Psicologa Maria Cappello

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Per troppo tempo nella stanza di terapia si é ragionato sui pensieri, sui processi, sui comportamenti. Capiamo quello ch...
27/12/2025

Per troppo tempo nella stanza di terapia si é ragionato sui pensieri, sui processi, sui comportamenti. Capiamo quello che succede ma spesso non lo sentiamo “di pancia”. Le emozioni invece di essere percepite vengono razionalizzate.
Per tanti anni mi é venuto più facile studiare, ragionare, stare “con la parte alta” (la testa). La mia formazione come psicoterapeuta mi ha preparata ad essere integrata e così, quest’anno, mi sono messa in cammino, una voce dentro di me mi ha detto: “vai oltre, sii curiosa”. Ho ripreso lo yoga grazie ad una gentile e mai giudicante insegnate. Ho letto un libro sui chakra che pian piano sto integrando ai miei studi. Iniziato un corso di neuro yoga per capire ancora meglio come il nostro sistema nervoso sia strettamente legato al corpo, al movimento e al radicamento.
Mi sono messa in gioco, questa volta non solo seguendo libri e corsi ma accompagnando il mio corpo. Un ritiro nelle foreste Casentinesi, un’esperienza a Marrakech. Incontri e pratiche che hanno lasciato il segno. Quando riesco continuo anche a casa con un’aiutante speciale 🐈
Tanti libri mi aspettano ma soprattutto molta pratica, ne sono entusiasta. E vorrei portare questa esperienza nel mio lavoro come persona e nel mio studio, nel setting per dare finalmente al corpo l’importanza che si merita. Niente asana, quelle le lascio ai professionisti yogi. Ma sempre più credo che il cambiamento avvenga attraverso il corpo, casa dello spirito.
Il mio augurio per il 2026 é quello di proseguire sulla strada dell’ascolto, con le orecchie ma anche con il cuore e con la pancia.
E il vostro?

💖 tutti questi libri hanno storie di vita toccanti che sono utilizzate come esempi clinici, rendono la teoria molto più ...
27/11/2025

💖 tutti questi libri hanno storie di vita toccanti che sono utilizzate come esempi clinici, rendono la teoria molto più pratica e umana

💖 Ho letto
📖 “Vi raggiungo dopo cena”. Attraverso le voci di tre giovani ragazzi e ragazze, il volume affronta alcuni disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
💭 propone spiegazioni semplici, concise e dati aggiornati, super la parte grafica

📖 “Io sono l’anoressia”. Esplora i diversi aspetti dei disturbi alimentari, così da offrirne un’ampia panoramica, con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e prevenire su questo delicato tema.
💭 linguaggio semplice, tanti dati, immagini bellissime, citazioni, adatto a tutti: chi sta vivendo la malattia e chi gli é vicino
❌ non condivido solo il titolo
⚙️ luogo particolare ma io mi porto ovunque i libri

💖 sto leggendo
📖 “Il libro dei chakra. Il sistema dei chakra e la psicologia”
💭 meravigliosa integrazione tra emozioni, pensieri, comportamenti e CORPO, spesso dimenticato in psicoterapia.
La lettura non è semplicissima ma lo sto adorando e portando nel mio setting.

📖 “Di troppa (o poca) famiglia”
💭 linguaggio semplice con uso di metafore, tantissimi esempi pratici, domande per riflettere, difficile da mettere giù.
Amo integrare la mia corrente di pensiero con altre, in questo caso sistemica perchè la famiglia ci definisce come persone.

💖 mi aspettano
“Farsi male. Variazioni sul masochismo” del grande Lingiardi
“Trauma - Sensitive. Yoga in terapia” mi sto avvicinando con curiosità a questo mondo

💖 Se avete suggerimenti li ascolto tutti volentieri

03/11/2025

Un posto dove:

🐢 poter rallentare

🫂 condividere, creare, crescere

🛋️ creare uno spazio sicuro all’interno di una relazione di fiducia

🎧c’è ascolto autentico

🧶 si ricuciscono storie

⏰ c’è un grande orologio ma é fermo. L’orario lo controllo io e il vostro tempo deve fluire insieme a pensieri ed emozioni

❤️‍🩹 sì leniscono i dolori

📵 ci si disconnette ma ci si connette con le parti più profonde

É sicuramente uno dei miei posti del cuore, dove vi incontro, vi sento, vi vedo e dove ogni giorno mi porto via qualcosa in più ✨

Il primo giorno che ho iniziato a lavorare qui, quattro anni fa, mi é sembrato di essere in una lavatrice. Oggi ci sono ...
21/10/2025

Il primo giorno che ho iniziato a lavorare qui, quattro anni fa, mi é sembrato di essere in una lavatrice. Oggi ci sono giorni in cui mi sento ancora così. Perché la Zerla é dinamica, attiva, in crescita, a volte caotica, certo unica.
Si respira emilianità: l’accoglienza, il cuore, il buon rapporto con il vicinato e l’aiuto reciproco sono di casa. Nessuno resta indietro e tutti si rimboccano le maniche. La squadra cresce e nessun giocatore resta in panchina.

