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OLTRE IL SINTOMO: LA SCIENZA DELL’INTEGRAZIONECosa unisce psicologia, osteopatia e neuroscienze?La complessità dell’esse...
25/03/2026

OLTRE IL SINTOMO: LA SCIENZA DELL’INTEGRAZIONE

Cosa unisce psicologia, osteopatia e neuroscienze?

La complessità dell’essere umano.

Un dolore persistente non è mai esclusivamente “fisico” o “mentale”, ma emerge dall’interazione tra sistema nervoso, movimento e regolazione emotiva.

Le neuroscienze dimostrano che il dolore è un’esperienza modulata dal cervello attraverso reti che integrano percezione corporea, attenzione e stato emotivo (pain modulation; Adrian Bejan; Tracey & Mantyh, Neuron, 2007).

Inoltre, approcci multidisciplinari che combinano interventi fisici e psicologici risultano più efficaci nella gestione del dolore cronico rispetto a trattamenti isolati (Kamper et al., BMJ, 2015).

Per questo ogni percorso inizia con una valutazione che mette in relazione:

• sistema nervoso

• assetto posturale

• componenti cognitive ed emotive

Le tecniche manuali e riabilitative non agiscono solo sui tessuti, ma anche sulla percezione interna del corpo:

• in osteopatia, il trattamento può favorire la regolazione neurovegetativa e la consapevolezza corporea (Licciardone et al., BMC Musculoskeletal Disorders, 2013)

• in massoterapia, il contatto e la stimolazione dei tessuti contribuiscono a modulare stress e risposta autonoma (Field, Frontiers in Psychology, 2014)

• nella riabilitazione cognitiva e psicomotoria, il lavoro su movimento e percezione migliora l’integrazione tra corpo e cervello (Mehling et al., PLoS ONE, 2012)

Le evidenze mostrano che integrare questi livelli migliora la gestione del dolore cronico e riduce le recidive (Nicholas et al., Pain, 2019).

👉 Non esistono protocolli standard.
Esistono persone con sistemi e problemi complessi da comprendere.

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PERCHÉ IL DOLORE TORNA SEMPRE?Hai mai la sensazione di trattare solo la “punta dell’iceberg”?Spesso ci concentriamo sul ...
25/03/2026

PERCHÉ IL DOLORE TORNA SEMPRE?

Hai mai la sensazione di trattare solo la “punta dell’iceberg”?

Spesso ci concentriamo sul sintomo — mal di schiena, cervicalgia, cefalea — ma il corpo funziona come un sistema integrato, dove struttura, sistema nervoso ed emozioni sono profondamente interconnessi.

La letteratura scientifica conferma che il dolore persistente non è solo un fenomeno periferico, ma il risultato di un’interazione tra meccanismi neurofisiologici, fattori biomeccanici e processi cognitivi ed emotivi (biopsychosocial model of pain; Lorimer Moseley & David Butler, 2017).

Nel mio approccio, la diagnosi differenziale parte da tre dimensioni:

• Sistema nervoso → elaborazione e modulazione del dolore

• Assetto posturale → organizzazione del movimento

• Componenti emotive → impatto di stress e carico mentale

Le tecniche manuali e riabilitative non agiscono solo sui tessuti, ma anche sulla percezione interna del corpo:

• in osteopatia, il trattamento può favorire la regolazione neurovegetativa e la consapevolezza corporea (Licciardone et al., BMC Musculoskeletal Disorders, 2013)

• in massoterapia, il contatto e la stimolazione dei tessuti contribuiscono a modulare stress e risposta autonoma (Field, Frontiers in Psychology, 2014)

• nella riabilitazione cognitiva e psicomotoria, il lavoro su movimento e percezione migliora l’integrazione tra corpo e cervello (Mehling et al., PLoS ONE, 2012)

Le evidenze mostrano che integrare questi livelli migliora la gestione del dolore cronico e riduce le recidive (Nicholas et al., Pain, 2019).

👉 Curare il sintomo è utile.
Comprendere la causa è ciò che cambia davvero il risultato.

