Dietologia e Genetica Dr. Damiano Galimberti

Dietologia e Genetica Dr. Damiano Galimberti Informazioni e news su Dietologia, Genetica, Nutrigenomica, dieta a misura di DNA, medicina anti-aging, Intolleranze alimentari, medicina preventiva.

Il mio approccio alla dietologia è rendere i pazienti non più sterili oggetti di un trattamento dietetico, bensì soggetti e protagonisti delle proprie scelte quotidiane, di cui l’alimentazione è soltanto uno degli aspetti in gioco. La nutrigenomica studia le interazioni tra i nostri geni ed i nutrienti: i nostri geni necessitano di ve**re “accesi” per essere in grado di funzionare e definire le caratteristiche del nostro organismo: aspetto, comportamento, benessere. Gli alimenti e specifiche supplementazioni nutrizionali sono in grado di regolare il corretto funzionamento dei nostri geni, influenzando quindi il nostro metabolismo ed il nostro stato di salute. La medicina preventiva nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in termini di salute e benessere psico-fisico, permettendo all’essere umano di mantenersi attivo e in salute fino al limite massimo programmato dal suo codice genetico. Il suo obiettivo è quindi identificare l’età biologica per rallentare il fisiologico processo di decadimento fisico e cerebrale.

💉 I farmaci anti-obesità (agonisti del recettore GLP-1) hanno cambiato il trattamento dell’obesità, permettendo una perd...
04/02/2026

💉 I farmaci anti-obesità (agonisti del recettore GLP-1) hanno cambiato il trattamento dell’obesità, permettendo una perdita di peso significativa.

⚖️ Ma dimagrire non è un processo biologicamente neutro: il calo ponderale rapido può influenzare massa muscolare, metabolismo e stato nutrizionale.

🥗 Per questo l’integrazione nutrizionale non è un’alternativa alla dieta, ma un supporto strategico per preservare funzione muscolare e salute metabolica.

🧠 L’obiettivo non è solo dimagrire, ma migliorare la qualità del dimagrimento e mantenerlo nel tempo.

💬 Secondo te dimagrire equivale sempre a stare meglio?

Scrivilo nei commenti ⬇️

🔗 Articolo completo nel primo commento.

🔥 L’endometriosi non è solo una patologia ginecologica, ma una condizione infiammatoria cronica sistemica, sostenuta da ...
29/01/2026

🔥 L’endometriosi non è solo una patologia ginecologica, ma una condizione infiammatoria cronica sistemica, sostenuta da stress ossidativo e alterazioni immunitarie che accompagnano la donna per molti anni della vita.

🥗 In questo contesto, la dieta antinfiammatoria non rappresenta un semplice supporto, ma uno strumento capace di modulare i meccanismi biologici coinvolti nella malattia. Le evidenze scientifiche indicano che modelli alimentari ricchi di fibre, polifenoli, omega-3 e micronutrienti antiossidanti sono associati a una riduzione dei marker infiammatori.

🫒 La dieta mediterranea emerge come uno dei modelli più coerenti con questo approccio: contribuisce a ridurre lo stress ossidativo, sostenere la funzione mitocondriale e modulare l’attività immunitaria, elementi centrali sia nell’endometriosi sia nei processi di invecchiamento biologico.

⏳ Poiché l’endometriosi accompagna spesso la donna lungo gran parte della vita fertile, l’alimentazione assume un valore che va oltre il controllo dei sintomi, inserendosi in una visione di salute e longevità nel lungo termine.

💡 Integrare nutrizione e medicina significa spostare l’attenzione dalla sola gestione del dolore a una prospettiva più ampia, centrata sulla riduzione dell’infiammazione cronica e sul benessere globale.

🔗 L’articolo completo è disponibile nel primo commento.

🧬 La PCOS non è solo una “questione di peso”: infiammazione cronica, insulino-resistenza e squilibri ormonali formano un...
22/01/2026

🧬 La PCOS non è solo una “questione di peso”: infiammazione cronica, insulino-resistenza e squilibri ormonali formano un triangolo che condiziona energia, ciclo mestruale e fertilità nel lungo periodo.