La Zerla nasce per dare una grande opportunità a chi ha maggiori fragilità: lavorare insieme. Dare la possibilità di aumentare la propria auto efficacia e allo stesso tempo di socializzare.
Nell’ideale comune quando si parla di disabilità spesso si pensa all’incapacità, alla non autonomia, alla marginalità. Sono a smentire questa idea. I “nostri ragazzi” (come li chiamo io) dimostrano coraggio, passione e motivazione al lavoro. Ogni giorno combattono contro lo stigma sociale con le difficoltà fisiche e mentali che li caratterizzano. Ed ogni giorno, con forza ed impegno dimostrano di farcela.

Sono molto grata a tutti.

🎂+ 25 🎈

🌸 Gruppo in partenza il 29/09🌱 Per insegnanti ed educatori della scuola primaria 🌸 Tenuto da me e la Dott.ssa Francesca ...
10/09/2025

🌸 Gruppo in partenza il 29/09

🌱 Per insegnanti ed educatori della scuola primaria

🌸 Tenuto da me e la Dott.ssa Francesca Bonfatti

🌱 L’orario dei cinque incontri é dalle 18.30 alle 20

🌸 Il gruppo ha l’obiettivo di migliorare il benessere degli insegnanti, proponendo attivitá di rilassamento e cura di sé, incrementando le strategie per migliorare la propria consapevolezza. Parleremo anche della gestione dell’equilibrio casa-lavoro

🌱 Per informazioni contattaci:
📧 bonfatti.francesca@gmail.com
📧 mariacappello.psicologa@gmail.com

🔺 partiamo dal principio. Sindrome é un termine un po’ eccessivo per definire questo fenomeno in quanto non ha sintomi c...
07/07/2025

🔺 partiamo dal principio. Sindrome é un termine un po’ eccessivo per definire questo fenomeno in quanto non ha sintomi clinici e non rappresenta un quadro psicopatologico

🔺 non è inserita in nessun manuale diagnostico. Quindi i clinici non fanno (o almeno non dovrebbero fare) questo tipo di diagnosi

🔺l’articolo originale (Clance e Imes, 1978) in cui le due ricercatrici hanno dato un buono spunto di riflessione ha dato vita, negli ultimi tempi, ad una grande diffusione e banalizzazione dello script sessuale di genere

🔺perché si è diffuso così tanto?
Perché rispecchia un vissuto generalizzabile che molte donne hanno percepito almeno una volta nella vita

🔺le manifestazioni sarebbero: ansia, mancanza di fiducia nelle proprie capacità, bassa autostima, idea di non meritare i propri successi e frustrazione legati all’incapacità di soddisfare gli standard di rendimento autoimposti. Tradotto in: “non merito quello che ho, quindi devo sforzarmi a fare di più”. Capite che queste manifestazioni possono essere comuni a tutti e non ascrivibili ad uno specifico quadro diagnostico?

🔺sarebbe importante continuare a fare ricerca

🔺la sindrome dell’impostore (per come viene chiamata) esiste sui social ma non preoccupatevi se vi ritrovate in queste caratteristiche, non avete una sindrome

📖 riflessioni pensate leggendo: “Mai abbastanza” di Lucrezia M.Marino

Alcune portate del menù di stasera 📚 Ospiti da Greta  io e  abbiamo detto la nostra da un punto di vista clinico e scola...
18/06/2025

Alcune portate del menù di stasera 📚
Ospiti da Greta io e abbiamo detto la nostra da un punto di vista clinico e scolastico riguardo al tema EMERGENZA ADOLESCENZA

Un argomento che raccoglie tante problematiche di cui non possiamo più far finta di niente.
Parliamo di un’emergenza che non può più essere liquidata con un “ah ai miei tempi”.
La sofferenza adolescenziale é un dolore muto che sta parlando attraverso il corpo (attacchi di panico, disturbi dell’alimentazione, autolesionismo) e i comportamenti (violenze di qualsiasi genere).

I nostri ragazzi hanno bisogno di modelli coerenti (in primis i genitori) e di essere sinceramente ascoltati, anche nel dolore.