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"La libertà non è l'assenza di tensioni o di legami, ma la capacità del sistema di adattarsi e rispondere agli stimoli s...
24/03/2026

"La libertà non è l'assenza di tensioni o di legami, ma la capacità del sistema di adattarsi e rispondere agli stimoli senza perdere la propria integrità.
Curarsi significa smettere di subire i vincoli strutturali e scegliere di investire energia in un equilibrio dinamico, dove ogni impegno - fisico o emotivo - è sostenuto da una struttura capace di muoversi verso ciò che genera salute."

LA DIETA NON È UN DETTAGLIO: IMPATTA PIÙ DI MOLTI FATTORI DI RISCHIOGrassi, sale e zuccheri in eccesso.Ma soprattutto sc...
23/03/2026

LA DIETA NON È UN DETTAGLIO: IMPATTA PIÙ DI MOLTI FATTORI DI RISCHIO

Grassi, sale e zuccheri in eccesso.
Ma soprattutto scarso consumo di frutta, verdura e alimenti protettivi.

Secondo una delle analisi epidemiologiche più ampie disponibili, la qualità dell’alimentazione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per mortalità a livello globale.
Lo studio Global Burden of Disease pubblicato su The Lancet ha stimato che un’alimentazione non adeguata è associata a milioni di decessi ogni anno, con un impatto superiore a molti altri fattori di rischio considerati prioritari nella prevenzione (GBD 2017 Diet Collaborators, The Lancet, 2019).

Non si tratta di una singola abitudine, ma di un pattern alimentare complessivo:

👉 eccesso di sodio

👉 basso apporto di cereali integrali, frutta e verdura

👉 consumo insufficiente di alimenti ricchi di micronutrienti

In Italia, questi fattori contribuiscono in modo significativo alla mortalità e alle patologie croniche, confermando il ruolo centrale della nutrizione nella prevenzione

💫 Cosa emerge davvero dalla letteratura

La dieta non è solo una questione calorica o estetica. È un determinante fondamentale di:

• salute cardiovascolare

• metabolismo

• infiammazione sistemica

• benessere generale

Non è corretto semplificare dicendo che “l’alimentazione uccide più del fumo” in senso assoluto ma è scientificamente fondato affermare che una dieta non adeguata rappresenta uno dei principali fattori di rischio modificabili per la salute globale, con un impatto comparabile o superiore ad altri fattori noti (GBD 2017, The Lancet, 2019).

PSICOLOGO DELLO SPORT E DELL’ESERCIZIO FISICO: UNA FIGURA SANITARIA ANCORA DA DEFINIREUno dei punti centrali della mia t...
21/03/2026

PSICOLOGO DELLO SPORT E DELL’ESERCIZIO FISICO: UNA FIGURA SANITARIA ANCORA DA DEFINIRE

Uno dei punti centrali della mia tesi riguarda un limite ancora presente nel sistema italiano: la mancanza di una chiara strutturazione specialistica della psicologia applicata allo sport e all’attività motoria.

Con la Legge 43/2006 è stata introdotta la figura del professionista sanitario specialista, valorizzando la formazione avanzata. Tuttavia, questo modello non è stato ancora pienamente esteso alla psicologia dello sport, nonostante la professione dello psicologo sia stata riconosciuta sanitaria con la Legge 3/2018.

Questo vuoto normativo ha conseguenze concrete.
Nel contesto sportivo e motorio, interventi su attenzione, motivazione, stress e comportamento vengono spesso proposti senza una chiara definizione delle competenze, nonostante la letteratura dimostri che questi fattori incidono direttamente su performance e salute mentale (Reardon et al., BJSM, 2019; Kuettel & Larsen, Sports Medicine, 2020).

Gli interventi clinici e strutturati su processi cognitivi, emotivi e comportamentali rientrano, per normativa, nell’ambito sanitario dello psicologo (Legge 56/1989). La Corte di Cassazione ha ribadito che l’utilizzo di tecniche psicologiche strutturate senza abilitazione configura esercizio abusivo della professione (Cass. pen. n. 43835/2005; n. 39339/2017; n. 16562/2016; n. 18674/2021; n. 20759/2022).

