21/12/2025
La sessualità non è naturale ma una costruzione psichica
Spesso si pensa che fare sesso sia qualcosa di naturale, istintivo, innato, ma non è così. Negli animali, la sessualità è naturale perché non sono influenzati né dall’educazione né dalla cultura, mentre la sessualità umana è tutto fuorché naturale: è una costruzione complessa, che nasce dall’incontro tra il corpo biologico e i processi psichici.
L’essere umano è condizionato dalla società in cui vive, da come è stato educato, dalle sue credenze religiose, e dall’epoca storica in cui è inserito. Il desiderio, il piacere, l’eccitazione non sono semplici reazioni fisiologiche: sono eventi psichici, modellati dalla storia affettiva di ciascuno, dai modelli di attaccamento, dall’immagine del corpo, dalle rappresentazioni interiorizzate del maschile e del femminile, dal tipo di relazione e dai codici culturali che definiscono cosa è “desiderabile” o “accettabile”.
In questo senso, la sessualità non è un atto naturale, ma un linguaggio appreso, che ognuno di noi impara a parlare (o a tacere) in base al contesto relazionale e affettivo in cui è cresciuto. È un luogo in cui il corpo parla la lingua della psiche: può esprimere amore, potere, paura, rabbia, bisogno di fusione o di distanza. Può essere un’esperienza di incontro, ma anche di difesa.
Ogni atto sessuale, dunque, è una narrazione del Sé: racconta qualcosa del modo in cui la persona si percepisce, si dona, si espone o si protegge.
📌 La sessualità non si fa: si costruisce, si apprende e si trasforma.