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L’OSSERVATORIO BULLISMO è un’iniziativa promossa dall’Associazione AttivaMente Psicologi di Milazzo per informare, sensibilizzare, prevenire e intervenire nei fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
19/06/2025
Vi aspetto venerdì 27 a Palazzo D'amico alle 18.
Presenterò il mio primo libro: Catene Invisibili - Percezione di sé e prigionia narcisistica.
Questo lavoro ha visto la collaborazione in Prefazione del Dott. Stefano Callipo, dell'artista Mariagrazia Toto e la cura editoriale di Lombardo Edizioni attraverso il prezioso aiuto di Antonio Lombardo e Teresa Lombardo.
È un libro per tutti. Imparare a riconoscere e gestire le relazioni narcisistiche in ogni ambito di vita diviene fondamentale per non restare intrappolati da catene invisibili. ❤️
Vi aspetto.
21/02/2022
Oggi scelgo di approfondire il tema del bullismo, termine che designa comportamenti in cui “Qualcuno ripetutamente fa o dice cose per avere potere su un’altra persona”.
19/02/2022
Lei è stata stuprata, gettata in un bidone della spazzatura dai suoi bullies del liceo, bandita dalla Russia e Jakarta per aver difeso l'LGBT+ e lei stessa è dovuta andare ad ogni radio di New York a pregare di suonare "Just Dance" perché nemmeno la sua stessa casa discografica credeva in lei.
Oggi ha 12 Grammy e un premio Oscar ♥
10/02/2022
Le parole hanno un peso sempre.
Prendersi il diritto di alzare una critica senza ponderare le parole è una forma di bullismo.
Non tutti hanno la resilienza della cantante per fronteggiare alla critica.
03/02/2022
BULLI NON SI NASCE ,SI DIVENTA!!!!!!
Qualcuno ci ha insegnato a comportarci così. Dunque il bullismo origina in famiglia. Le sue radici stanno sempre in un senso di inferiorità che in qualche modo i genitori trasmettono ai figli.
E che i figli cercano di sgominare attraverso l'aggressività. Che può essere attiva o passiva.
PROPRIO COME QUELLA DI MADRI E PADRI
Ovvero?
Spesso in famiglia esiste un genitore più chiaramente bullo e uno più fragile.
Ma sono due facce della stessa medaglia. Al fondo c'è sempre un senso di inferiorità, di inadeguatezza.
Difatti è più corretto definirli, rispettivamente, genitore attivo-aggressivo e genitorie passivo-aggressivo. Fra i due c'è un circolo vizioso che si autoalimenta.
03/02/2022
01/02/2022
Post di Valentina Sabino
Contrastare il fenomeno del bullismo con gli strumenti nuovi.... tutti i bambini, i ragazzi ,le famiglie sono invitati a fare una selfie sulla panchina gialla ....la foto con più like accompagnerà gli eventi 2022 dell' Osservatorio Violenza e Suicidio
Grazie a quanti credono e mettono il cuore in ciò che fanno.
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L’indagine ISTAT al 27 marzo 2019, rivolta ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, rileva che più del 50% di essi è stato vittima di bullismo nell'ultimo anno. Di questi, uno su cinque vive l’esperienza più volte al mese ed il 9,1% più volte alla settimana. L’utilizzo dei media digitali ha in parte contribuito alla diffusione del fenomeno: considerando che l’85,8% dei ragazzi tra 11 e 17 anni di età utilizza quotidianamente il telefono cellulare, la nuova dimensione di cyberbullismo colpisce il 22,2%. L’88% dei ragazzi vittime di cyberbullismo è vittima di bullismo anche nella vita reale. Secondo un’indagine di Telefono Azzurro, il 28% degli adolescenti ha dichiarato di essere stato almeno una volta vittima di cyberbullismo. Gli atteggiamenti persecutori sono per la maggior parte indiretti e psicologici: offese con soprannomi, minacce e insulti in oltre il 50% dei casi. Seguono prese in giro per l’aspetto o il modo di parlare, diffusione di racconti falsi ed emarginazione per le opinioni personali. Solo una percentuale tra il 2% ed il 5% riguarda violenza fisica, per lo più tra i maschi.
Questi dati rivelano l’urgenza di mettere in atto programmi di prevenzione ed intervento efficaci per l’educazione socio-affettiva, la comunicazione assertiva e l’utilizzo consapevole dei social media. Questi ultimi infatti, portano diversi “vantaggi relazionali” agli adolescenti che li utilizzano:
Possibilità di rapporto interpersonale “uno a molti” che stimola l’identità sociale piuttosto che la comunicazione “uno a uno” che incide a livello d’identità individuale;
Anonimato che può favorire reazioni impulsive, disinibite, aggressive e offensive come nei casi di cyberbullismo;
Asincronia della comunicazione che garantisce una maggior protezione dalle emozioni legate al contatto diretto con l’altro;
Accessibilità del mezzo.
Inoltre la continua evoluzione dei social media lascia inevitabilmente fuori la classe adulta che spesso non conosce l’esistenza o le sfaccettature della dimensione Internet e quindi i rischi corrisposti.
Nasce così il progetto dell’Osservatorio sul Bullismo rivolto ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole per sensibilizzare al fenomeno, promuovere la competenza affettiva e relazionale, fornire strumenti adatti a contrastare il bullismo e fornire supporto psicologico a chi ne è vittima.