Parallelamente, gli interventi sul movimento e sulla performance fisica appartengono ad altre professionalità, come il chinesiologo e l'istruttore di disciplina. Non si tratta quindi di sovrapposizione, ma di definizione chiara dei ruoli.

La proposta sviluppata è l’introduzione di percorsi formativi strutturati, come master universitari di II livello, per definire in modo preciso il profilo dello Psicologo dello Sport e dell’Esercizio Fisico, in linea con le altre professioni sanitarie.

Alla luce del D.Lgs. 36/2021, che include il benessere psicofisico nel concetto di attività motoria, questa evoluzione risulta necessaria.
Definire competenze, formazione e limiti operativi significa garantire qualità degli interventi e tutela della salute.

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20/03/2026

🔵La Direzione Nazionale AiCS, in collaborazione con il Comitato Provinciale AiCS Milano e l’Associazione Registro Italiano Diplomati Universitari, organizza il Corso di Formazione Istruttore di Movimento Consapevole – Ginnastica Finalizzata alla Salute ed al Fitness che si terrà in modalità on line dal 11 al 19 aprile prossimi in questo modo:

Live streaming: 11 e 12 aprile 2026
Modalità e-learning: 18 e 19 aprile 2026
Esame finale: 19 aprile 2026

👉Il Corso, riservato ai tesserati AiCS maggiorenni in possesso della tessera associativa valida alla data di svolgimento del corso, sarà tenuto dal Dott. Alfonso Anzalotta (Psicologo Clinico e dello Sport, diplomato in Scienze Motorie e Master in Fisioterapia Sportiva) e dalla Dott.ssa Carmela D’Auria (Psicologa – Psicoterapeuta cognitivo comportamentale) e avrà la durata di 32 ore erogate in modalità Blended (e-learning – google meet).

Se l’esito sarà positivo agli idonei sarà rilasciato il Diploma Nazionale di Istruttore di Movimento Consapevole AiCS di Ginnastica Finalizzata alla Salute ed al Fitness, il tesserino tecnico e l’iscrizione all’Albo Nazionale Istruttore AiCS.

👉Il movimento consapevole è una tecnica di attivazione sensoriale, rilassamento e allungamento che si caratterizza come un vero e proprio training volto ad insegnare alla persona, alla quale si somministra la procedura, a ridurre la tensione muscolare e le altre manifestazioni fisiche che incidono sull’equilibrio psicofisico. Lo scopo di questa tecnica è di giungere, in modo progressivo e graduale, a un completo controllo posturale.

👉Clicca sul link e scopri di più - https://www.aics.it/corso-di-formazione-istruttore-aics-di-movimento-consapevole-2/

:🎓 MASTER UNIVERSITARIO IN PSICOLOGIA DELLO SPORT 🧠🏃‍♂️Ho completato il percorso formativo che rafforza un principio chi...
19/03/2026

:

🎓 MASTER UNIVERSITARIO IN PSICOLOGIA DELLO SPORT 🧠🏃‍♂️

Ho completato il percorso formativo che rafforza un principio chiave: lo sport e l'attività motoria non sono solo prestazione fisica, ma anche salute mentale.

La letteratura scientifica mostra come attenzione, motivazione, gestione dello stress e consapevolezza corporea influenzino sia performance sia benessere psicologico (Weinberg & Gould, Foundations of Sport and Exercise Psychology, 2021; Smith et al., Journal of Sport & Exercise Psychology, 2020).

🧠 Perché lo Psicologo dello Sport è fondamentale

- Ottimizza i tempi di recupero nella riabilitazione e nel recupero funzionale

- Supporta un approccio consapevole e sostenibile all’allenamento

- Integra mente e corpo per ottimizzare performance e benessere

- Aiuta a gestire stress, ansia e pressione in modo efficace

- Favorisce il mantenimento della salute mentale a lungo termine

L'attività fisica è equilibrio tra mente e corpo, crescita personale e performance sostenibile.
La psicologia dello sport rende possibile allenarsi in modo efficace e consapevole, valorizzando l'integrazione corpo e mente.

