11/02/2026
L'11 febbraio è la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, istituita nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con un preciso obiettivo: aumentare la consapevolezza e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disparità di genere in campo scientifico e il libero accesso di donne e ragazze alla ricerca.
Una ricorrenza necessaria, perché secondo i dati dell’Onu, a livello internazionale le donne e le ragazze rappresentano solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% dei laureati in informatica e computer science, mentre dal punto di vista dell’accesso alla ricerca, viene evidenziato che la percentuale femminile di ricercatrici, stimata intorno al 33% del totale, può contare su borse in media inferiori a quelle dei colleghi maschi.
Anche l'Emilia-Romagna vuole fare la sua parte, con diverse iniziative che la Regione sta promuovendo proprio con la finalità di ridurre questo divario e incentivare la scelta dei percorsi di studio in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica da parte delle studentesse.
Come “Ragazze Digitali ER”, il progetto di orientamento che, in modo divertente e creativo, vuole affermare concretamente che il digitale è anche una cosa da ragazze. Tra le proposte, non solo laboratori formativi, ma anche visite guidate ai luoghi di eccellenza dell’innovazione tecnologica. Ci sono poi anche i Summer Camp di "Ragazze Digitali ER”, che hanno visto nel 2025 il coinvolgimento di oltre 300 giovani in attività che hanno spaziato dal coding alla robotica, dall’intelligenza artificiale generativa al gaming, fino ad applicazioni legate alla transizione ecologica, con l’obiettivo di coniugare competenze tecnico-scientifiche e creatività.
Ancora, il podcast “Women in Tech ER”, una serie di incontri su donne e digitale per affrontare i temi collegati al divario di genere, durante i quali è stato approfondito l’effetto che ha l’assenza delle donne nella cultura digitale sulla riproduzione delle disuguaglianze negli algoritmi, e infine i webinar formativi rivolti alle e agli insegnanti