🔥 Una dieta antinfiammatoria per la PCOS non si limita a togliere calorie, ma lavora in profondità su metabolismo e ormoni: meno zuccheri raffinati, cereali integrali al posto dei “bianchi”, grassi buoni (omega-3, olio EVO, frutta secca) e proteine di qualità.

🥗 Le evidenze mostrano che questo modello alimentare può migliorare sensibilità all’insulina, ridurre i marker infiammatori e contribuire a riequilibrare l’ambiente ormonale in cui l’ovaio lavora, proteggendo anche la longevità metabolica (diabete, sindrome metabolica, cuore).

💡 Non si tratta di una dieta “miracolosa”, ma di una strategia di cura che affianca terapia medica, movimento e gestione dello stress, da personalizzare insieme al proprio specialista.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🥦 La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) non è “solo un problema ormonale”: infiammazione cronica di basso grado, ins...
16/01/2026

🥦 La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) non è “solo un problema ormonale”: infiammazione cronica di basso grado, insulino–resistenza e squilibri metabolici si alimentano a vicenda. Per questo una dieta antinfiammatoria non è un dettaglio, ma uno dei pilastri della strategia di cura.

🔥 Le evidenze mostrano che un’alimentazione ricca di verdure, legumi, cereali integrali, grassi “buoni” (come l’olio extravergine d’oliva) e povera di zuccheri semplici e cibi ultraprocessati può:
• ridurre i marker di infiammazione
• migliorare la sensibilità all’insulina
• aiutare a regolarizzare ciclo e sintomi metabolici

🧠 Sempre più studi collegano PCOS, microbiota intestinale e infiammazione silente: una dieta ad alto contenuto di fibre e alimenti vegetali minimamente processati può contribuire a rafforzare la barriera intestinale e modulare la risposta infiammatoria.

⏳ Interve**re presto sullo stile alimentare significa non solo gestire i sintomi oggi, ma proteggere la longevità metabolica: meno rischio di diabete tipo 2, sindrome metabolica e complicanze cardiovascolari negli anni successivi.

💡 La dieta antinfiammatoria non è un protocollo rigido valido per tutte, ma una strategia personalizzabile che va integrata con attività fisica, sonno, gestione dello stress e, quando necessario, terapia farmacologica.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🥩 «Carne rossa sì o no? Latte sì o no?». La nuova piramide alimentare ribaltata di Trump ha riacceso il dibattito, ma la...
15/01/2026

🥩 «Carne rossa sì o no? Latte sì o no?». La nuova piramide alimentare ribaltata di Trump ha riacceso il dibattito, ma la vera domanda è un’altra: non basta chiedersi se mangiare un alimento, bisogna chiedersi quale, ogni quanto e con quale qualità.

📰 Sono stato intervistato su questi temi anche dal Corriere della Sera – Cook, proprio a partire dalla piramide alimentare “ribaltata” proposta dalle nuove linee guida USA: non una rivoluzione, ma una rilettura che sposta il focus su qualità degli alimenti, filiera e frequenza di consumo.

🌾 Invece di demonizzare intere categorie, ha senso distinguere:
• carne rossa grass-fed, da animali allevati al pascolo, come eccezione consapevole
• insaccati e carni processate come cibi davvero da limitare
• cereali integrali (whole grain) al posto di farine raffinate e prodotti “bianchi”

🥛 Latte e formaggi? Nel bacino mediterraneo l’intolleranza al lattosio è molto frequente e i grassi saturi non sono trascurabili: meglio considerarli ospiti occasionali nel menù, non protagonisti quotidiani.

🍇 Frutta e verdura restano centrali, ma con più precisione: verdure e legumi ogni giorno, frutta scelta con criterio. Meno “bombe zuccherine” (datteri, fichi, uva in eccesso), più frutti ricchi di polifenoli come agrumi, frutti di bosco, melograno.

🐟 Pesce sì, ma piccolo, pescato e di qualità: alici, sardine, sgombri prima di tonno e grandi predatori. E anche il salmone non è tutto uguale: quello da allevamento intensivo non ha lo stesso profilo di quello pescato.

