20/03/2026
Due dispositivi per "testare" il rischio cardiovascolare e il rischio di diabete in modo immediato sono appena stati donati all'Ospedale Niguarda dall'Associazione Diabetici della Provincia di Milano (ADPMI). Ai due strumenti si aggiunge il finanziamento per supportare le attività di una dietista dedicata alle persone con diabete, per un valore complessivo della donazione di 25mila euro.
Il primo dispositivo è un bioimpedenziometro, uno strumento che misura il passaggio di debolissime (e innocue) correnti elettriche nel corpo umano per misurarne la composizione, come massa grassa, massa muscolare e grado di idratazione. Il secondo dispositivo misura invece gli "AGE" (advanced glycation end products), un gruppo eterogeneo di molecole che includono proteine, lipidi e porzioni di DNA coinvolti nel favorire numerose patologie croniche, tra cui il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, renali e neurodegenerative. Entrambi gli strumenti permettono ai diabetologi di stimare in modo estremamente rapido lo stato di salute del paziente, la presenza di eventuali fattori di rischio per il diabete o per patologie cardiovascolari, e di mettere in campo le opportune misure di prevenzione.
"I due strumenti - ha spiegato Federico Bertuzzi, direttore della Diabetologia di Niguarda - sono già attivi e vengono utilizzati nell'ambulatorio dedicato alla prevenzione del diabete di tipo 2, il primo di questo tipo in Lombardia e tra i primi in Italia. Grazie alla collaborazione anche con i nutrizionisti, i cardiologi e gli psicologi siamo in grado non solo di intercettare pazienti con più efficacia ma anche di costruire attorno a loro un percorso completo di prevenzione gratuito e gestito dal Servizio Sanitario Nazionale". L'ambulatorio è attivo alla Casa di Comunità Villa Marelli di Niguarda, in piena integrazione con i servizi sociosanitari del territorio.
"Questa donazione - ha aggiunto Maria Luigia Mottes, presidente ADPMI - è frutto della nostra raccolta fondi attraverso il 5x1000 e risponde a un bisogno concreto di tutte le persone con diabete, o che potrebbero essere a rischio. La collaborazione che abbiamo da tempo con Niguarda ci permette di dare un supporto continuo e costante a numerose attività di promozione della salute, così come di finanziare servizi aggiuntivi come la presenza di una nutrizionista dedicata".