05/11/2025
Purtroppo anch’io mi faccio queste domande!
Dante sparirà. L'ho capito ieri. Dante sparirà per sempre. Nessuno ricorderà il suo nome. Nessuno ricorderà un singolo verso.
Ero in fila in farmacia. Mi impegno tanto a non giudicare le persone ma loro non aiutano certo. Una signora br**ta, curva, vestita male, con la faccia cattiva, cercava di passarmi davanti.
Il campanello sopra la porta suona. Entra un vecchio con le sopracciglia bianche e folte come spazzolini da denti. Ha una bella giacca sopra un maglioncino. Dice «Buongiorno». Nessuno ricambia tranne me e una marocchina.
Sparirà anche l'educazione, temo.
Intanto ero avanzato ed avevo salito un gradino, dopo sarebbe stato il mio turno.
Il farmacista parla ad alta voce con il cliente davanti a me. Dice qualcosa di buffo come: «Sì, questa medicina è un po' più salata». Non so cosa significhi.
Il vecchietto dietro ridacchia, citando Dante: «Come sa di sale lo pane altrui».
Squilla forte un cellulare. La cafona truccata male risponde e grida in dialetto: «Io nun saccj manc addò stai!» e preme su di me, facendo finta di aver fatto un'altra fila, o di essermi passata davanti per distrazione.
A me viene da piangere. Per quella invadenza. Per quella frase di Dante caduta nel vuoto. Faccio un passo indietro per farla passare. Scendo il gradino.
Mi giro verso il vecchio e gli cito il verso seguente alla sua citazione, così calzante: «E come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale».
Forse era un professore di scuola, non lo so, scoppia a ridere. Io mi volto avanti di nuovo, compro le medicine, vado via.
Fuori mi fermo un secondo nell'aria fresca. Provo una grande malinconia per quel signore e spero che abbia una moglie o un circoletto di amici che lo capisce. Vorrei abbracciarlo e dirgli: «Non sei solo, amico mio».
Poi penso a questa popolazione italiana che non pensano più a studiare. Ai tempi di mio padre lo citavano i contadini, i falegnami. Poi vedo tutti stranieri intorno a me. Li adoro, almeno qui nella mia città sono educati e lavoratori. Ma non credo che gli capiterà di rammentare un verso di Dante.
E mi sento travolto dagli eventi, dalle ondate della storia, e così capisco. Dante sparirà. Un giorno sparirà per sempre.