Lasciate loro lo spazio per la noia, il conflitto, il fallimento. Non proteggeteli da emozioni spiacevoli. Hanno una loro funzione.

Cari genitori,
permettete che i vostri figli si sbuccino le ginocchia,
insegnate loro come ci si medica,
ignorando i pantaloni rotti o sporchi.

Novità ⤵️
17/06/2025

Novità ⤵️

Sono molto di felice di condividere questo progetto insieme a Psicologa Maria Cappello

❤️‍🩹
15/05/2025

❤️‍🩹

Dove ci siamo persi?  Eccoci qui, alla soglia del 2025, adulti che credono che il regalo più grande che possano fare ai ...
25/01/2025

Dove ci siamo persi?

Eccoci qui, alla soglia del 2025, adulti che credono che il regalo più grande che possano fare ai loro figli sia la felicità.
Sbagliato.
Gli adulti devono fare gli adulti: fare da guida e insegnare ai figli il principio di realtà.
Le emozioni spiacevoli esistono e vanno vissute, se vengono continuamente minimizzate dai grandi nelle parole e nei gesti (“dai non essere triste”, “non ti devi arrabbiare”) diventeranno una bomba che imploderà prima o poi.

Questo libro è per gli adulti che vogliono capire che cosa stia succedendo ai figli pre e adolescenti e come fare per aiutarli e aiutarsi.

É per chi in fondo al cuore crede che un giro in bici sia meglio di un giro sui social 🤍

Grazie di cuore a tutti quelli che quest’anno hanno scelto di iniziare o continuare un percorso con me. Mi porto a casa ...
20/12/2024

Grazie di cuore a tutti quelli che quest’anno hanno scelto di iniziare o continuare un percorso con me.
Mi porto a casa tanto.

Grazie perché avete condiviso con me la vostra parte più profonda e quindi più preziosa.

Durante quest’anno vi ho visti piangere ma anche sorridere. Segno che un passo alla volta si raggiungono grandi traguardi.

Siate orgogliosi dei vostri cambiamenti, sono frutto di grandi consapevolezze e tanto impegno, nulla arriva per caso.

Celebrare i vostri successi, io tifo per voi.

Adesso riposatevi, ascoltatevi e fate ciò che è buono per voi, ci vediamo a gennaio ✨

10 ottobre: giornata mondiale della salute mentale Oggi voglio dedicare questo spazio ad uno dei punti focali di questa ...
10/10/2024

10 ottobre: giornata mondiale della salute mentale

Oggi voglio dedicare questo spazio ad uno dei punti focali di questa giornata: “affrontare stigma e discriminazione, garantendo la protezione dei diritti umani e della dignità”.

Prima di tutto ringrazio la Generazione Z per aver scardinato lo stigma: “dallo psicologo ci vanno solo i pazzi”.

A chi, invece, figlio di una società del perfezionismo (anche emotivo), pensa che lo psicologo sia per i “deboli”, “quelli che non ce la fanno da soli”, i “fuori di testa” e i “gravi”, voglio raccontare qualcosa.

Questi sono gli inizi delle storie che i pazienti hanno condiviso con me.
I nomi sono inventati e le situazioni leggermente modificate per garantire la
privacy.

⚪️ Stefano, 35 anni, inizia un percorso per difficoltà lavorative che si riversano nella vita privata, creano pensieri intrusivi e insonnia

🟠 Graziella e Marco, genitori di Fabio, 14 anni, inermi di fronte ad un figlio che non vuole più fare sport ed uscire con gli amici, il suo mondo è la sua stanza, il pc e la play

🟣 Martina, 22 anni, crisi universitaria

🔵 Giacomo, 30 anni, pensa di avere tutto ma è infelice e non sa spiegarselo

🟡 Silvia, 53 anni, ha iniziato ad avere attacchi di panico

🟢 Elena, 38 anni, arrabbiata con il mondo

🔴 Nina, 40 anni, ha chiuso una relazione importante e non riesce ad andare avanti

Non credo che siano “pazzi”.
Credo che abbiano avuto il coraggio di affrontare il loro dolore e tutte le altre emozioni spiacevoli che, ahimè, si toccano in terapia.
Li stimo moltissimo. Tutti quanti. Tutti quelli che oltre alla loro situazione hanno dovuto combattere lo stigma sociale appiccicato agli psicologi e agli psichiatri.

Spero che anche grazie a giornate come questa la salute mentale non sia più un piano B ma diventi prioritaria come la salute fisica e non ci si debba più vergognare a varcare la mia soglia (o quella dei colleghi).

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