Punto Medico Mirano

Punto Medico Mirano Poliambulatorio che eroga attività medica, visite medico specialistiche ed attività di fisioterapi

20/02/2026
Buon lavoro alla nostra collega Dott.ssa  Milinkovic Duska che lavorerà a fianco degli sportivi alle Olimpiadi Milano Co...
08/02/2026

Buon lavoro alla nostra collega Dott.ssa Milinkovic Duska che lavorerà a fianco degli sportivi alle Olimpiadi Milano Cortina 2026.. buon lavoro e buone emozioni!!!!

02/02/2026
Per info e prenotazioni chiama lo 041/5701995 o scrivi a mirano@centrodimedicina.com ti ricontatteremo noi
02/02/2026

Per info e prenotazioni chiama lo 041/5701995 o scrivi a mirano@centrodimedicina.com ti ricontatteremo noi

Open day 23-27 febbraio

Al Centro di medicina mirano/ Punto Medico Mirano a febbraio ripartono  tutte le attività della PALESTRA RIABILITATIVA.L...
28/01/2026

Al Centro di medicina mirano/ Punto Medico Mirano a febbraio ripartono tutte le attività della PALESTRA RIABILITATIVA.
Le varie attività svolte sono in gruppi molto ristretti (8 persone max) per garantire ai professionisti di seguire i pazienti nelle problematiche individuali, oppure in gruppi di 2 ( bipersonal) ed infine in sedute singole ( personal).
L’inizio di ogni singola prestazione è preceduto da un colloquio/valutazione conoscitivo per decidere il percorso riabilitativo più adatto al paziente.
Per INFO e PRENOTAZIONI chiamare lo 041/5701995 o scrivi a mirano@centrodimedicina.com ti ricontatteremo noi

Centro di Medicina Mirano/ Punto medico Mirano da il benvenuto alla DOTT.SSA DESIRE JULIA BALSA CALZADA, Specialista in ...
28/01/2026

Centro di Medicina Mirano/ Punto medico Mirano da il benvenuto alla DOTT.SSA DESIRE JULIA BALSA CALZADA, Specialista in Fisioterapia e riabilitazione
Seguirà presso il nostro centro la RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO sia femminile che maschile.

Laureata in Fisioterapia con ventennale esperienza nella riabilitazione presso servizi ospedalieri accreditati. Ha frequentato numerosi corsi post-laurea nell’area della riabilitazione ortopedica, neurologica, linfologica, uro-ginecologica.

PRINCIPALI PROBLEMATICHE TRATTATE:
Incontinenza urinaria, feci e gas
Prolassi
Problematiche legate al dolore pelvico
Problematiche legate alla debolezza del pavimento pelvico
Problematiche post partum
Problematiche post chirurgiche ( isterectomia, prostatectomia, etc)

PRINCIPALI PRESTAZIONI EROGATE:
Rieducazione perineale e uro ginecologica nella donna e nell’uomo

Per INFO e PRENOTAZIONI chiama lo 041/5701995 o scrivi a mirano@centrodimedicina.com ti ricontatteremo noi

28/01/2026

Sempre più spesso si vedono contenuti di professionisti NON SANITARI (si, ci teniamo tanto a evidenziare queste due parole) che iniziano così:

“Lo stretching non serve.”
“Le terapie passive non funzionano.”
“Le infiltrazioni sono inutili.”
“I farmaci mascherano il problema.”

Applausi.
Standing ovation.
Parte la musica epica in sottofondo.

Peccato che il dolore non funzioni a slogan. Perché nella realtà clinica non esistono strumenti sempre sbagliati. Esistono strumenti indicati o non indicati per quella persona, in quella fase, con quel quadro.

Dire “X non serve mai” non è essere moderni. È non saper gestire la complessità.
Facciamo un esempio semplice.

Immagina di avere una casa allagata.
C’è chi ti dice:
“Non usare l’asciugamano.”
“Non usare la pompa.”
“Non chiamare l’idraulico.”

E poi conclude con sguardo profondo e tono iniziato:
“Scrivimi in privato. Ho io la soluzione.”

Curioso, no?
Prima distruggono tutto ciò che esiste.
Poi ti vendono il mistero.