🍷 Sul vino rosso la chiave è la misura: un solo calice a pasto, nel contesto di una dieta mediterranea, è diverso da “due bicchieri nello stesso pasto”. E per le donne la soglia di attenzione deve essere ancora più bassa.

💡 La piramide alimentare rovesciata può diventare uno strumento utile se la leggiamo con gli occhiali della longevità in salute: meno slogan, più qualità, più filiera, più consapevolezza quotidiana.

🔗 Trovi l’analisi completa sul mio sito nel primo commento di questo post (insieme al link all’articolo del Corriere).

🧬 Le donne vivono in media più a lungo degli uomini, ma la vera differenza non è solo negli anni di vita: è nel ritmo co...
08/01/2026

🧬 Le donne vivono in media più a lungo degli uomini, ma la vera differenza non è solo negli anni di vita: è nel ritmo con cui l’organismo invecchia a livello biologico. Gli orologi epigenetici, basati sulla metilazione del DNA, ci permettono oggi di misurare questa “età interna”.

📊 In uno studio su oltre 2.200 persone, inclusi gemelli monozigoti e dizigoti, gli uomini risultavano biologicamente più anziani delle donne già in giovane età, con un divario che aumenta dopo i 50 anni. Non è solo una questione di geni: entrano in gioco peso corporeo, fumo, alcol e attività fisica.

🚬 Un BMI più elevato e il fumo di sigaretta sono tra i fattori che accelerano di più l’età biologica, soprattutto negli uomini. Al contrario, stili di vita più protettivi possono rallentare gli orologi epigenetici e ridurre il rischio di malattie età-correlate.

📉 Negli ultimi decenni, la riduzione del fumo nella popolazione maschile sembra contribuire al restringimento del gap di aspettativa di vita tra i sessi: un esempio concreto di come cambiare comportamento influenzi anche la velocità dell’invecchiamento biologico.

💡 Gli orologi epigenetici non sono (ancora) strumenti di routine clinica, ma ci indicano una direzione chiara: la longevità non è solo scritta nel sesso biologico o nel DNA, è il risultato dinamico dell’incontro tra biologia, stile di vita e ambiente.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🧬 Il sistema immunitario non si limita a difenderci da virus e batteri: entra anche nei meccanismi profondi dell’invecch...
30/12/2025

🧬 Il sistema immunitario non si limita a difenderci da virus e batteri: entra anche nei meccanismi profondi dell’invecchiamento cellulare. È il caso di RIG-I, un sensore antivirale che oggi scopriamo avere un ruolo chiave nella senescenza delle cellule staminali.

🔥 Quando il sistema immunitario innato resta cronicamente attivato da segnali di danno (DAMPs), si crea uno stato di infiammazione silente di basso grado, il cosiddetto inflammaging, che accelera l’esaurimento delle cellule staminali e la perdita di funzionalità dei tessuti.

🔍 Un nuovo studio ha mostrato che un’eccessiva attivazione di RIG-I stabilizza l’mRNA di CDKN1A (p21), una proteina che blocca il ciclo cellulare e favorisce la senescenza. Al contrario, ridurre l’attività di RIG-I nelle cellule staminali rallenta l’accumulo di cellule senescenti e ne prolunga la vitalità.

🧪 Siamo ancora in una fase sperimentale – modelli cellulari, CRISPR, inibitori specifici – ma il messaggio è chiaro: modulare in modo mirato alcuni recettori dell’immunità innata potrebbe diventare, in futuro, una strategia per proteggere la longevità dei tessuti, senza compromettere la capacità di difenderci dalle infezioni.

💡 Questa ricerca contribuisce a ridefinire il concetto di inflammaging e il ruolo del sistema immunitario come regolatore dell’età biologica: l’immunità non è solo scudo contro i patogeni, ma anche uno dei “termostati” che regolano la velocità con cui invecchiamo.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🧠 Sempre più studi mostrano che intestino e cervello dialogano in modo continuo: il microbiota non influenza solo la dig...
24/12/2025

🧠 Sempre più studi mostrano che intestino e cervello dialogano in modo continuo: il microbiota non influenza solo la digestione, ma anche la nostra risposta allo stress.

