10/09/2025
"Chi sono oggi i dannati della terra? Sono le vittime dei 17 Paesi che nel 2024 hanno registrato oltre 1.000 morti a causa di conflitti interni, il numero più alto dal 1999, mentre altri 18 Paesi hanno registrato oltre cento morti nell’ultimo anno. In particolare le vittime sono bambini e donne.
Ma non sono solo i morti. Non sono solo gli alunni di potenziali intere classi che ogni giorno muoiono a Gaza. Non sono solo gli oltre 18.000 compagni di Hind Rajab che come lei sono stati cancellati nell’impotenza, nel silenzio, nella responsabilità condivisa. Non sono solo le altre decine di migliaia di civili gazawi. Sono le decine di migliaia di feriti, non solo nel corpo, senza un immaginario sereno o almeno fiducioso futuro. Sono l’1,1
milione di bambini gazawi che soffre la fame, perché Israele sta usando la fame come arma di guerra...
Se un tempo le imprese coloniali di occupazione avevano anche una “missione civilizzatrice”, oggi a disegnare la geografia del potere sono l’impero e il nuovo ordine della globalizzazione.
L’impresa coloniale continua legittimando il dominio e la violenza. Decolonizzare la follia (anche) della guerra dovrebbe quindi essere compito di tutti." (M. Bonati, I dannati della terra. Editoriale di Ricerca&Pratica)