Questo non è educazione sanitaria.
È funnel.
Con tanto di call to action spirituale.

Ora passiamo alla parte seria.

Se parli di dolore. Se dici cosa funziona e cosa no. Se prometti soluzioni. Se proponi “percorsi” per risolvere problemi fisici.. stai facendo sanità.

Non benessere.
Non movimento.
Non consapevolezza.
Non "energia che scorre".

Sanità. ATTENZIONE!

La sanità richiede valutazione clinica, diagnosi medica quando serve, responsabilità professionale, confini chiari, tutela del paziente.

Il corto circuito è sempre lo stesso: demonizzano farmaci (atto medico), demonizzano infiltrazioni (atto medico), demonizzano terapie (atto sanitario).. ma poi propongono un percorso “risolutivo” gestito da loro.

Senza titoli sanitari.
Senza presa in carico clinica.
Senza integrazione con medico o fisioterapista.

Però con grande fiducia in se stessi.

Ora fermati 10 secondi.

Appoggia entrambi i piedi a terra.

Fai un respiro lento.

E chiediti: se davvero esistesse una soluzione universale al dolore.. perché negli ospedali lavorano équipe intere? La verità è meno sexy, ma molto più onesta: il dolore non si risolve con UNA cosa.

Si gestisce con valutazione sanitaria, carico dosato, educazione, modulazione del sistema nervoso, a volte esercizio, a volte terapia manuale, a volte farmaci, a volte infiltrazioni.

Spesso insieme.

Chi ti vende “la soluzione” unica sta semplificando un sistema complesso. E le semplificazioni, sul dolore, fanno danni.

Ultima cosa.

Se qualcuno ti dice che tutto quello che hai fatto finora è inutile.. ma non ti spiega nulla.. e ti chiede di contattarlo per scoprirlo.. non sta curando il tuo dolore.

Sta costruendo dipendenza.

26/01/2026

Vicino a casa tua

Centro di Medicina Mirano/ Punto Medico Mirano da il benvenuto nel suo staff al  DOTT. MARCO MASCIANGELO, SPECIALISTA IN...
23/01/2026

Centro di Medicina Mirano/ Punto Medico Mirano da il benvenuto nel suo staff al DOTT. MARCO MASCIANGELO, SPECIALISTA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Policlinico A. Gemelli.
Ha sviluppato le sue competenze principalmente nel campo della chirurgia protesica ed artroscopica del ginocchio, dedicandosi in particolare alle patologie degenerative delle grandi articolazioni e alla chirurgia della mano e dell’arto superiore.

PRINCIPALI PATOLOGIE TRATTATE:
Patologia degenerativa artrosica di ginocchio, anca e spalla
Traumatologia con particolare riferimento alla traumatologia sportiva (fratture, distorsioni, lussazioni, lesioni ligamentose)
Patologie della mano, polso e gomito
Patologia muscoloscheletrica infiammatoria
Valutazione diagnostica e funzionale con esami strumentali e clinici

PRINCIPALI PRESTAZIONI:
Visita specialistica ortopedica e traumatologica
Visita di controllo
Visione esami strumentali richiesti
Infiltrazioni di acido ialuronico nell’articolazione del ginocchio

Per INFO e PRENOTAZIONI chiama lo 041/5701995 o scrivi a mirano@centrodimedicina.com ti richiameremo noi.

23/01/2026
20/01/2026

IL MUSCOLO CHE COMANDA LA TUA POSTURA (E IL TUO DOLORE)!

Cosa collega la tua colonna vertebrale al bacino e alla gamba, influenza la postura, il respiro, la mobilità e può essere la radice di dolori inspiegabili? Il muscolo grande psoas! Ma attenzione: non è solo un semplice muscolo flessore dell’anca, è un vero e proprio regolatore centrale del tuo corpo!

IL MUSCOLO DELLA SOPRAVVIVENZA E DEL CONTROLLO POSTURALE

Il muscolo grande psoas origina dalla faccia laterale dei corpi vertebrali di T12-L5 e dei loro dischi intervertebrali, proseguendo fino al piccolo trocantere del femore.
Ma ciò che lo rende straordinario è il suo ruolo strategico nel corpo.