🦠 Una nuova meta-analisi su oltre 3.500 persone ha valutato se i probiotici possano modulare l’asse ipotalamo–ipofisi–surrene e ridurre il cortisolo, uno dei principali indicatori biologici dello stress. Il risultato? In media, chi assume probiotici mostra una riduzione del cortisolo rispetto ai controlli.

📊 L’effetto però non è uguale per tutti: dipende dal ceppo utilizzato, dalla durata del trattamento, dallo stato di salute dei partecipanti e persino dall’area geografica. Alcuni studi mostrano benefici più chiari, altri meno, a conferma che non esiste “il” probiotico universale.

👩‍⚕️ Per la pratica clinica questo significa considerare i probiotici come un possibile supporto mirato in situazioni di stress elevato, da integrare con alimentazione, sonno, attività fisica e strumenti psicologici, e non come unica soluzione.

🔬 La ricerca futura dovrà chiarire quali ceppi funzionano meglio, in quali persone e in quali condizioni, per trasformare queste evidenze in protocolli realmente personalizzati.

💡 Il microbiota è parte del sistema che regola lo stress: conoscerlo meglio significa avere una leva in più per proteggere salute mentale e longevità in salute.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🌿 L’invecchiamento non è solo una questione di anni che passano: lo stress ossidativo accelera il danno a DNA, lipidi e ...
19/12/2025

🌿 L’invecchiamento non è solo una questione di anni che passano: lo stress ossidativo accelera il danno a DNA, lipidi e proteine, indebolendo i mitocondri e favorendo infiammazione cronica e malattie degenerative.

🍇 Molti estratti vegetali sono ricchi di fitocomposti, come polifenoli, flavonoidi, terpeni e carotenoidi, in grado di modulare vie chiave come Nrf2/Keap1, aumentare gli enzimi antiossidanti endogeni e ridurre la produzione di ROS. Non “spengono” l’invecchiamento, ma possono rallentare parte dei processi che lo sostengono.

🧬 Studi su cellule e modelli animali mostrano che curcuma, tè verde, melograno, rosmarino e altri estratti standardizzati riducono marker di stress ossidativo (MDA, 4-HNE), infiammazione (IL-1β, IL-6, TNF-α) e disfunzione mitocondriale, con effetti anche sulla funzione endoteliale e cognitiva.

👩‍⚕️ Nei trial sull’uomo emergono segnali incoraggianti su profilo ossidativo e infiammatorio, ma la qualità degli studi è ancora eterogenea: per questo si parla di fitoterapia basata sull’evidenza, che richiede estratti standardizzati, dosaggi chiari e valutazioni di sicurezza nel lungo periodo.

🥗 Inseriti in un contesto di dieta equilibrata, attività fisica, sonno e gestione dello stress, gli estratti vegetali possono diventare un supporto mirato ai sistemi di difesa dell’organismo, non un sostituto dello stile di vita o delle terapie mediche.

💡 La natura offre molti strumenti contro lo stress ossidativo, ma la vera chiave è usarli con criterio, all’interno di un progetto di longevità in salute guidato da dati ed evidenze scientifiche.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🌍 Longevità e sostenibilità non sono due obiettivi in conflitto. I percorsi di medicina della longevità mostrano che ciò...
15/12/2025

🌍 Longevità e sostenibilità non sono due obiettivi in conflitto. I percorsi di medicina della longevità mostrano che ciò che protegge il nostro invecchiamento in salute può, allo stesso tempo, ridurre l’impatto ambientale.

🔥 Le persone anziane sono tra le più vulnerabili al cambiamento climatico: fino all’80% dei decessi durante le ondate di calore riguarda gli over 65, e l’inquinamento atmosferico è collegato a un aumento di rischio per declino cognitivo e malattie cardiovascolari. Proteggere l’ambiente significa anche proteggere gli anni di vita in più che abbiamo conquistato.

