28/01/2026
Sempre più spesso si vedono contenuti di professionisti NON SANITARI (si, ci teniamo tanto a evidenziare queste due parole) che iniziano così:
“Lo stretching non serve.”
“Le terapie passive non funzionano.”
“Le infiltrazioni sono inutili.”
“I farmaci mascherano il problema.”
Applausi.
Standing ovation.
Parte la musica epica in sottofondo.
Peccato che il dolore non funzioni a slogan. Perché nella realtà clinica non esistono strumenti sempre sbagliati. Esistono strumenti indicati o non indicati per quella persona, in quella fase, con quel quadro.
Dire “X non serve mai” non è essere moderni. È non saper gestire la complessità.
Facciamo un esempio semplice.
Immagina di avere una casa allagata.
C’è chi ti dice:
“Non usare l’asciugamano.”
“Non usare la pompa.”
“Non chiamare l’idraulico.”
E poi conclude con sguardo profondo e tono iniziato:
“Scrivimi in privato. Ho io la soluzione.”
Curioso, no?
Prima distruggono tutto ciò che esiste.
Poi ti vendono il mistero.
Questo non è educazione sanitaria.
È funnel.
Con tanto di call to action spirituale.
Ora passiamo alla parte seria.
Se parli di dolore. Se dici cosa funziona e cosa no. Se prometti soluzioni. Se proponi “percorsi” per risolvere problemi fisici.. stai facendo sanità.
Non benessere.
Non movimento.
Non consapevolezza.
Non "energia che scorre".
Sanità. ATTENZIONE!
La sanità richiede valutazione clinica, diagnosi medica quando serve, responsabilità professionale, confini chiari, tutela del paziente.
Il corto circuito è sempre lo stesso: demonizzano farmaci (atto medico), demonizzano infiltrazioni (atto medico), demonizzano terapie (atto sanitario).. ma poi propongono un percorso “risolutivo” gestito da loro.
Senza titoli sanitari.
Senza presa in carico clinica.
Senza integrazione con medico o fisioterapista.
Però con grande fiducia in se stessi.
Ora fermati 10 secondi.
Appoggia entrambi i piedi a terra.
Fai un respiro lento.
E chiediti: se davvero esistesse una soluzione universale al dolore.. perché negli ospedali lavorano équipe intere? La verità è meno sexy, ma molto più onesta: il dolore non si risolve con UNA cosa.
Si gestisce con valutazione sanitaria, carico dosato, educazione, modulazione del sistema nervoso, a volte esercizio, a volte terapia manuale, a volte farmaci, a volte infiltrazioni.
Spesso insieme.
Chi ti vende “la soluzione” unica sta semplificando un sistema complesso. E le semplificazioni, sul dolore, fanno danni.
Ultima cosa.
Se qualcuno ti dice che tutto quello che hai fatto finora è inutile.. ma non ti spiega nulla.. e ti chiede di contattarlo per scoprirlo.. non sta curando il tuo dolore.
Sta costruendo dipendenza.