E' un muscolo posturale profondo: mantiene l’equilibrio tra la colonna lombare e il bacino. Uno psoas rigido inclina in antiversione il bacino e aumenta la lordosi lombare, creando compensazioni fino alle spalle e al diaframma.

Ha una diretta connessione al diaframma: attraverso il legamento arcuato mediale e le fasce miofasciali, lo psoas è un elemento chiave nella sinergia respiratoria. Uno psoas contratto può alterare la respirazione diaframmatica, riducendo la capacità di espansione polmonare e creando tensioni croniche nel torace.

Influenza il pavimento pelvico: la sua interconnessione con la catena muscolare anteriore profonda (incluso il trasverso dell’addome e il pavimento pelvico) lo rende un possibile attore in problemi di incontinenza o instabilità pelvica.

E' un regolatore della tensione fasciale: lo psoas interagisce con la fascia toraco-lombare e i muscoli adiacenti come il quadrato dei lombi e il diaframma. Se rigido, può causare dolori irradiati nella zona lombare, dorsale e anche addominale!

LO SAPEVI CHE..?

Psoas e falsa lombosciatalgia

Uno psoas iperattivo può creare sintomi di lombosciatalgia “falsa”, simulando una radicolopatia. Il muscolo contratto esercita una tensione che può irritare il nervo femorale o, attraverso il piriforme, lo stesso nervo sciatico. Risultato? Dolore che sembra discendere lungo la gamba… ma non è la vera sciatalgia!

Psoas e ernie lombari

Se lo psoas è accorciato, aumenta la compressione discale sulle vertebre lombari, favorendo degenerazioni, protrusioni ed ernie del disco. Uno psoas rigido equivale a più carico sulla schiena!

Psoas e sistema nervoso autonomo

Lo psoas è strettamente legato al sistema nervoso simpatico, il che significa che il suo stato di tensione è influenzato da stress, ansia e postura prolungata. Ecco perché una postura statica errata, uno stile di vita sedentario o eventi emotivi intensi possono alterarne la funzionalità, causando dolore cronico.

MA ALLORA.. CHE FARE? 🧐

Molti pensano che lo psoas vada solo allungato, ma questa è una visione riduttiva! Se è iperattivo, potrebbe aver bisogno di essere rilasciato prima di essere allungato.
Il vero segreto è rieducarlo a lavorare in sinergia con il diaframma e la muscolatura del core.

Quanti di voi si ammazzano di stretching per lo psoas senza risultati? O peggio, fanno squat e affondi senza sapere che il loro psoas è già rigido come una corda di violino?

E come sempre, per i curiosi che vogliono approfondire, un articolo sull'ileopsoas:

https://educarefisio.com/2024/09/26/il-muscolo-ileopsoas/

19/01/2026

L’associazione tra un grande gluteo ipertrofico e un’accentuazione della lordosi lombare è una semplificazione biomeccanica che merita un’analisi più approfondita. Per comprendere il ruolo del grande gluteo nella postura, è necessario esaminare le sinergie muscolari del bacino, le compensazioni lombopelviche e il rapporto tra i principali gruppi muscolari coinvolti nel controllo della lordosi lombare.

Biomeccanica del grande gluteo e del complesso lombopelvico

Il grande gluteo, uno dei muscoli più voluminosi e potenti del corpo, ha una funzione primaria di estensione, rotazione esterna e abduzione dell’anca. Dal punto di vista biomeccanico, si inserisce sulla cresta iliaca posteriore, sulla superficie posteriore del sacro e del coccige, con le sue fibre che si dirigono lateralmente e inferiormente per inserirsi sulla tuberosità glutea del femore e sulla fascia lata (tramite il tratto ileotibiale).

La sua azione primaria è:

- estendere l’anca, contrastando l’azione dell’ileo-psoas e del retto femorale.

- ruotare esternamente il femore, opponendosi alla rotazione interna indotta dal tensore della fascia lata e dall’adduttore lungo.

- contribuire alla stabilità posteriore del bacino, grazie alla sua interazione con il sacro, il legamento sacrotuberoso e la fascia toracolombare.