🧠 MOTORIO VS COGNITIVO‑PSICOMOTORIO: MENTE E CORPO IN MOVIMENTOLe neuroscienze hanno dimostrato che non esiste un gesto ...
18/03/2026

🧠 MOTORIO VS COGNITIVO‑PSICOMOTORIO: MENTE E CORPO IN MOVIMENTO

Le neuroscienze hanno dimostrato che non esiste un gesto puramente “motorio”: ogni movimento nasce da una rete di connessioni che integra azione, percezione, cognizione e corpo. Distinguere tra gesto motorio e gesto cognitivo‑psicomotorio significa capire quali circuiti neurali guidano la funzione, la consapevolezza e l’adattamento del movimento (Shadmehr & Krakauer, Nature Reviews Neuroscience, 2008).

• Gesto Motorio

È la componente biomeccanica: controllo della contrazione muscolare, equilibrio e coordinazione.
Questo livello è mediato da reti sensorimotorie classiche che integrano afferenze sensoriali e comandi motori, coinvolgendo corteccia motoria, cervelletto e gangli della base (Diedrichsen & Kornysheva, Trends in Cognitive Sciences, 2015).

• Gesto Cognitivo‑Psicomotorio

Integra attenzione, decisione e consapevolezza interocettiva, coordinando mente e corpo.
Qui entrano in gioco circuiti fronto‑parietali e il salience network, inclusa corteccia prefrontale, insula e cingolata anteriore, che modulano percezione, scelta e stato interno (Khalsa et al., Nature Reviews Neuroscience, 2018). Questo livello è centrale in psicomotricità clinica, riabilitazione funzionale e performance complessa.

🔄 Movimento come sistema dinamico

Il gesto psicomotorio nasce dall’integrazione continua tra stimoli sensoriali, valutazione cognitiva, pianificazione motoria e feedback corporeo. Anche attività apparentemente “motorie” attivano aree cognitive come la corteccia motoria primaria durante compiti di memoria di lavoro o manipolazione mentale, dimostrando quanto cognizione e movimento siano inseparabili (Grafton et al., Annual Review of Neuroscience, 2002).

Perché è importante

• Progettare allenamenti e percorsi riabilitativi coerenti con i circuiti neurali

• Stimolare plasticità motoria e cognitiva

• Migliorare performance integrate mente-corpo

Mente e corpo agiscono insieme: ogni movimento volontario nasce dalla cognizione e ogni cognizione significativa si fonda sul corpo che la sostiene.

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LIPEDEMA: NON È SOLO UNA QUESTIONE DI DIETAIl lipedema è una condizione cronica complessa, caratterizzata da infiammazio...
18/03/2026

LIPEDEMA: NON È SOLO UNA QUESTIONE DI DIETA

Il lipedema è una condizione cronica complessa, caratterizzata da infiammazione, alterazioni del tessuto adiposo e dolore.
Per questo, oggi si parla sempre più di un approccio multidisciplinare e personalizzato (Medscape 2026).

❤️‍🔥Infiammazione e metabolismo

Nel lipedema è spesso presente una infiammazione cronica di basso grado, influenzata anche da fattori metabolici come glicemia e insulina.

Interventi nutrizionali mirati possono aiutare a modulare questi aspetti, ma da soli non sono sufficienti (Wolfram et al., International Journal of Molecular Sciences, 2020; Buck et al., Nutrients, 2021).

👐 Osteopatia e terapia manuale

Il dolore e la rigidità tissutale sono legati anche a congestione e alterazioni del connettivo.

Il trattamento manuale può contribuire a:

👉 migliorare la mobilità dei tessuti
👉 favorire il drenaggio
👉 ridurre il dolore
👉 modulare il sistema nervoso

(Field, Frontiers in Psychology, 2014)

🧠 Il ruolo dello Psicologo

Stress, percezione del corpo e qualità della vita sono parte integrante del quadro.

