27/12/2025
Per troppo tempo nella stanza di terapia si é ragionato sui pensieri, sui processi, sui comportamenti. Capiamo quello che succede ma spesso non lo sentiamo “di pancia”. Le emozioni invece di essere percepite vengono razionalizzate.
Per tanti anni mi é venuto più facile studiare, ragionare, stare “con la parte alta” (la testa). La mia formazione come psicoterapeuta mi ha preparata ad essere integrata e così, quest’anno, mi sono messa in cammino, una voce dentro di me mi ha detto: “vai oltre, sii curiosa”. Ho ripreso lo yoga grazie ad una gentile e mai giudicante insegnate. Ho letto un libro sui chakra che pian piano sto integrando ai miei studi. Iniziato un corso di neuro yoga per capire ancora meglio come il nostro sistema nervoso sia strettamente legato al corpo, al movimento e al radicamento.
Mi sono messa in gioco, questa volta non solo seguendo libri e corsi ma accompagnando il mio corpo. Un ritiro nelle foreste Casentinesi, un’esperienza a Marrakech. Incontri e pratiche che hanno lasciato il segno. Quando riesco continuo anche a casa con un’aiutante speciale 🐈
Tanti libri mi aspettano ma soprattutto molta pratica, ne sono entusiasta. E vorrei portare questa esperienza nel mio lavoro come persona e nel mio studio, nel setting per dare finalmente al corpo l’importanza che si merita. Niente asana, quelle le lascio ai professionisti yogi. Ma sempre più credo che il cambiamento avvenga attraverso il corpo, casa dello spirito.
Il mio augurio per il 2026 é quello di proseguire sulla strada dell’ascolto, con le orecchie ma anche con il cuore e con la pancia.
E il vostro?