Se il grande gluteo fosse dominante e iperattivo, la sua azione tenderebbe a retrovertere il bacino, riducendo la lordosi lombare.

Iperlordosi lombare: chi sono i veri responsabili?

L’iperlordosi lombare è spesso il risultato di una sinergia muscolare alterata e non direttamente correlata alla forza o al volume del grande gluteo. I principali fattori che favoriscono una lordosi lombare accentuata includono:

1. Antiversione del bacino

Dominanza dell’ileo-psoas e del retto femorale, che inclinano anteriormente il bacino.

Insufficiente attivazione del trasverso dell’addome e degli obliqui interni, che dovrebbero contrastare l’antiversione.

Maggiore tensione dei muscoli paravertebrali lombari (quadrato dei lombi, ileocostale lombare, lunghissimo del dorso), che aumentano la curva lombare.

2. Compensazioni muscolari

Un grande gluteo ipotonico o inefficace: se il gluteo non è sufficientemente attivo, viene meno la sua azione di stabilizzazione posteriore del bacino.

Hamstring in allungamento passivo: i muscoli ischiocrurali (bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso) vengono stirati e non possono contrastare l’antiversione.

Retto dell’addome debole: una scarsa attivazione del core anteriore contribuisce all’instabilità pelvica.

3. Predisposizione morfologica

Alcune popolazioni presentano un bacino più anteroverso per conformazione scheletrica, il che porta a un’iperlordosi naturale, indipendente dalla forza del grande gluteo.

Il rapporto tra lunghezza del femore, inclinazione del sacro e morfotipo spinale incide sulla lordosi lombare, creando varianti individuali.

L’errore di correlazione: grande gluteo e iperlordosi

Se il grande gluteo fosse il principale responsabile dell’iperlordosi, ci aspetteremmo che la sua ipertrofia e il suo aumento di tono causassero una retroversione del bacino, con conseguente riduzione della lordosi lombare. Tuttavia, nei casi di iperlordosi accentuata, il grande gluteo non è iperattivo, ma spesso inibito o inefficace, e il vero responsabile è l’ileo-psoas.

Inoltre, un gluteo voluminoso non è sinonimo di un gluteo biomeccanicamente efficiente. Molti atleti o individui con un’importante ipertrofia glutea possono presentare uno schema posturale di antiversione del bacino, non perché il gluteo sia troppo forte, ma perché è incapace di bilanciare la forza dell’ileo-psoas e dei muscoli lombari.

Strategie riabilitative e funzionali

Per correggere una lordosi lombare eccessiva, la strategia non consiste nel “rafforzare il gluteo” in modo generico, ma nel riequilibrare la funzione muscolare.

1. Rieducazione del bacino

Attivazione del trasverso dell’addome e degli obliqui interni, per stabilizzare la posizione del bacino.

Mobilizzazioni dell’ileo-psoas, per ridurre la tensione anteriore che favorisce l’antiversione.

2. Rinforzo funzionale del grande gluteo

Esercizi che enfatizzano la retroversione del bacino, come hip thrust, glute bridge e squat con focus sulla mobilità pelvica.

Progressione verso schemi motori che coinvolgano il core e la catena cinetica posteriore.

3. Lavoro sulla respirazione e il diaframma

Il diaframma ha un ruolo chiave nella stabilizzazione lombo-pelvica: una respirazione disfunzionale può favorire compensi posturali.

Tecniche di rieducazione respiratoria per migliorare il controllo del core.

Conclusione

L’idea che un grande gluteo forte causi iperlordosi lombare è un mito biomeccanico. Un gluteo realmente forte e funzionale, invece, favorisce una postura più stabile e un bacino più neutro, contrastando le alterazioni dovute a squilibri tra ileo-psoas, muscoli lombari e core.

Il focus clinico e riabilitativo non deve essere sulla dimensione o la forza assoluta del grande gluteo, ma sulla sua capacità di lavorare in sinergia con gli altri muscoli del bacino e del tronco, per garantire stabilità e controllo neuromotorio.

Per i curiosi un articolo che approfondisce alcuni esercizi per il gluteo:

https://educarefisio.com/2016/07/01/esercizi-medio-gluteo/

Indirizzo

Via Della Vittoria 88
Mirano
30035

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