Lo stress cronico può amplificare infiammazione e dolore, mentre il supporto psicologico aiuta a:

👉 regolare il sistema nervoso
👉 migliorare la gestione emotiva
👉 aumentare l’efficacia del percorso terapeutico

(Slavich, Annual Review of Clinical Psychology, 2020)

Nel lipedema non basta “dimagrire”.

Serve integrazione:

👉 nutrizione → metabolismo
👉 osteopatia → tessuti e dolore
👉 psicologia → regolazione e benessere

È l’insieme che fa la differenza.

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🧠 INTEROCEZIONE: IL DIALOGO TRA CORPO E CERVELLOL’interocezione è la capacità di percepire ciò che accade dentro il corp...
17/03/2026

🧠 INTEROCEZIONE: IL DIALOGO TRA CORPO E CERVELLO

L’interocezione è la capacità di percepire ciò che accade dentro il corpo:
il respiro, il battito cardiaco, la tensione muscolare.

Non è solo una sensazione.
È un processo neurofisiologico che permette al sistema nervoso di monitorare e regolare continuamente lo stato interno dell’organismo.

Queste informazioni vengono integrate in aree cerebrali come insula e corteccia cingolata, fondamentali per la consapevolezza corporea e la regolazione emotiva (Khalsa et al., Nature Reviews Neuroscience, 2018; Craig, 2002).

Quando questa capacità è efficiente, il corpo riesce ad adattarsi meglio allo stress e a mantenere un equilibrio più stabile del sistema nervoso autonomo (Shaffer & Ginsberg, Frontiers in Public Health, 2017).

Al contrario, una scarsa consapevolezza interocettiva è stata associata a condizioni come stress cronico, ansia e disturbi somatici (Khalsa et al., 2018).

Nel lavoro corporeo, questo aspetto è centrale.

Le tecniche manuali e riabilitative non agiscono solo sui tessuti, ma anche sulla percezione interna del corpo:

• in osteopatia, il trattamento può favorire la regolazione neurovegetativa e la consapevolezza corporea (Licciardone et al., BMC Musculoskeletal Disorders, 2013)

• in massoterapia, il contatto e la stimolazione dei tessuti contribuiscono a modulare stress e risposta autonoma (Field, Frontiers in Psychology, 2014)

• nella riabilitazione cognitiva e psicomotoria, il lavoro su movimento e percezione migliora l’integrazione tra corpo e cervello (Mehling et al., PLoS ONE, 2012)

👉 migliorare l’interocezione significa aiutare il corpo a riconoscere i propri segnali e il sistema nervoso a regolare meglio le proprie risposte.

A volte il primo passo non è fare di più, ma imparare a sentire meglio.

La salute migliora quasi improvvisamente quando termina la preoccupazioneNon è solo una riflessione psicologica.È anche ...
16/03/2026

La salute migliora quasi improvvisamente quando termina la preoccupazione

Non è solo una riflessione psicologica.
È anche un fenomeno fisiologico.

Quando la mente rimane a lungo in uno stato di preoccupazione, il corpo mantiene attivo il sistema nervoso simpatico, responsabile delle risposte di allarme: aumento della frequenza cardiaca, tensione muscolare e produzione di cortisolo (McEwen & Akil, Nature Medicine, 2020).

Se questo stato diventa cronico, può influenzare diversi sistemi dell’organismo, dal metabolismo al sistema immunitario.

Quando invece la mente riduce il livello di preoccupazione, il sistema nervoso può tornare progressivamente a uno stato di equilibrio, con una maggiore attivazione del sistema parasimpatico, coinvolto nei processi di recupero e regolazione dell’organismo (Thayer & Lane, Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 2009).

Questo cambiamento può tradursi in effetti concreti:

✨ riduzione della tensione muscolare

❤️ diminuzione della frequenza cardiaca

🌙 miglioramento della qualità del sonno

🧠 maggiore chiarezza mentale

Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato come la riduzione dello stress psicologico possa contribuire a modulare anche infiammazione e funzione immunitaria (Slavich, Annual Review of Clinical Psychology, 2020).