🥗 Una nutrizione ricca di vegetali, legumi, cereali integrali, olio extravergine di oliva e pesce, in linea con il modello mediterraneo, riduce il rischio di malattie croniche e allo stesso tempo ha un’impronta ecologica minore rispetto a diete ricche di carne rossa e ultraprocessati. Un doppio beneficio: per la persona e per il pianeta.

🚶‍♂️ Anche l’attività fisica adattata è una forma di prevenzione “a emissioni zero”: camminare, usare la bicicletta, fare esercizio all’aperto, quando possibile, sostiene muscoli, cuore e cervello e contribuisce a comunità più sane e meno dipendenti dall’auto.

🧠 Il cambiamento climatico ha impatti anche sulla salute mentale degli anziani: dopo disastri ambientali aumentano sintomi ansiosi, depressivi e post-traumatici. Integrare il supporto psicologico nei percorsi di longevità significa rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità.

💡 Prendersi cura della longevità non vuol dire solo vivere più a lungo, ma trasformare ogni anno guadagnato in un anno che pesa meno sul pianeta e sui sistemi di cura.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🤖 L’intelligenza artificiale non è più solo fantascienza: oggi è una delle alleate più potenti per la longevità in salut...
11/12/2025

🤖 L’intelligenza artificiale non è più solo fantascienza: oggi è una delle alleate più potenti per la longevità in salute. Dalla prevenzione personalizzata alla gestione dei dati clinici, l’AI ci aiuta a trasformare “più anni di vita” in “più anni di vita di qualità”.

🥗 In nutrizione, gli algoritmi di deep learning riconoscono gli alimenti dalle immagini, stimano porzioni e valori nutrizionali e costruiscono diete di precisione basate su dati metabolici e genetici. Non è una dieta miracolosa, ma un modo più accurato per adattare il cibo al singolo organismo.

🧠 Sul fronte della salute mentale, modelli di machine learning analizzano linguaggio, comportamento digitale e dati clinici per intercettare in anticipo segni di depressione e declino cognitivo. Non sostituiscono lo specialista, ma possono aiutarlo a vedere prima ciò che spesso resta invisibile.

🏡 Nella vita di tutti i giorni, sensori intelligenti e robot sociali riducono cadute domestiche, monitorano parametri vitali e offrono supporto emotivo agli anziani fragili. In un contesto di invecchiamento demografico, queste tecnologie diventano una risorsa anche per famiglie e sistemi sanitari.

⏱️ Grazie agli “orologi biologici” basati su AI possiamo stimare l’età biologica con un margine di pochi anni e seguire nel tempo l’effetto di dieta, movimento e interventi mirati sui processi dell’invecchiamento.

💡 Il futuro della longevità non sarà scritto solo nei nostri geni, ma anche nei dati che sapremo leggere e interpretare in modo responsabile, mantenendo al centro la persona e non l’algoritmo.

🔗 Trovi l’articolo completo nel primo commento di questo post.

🧬 Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD+ si riducono e le cellule perdono efficienza: i mitocondri lavorano meno, au...
22/10/2025

🧬 Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD+ si riducono e le cellule perdono efficienza: i mitocondri lavorano meno, aumenta lo stress ossidativo e si instaura l’“inflammaging”, un’infiammazione cronica di basso grado tipica dell’invecchiamento.

💊 Le ricerche mostrano che la vitamina B3 e i suoi precursori (NR, NMN, niacina, nicotinamide) possono ripristinare il metabolismo energetico, proteggere le cellule e sostenere la funzione mitocondriale.

⚙️ Aumentare il NAD+ significa migliorare la produzione di energia, la riparazione del DNA e l’attivazione delle sirtuine, enzimi chiave nei processi di longevità cellulare.

💡 In altre parole, la vitamina B3 non è solo un nutriente, ma una vera leva biologica per un invecchiamento più sano e attivo.

🔗 Trovi il link all’articolo completo nel primo commento di questo post. Scopri come il metabolismo del NAD+ può diventare il segreto della longevità.

Indirizzo

Piazzale Carlo Maciachini, 11
Milan
20159

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00

Sito Web

https://zaap.bio/damianogalimberti

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dietologia e Genetica Dr. Damiano Galimberti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dietologia e Genetica Dr. Damiano Galimberti:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare