19/01/2026
Questo post nasce da una frase che sentiamo spesso in studio.
“𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐨.”
Non è confusione.
Non è mancanza di attenzione verso se stessi.
E non è nemmeno “non conoscersi abbastanza”.
È semplicemente il punto in cui si trovano molte persone
quando il corpo sta cercando di dire qualcosa
ma non ha ancora trovato le parole giuste per farlo.
Il corpo, infatti, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨.
Non parte da un’idea chiara e poi la traduce in parole.
Spesso fa il contrario:
prima manda segnali, poi – solo dopo – quei segnali diventano comprensibili.
Per questo capita di sentire
𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑟𝑒,
𝑓𝑎𝑠𝑡𝑖𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜,
𝑠𝑒𝑛𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖 𝑑𝑎 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒.
Non è un errore.
È uno dei modi in cui il sistema nervoso e il corpo
provano ad attirare l’attenzione su qualcosa che merita ascolto.
Il lavoro inizia quando si crea lo spazio
per osservare e ascoltare 𝐜𝐨𝐦𝐞 il corpo sta comunicando,
𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞
e accettando che ciò che si sente
possa far parte di qualcosa di più ampio.
Ti è mai capitato di sentire qualcosa
senza riuscire a spiegarlo bene?