A volte il miglioramento della salute non dipende solo da ciò che facciamo, ma anche da quanto riusciamo a ridurre il carico di preoccupazione che il corpo porta ogni giorno.

🧠 10 minuti con le gambe al muro: una semplice strategia posturaleUna posizione molto semplice può avere effetti interes...
15/03/2026

🧠 10 minuti con le gambe al muro: una semplice strategia posturale

Una posizione molto semplice può avere effetti interessanti sulla fisiologia del corpo.
Sdraiarsi con le gambe sollevate contro una parete sfrutta la gravità per facilitare alcuni processi di regolazione dell’organismo.

- Favorisce il ritorno venoso

Durante la giornata sangue e liquidi tendono ad accumularsi negli arti inferiori. Sollevare le gambe facilita il ritorno venoso verso il cuore e può ridurre la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe (Eberhardt & Raffetto, Circulation, 2014).

- Favorisce il rilassamento del sistema nervoso

Le posizioni supine rilassate possono contribuire ad attivare il sistema parasimpatico, associato ai processi di recupero e regolazione dello stress (Shaffer & Ginsberg, Frontiers in Public Health, 2017).

- Riduce il carico sulla zona lombare

Con il corpo disteso e le gambe sollevate si riduce la pressione sulla colonna lombare, favorendo il rilassamento della muscolatura della schiena (Callaghan & McGill, Clinical Biomechanics, 2001).

- Può facilitare il drenaggio dei liquidi

L’elevazione degli arti inferiori può supportare il ritorno venoso e linfatico, migliorando la microcircolazione (Mortimer & Rockson, Lymphatic Research and Biology, 2014).

👉 Come eseguirla

• Sdraiati vicino a una parete
• Appoggia le gambe al muro senza forzare
• Mantieni il corpo rilassato
• Respira lentamente

⏱ 10-15 minuti possono essere sufficienti per percepire una sensazione di leggerezza e rilassamento.

A volte il benessere passa anche da piccoli gesti posturali che aiutano il corpo a ritrovare l'equilibrio.

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Profilo:

- Professionista Specialista in Aspetti Legali e Forensi nelle Professioni Sanitarie | Mediatore Civile (D. Lgs. 28 del 04/03/2010 e D. M. n. 180 del 18/10/2010 s.m.i.) in Ambito Sanitario iscritto all'Albo dei Mediatori matricola n° 9810 presso l'Organismo di Mediazione/Conciliazione ICOTEA, accreditato dal Ministero della Giustizia al n. 164

- Osteopata Master Universitario di I° Livello in Osteopatia (EQF 7) iscritto con matricola °47 all’Associazione Italiana Osteopati DIeB, all’Associazione Italiana Posturologia Universitaria e come Consulente Esperto in Osteopatia all’Albo Nazionale Professionisti matricola n°640 ai sensi della Legge 4/2013;;

-Master Universitario di I° Livello in Scienza dell'Alimentazione e Dietetica Applicata (EQF 7) iscritto come Esperto Nutrizionista all’Albo Nazionale Professionisti matricola n°640 ai sensi della Legge 4/2013;

- Iscritto e certificato presso l'European Institute of Nutritional Medicine; - Massaggiatore Terapista (M.C.B. ai sensi del Regio Decreto del 31 Maggio 1928 n. 1334, ed agli artt. 99 e 140 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie) iscritto all'Associazione Italiana Massoterapisti n° 1738; - Chinesiologo professionista regolarmente iscritto all’Unione Nazionale Chinesiologi iscrizione n° 13697 ai sensi della Legge 4/2013; - Sociologo iscritto all’ ANS Associazione Nazionale Sociologi con 1986/Lom, nel Dipartimento della Regione Lombardia, detta Associazione, con numero d’ordine 49, come da DM del 7 agosto 2014, è regolarmente iscritta nell’Elenco Associazioni professionali non regolamentate, presso il Ministero della Giustizia (Decreto 28/04/2008). Breve cv: