomodo Proust, secondo il quale nell'atto creativo artistico l'impressione precede l'intervento dell'intelligenza; in ambito scientifico, invece, è l'intelligenza a operare per prima.
💡 Non è strano uno scrittore sia intervenuto in una faccenda epistemologica, a noi professionisti sanitari a volte manca una certa sensibilità filosofica.
🔻 Nel caso della piramide americana invertita, infatti, il processo di conoscenza è stato ribaltato insieme alla figura: si è partiti da un'impressione (o da una volontà politica e commerciale) e si è piegato il sapere a una necessità particolare.
🔔 C'è un forte disallineamento tra la campagna "Eat real food" e i documenti tecnici che l'accompagnano e questo non è casuale.
❗ La funziona proprio così, si insinua per piccole modificazioni progressive del sapere, costruendo verità premeditate.
📑 L'intervista completa è sul numero di marzo di BenEssere.