Bioenergetica Modena - Psicoterapeuta Barbara Banella

Bioenergetica Modena - Psicoterapeuta Barbara Banella Integrazione Mente/Corpo, Evoluzione personale, Psicoterapia, Psicologia dello Sport Noi siamo i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, impulsi ed azioni.

L' Analisi Bioenergetica è un metodo di PSICOTERAPIA riconosciuto ufficialmente in Italia ai sensi della Legge 56/89, da non confondere con pratiche utilizzate in ambiti e modi molto disparati, che nulla hanno però a che fare con questa metodologia. L'Analisi Bioenergetica si basa sulla combinazione di psicoterapia verbale e corporea. Il concetto di integrazione è basato sul fatto che mente e corpo formano un'unità. Il metodo operativo comprende una serie di tecniche utilizzabili nella psicoterapia, tali da consentire un approccio profondo e completo alla persona. Le sedute in Analisi Bioenergetica coinvolgono sia il versante psichico che quello corporeo: i temi che di volta in volta possono emergere, infatti, vengono affrontati utilizzando sia il canale che, partendo dal piano mentale ed affettivo conduce al coinvolgimento corporeo, sia quello che partendo dalla respirazione, dal movimento e dall'espressione corporea permette l'affiorare di vissuti emotivi inconsci consentendone quindi il recupero e l'elaborazione a livello mentale ed affettivo. In entrambi i casi il processo regressivo e il successivo processo di consapevolizzazione, vengono stimolati e favoriti proprio dal coinvolgimento unitario dell'organismo ( livelli psichico-emozionale-corporeo)

05/04/2026

Buona rinascita!
Da tutte noi di

Buon nuovo inizio
buon ricominciare
quella magnifica
avventura che è
lavorare
all’opera di sé.

03/04/2026

"Almeno tre volte al giorno prenditi un momento per chiedere a te stesso cosa sia davvero importante.
E abbi la saggezza e il coraggio di costruire la tua vita intorno alla tua risposta."
_Lee Jampolsky_

29/03/2026

“Io sono. Adesso" ovvero l'importanza della presenza. Ma che significa essere presenti?
Per rispondere a questa domanda provate a notare quanto il respiro sia radicato nel momento presente. Sentite se prestandogli attenzione rallenta o diventa un po’ più profondo.
Permettete di dare spazio alle sensazioni corporee su fronte, nuca, mandibola, collo e spalle, torace, addome, glutei. Se in qualche punto c’è tensione, rigidità, contrazione, indolenzimento, lasciate completamente libere queste sensazioni di "essere" e respirate in esse, concedendo loro di muoversi, espandersi, intensificarsi, dissolversi o restare. Non occorre eliminare né creare sensazioni.
Non occorre etichettarle o giudicarle. Semplicemente siate curiosamente presenti, senza cercare di fermare o zittire i pensieri della mente inerenti passato, presente o futuro; respirate, accogliete anche tutte le immagini ed i suoni del momento presente nel loro ve**re, cambiare e svanire dalla consapevolezza, senza forzature.
Assaporate attimo per attimo, lasciando che l'esperienza sia così com'è, senza paragoni e giudizi. Magari vi sentirete stanchi o al contrario energici, forse avrete caldo o freddo, forse vi sentirete senza motivo tristi oppure felici. O ancora vi potrebbe capitare di percepire più radicamento e presenza o esattamente il contrario ma non importa se lasciate che sia ciò che in quel momento è, spontaneamente.
Siete qui. Siete vita che respira, ora!

27/03/2026

“E’ dunque questo che chiamano vocazione: la cosa che fai con gioia, come se avessi il fuoco nel cuore e il diavolo in corpo?”
_Josephine Baker_

Trovate ciò che vi connette al vostro silenzio, che sia correre, camminare, scrivere, recitare, ballare, suonare, cantare, dipingere, cucinare...cercate la vostra "vocazione" qualunque essa sia!

25/03/2026

_Le sette vergogne del mondo secondo Gandhi_

1) Ricchezza senza lavoro
2) Piacere senza coscienza
3) Conoscenza senza virtù
4) Commercio senza morale
5) Scienza senza umanità
6) Adorazione senza sacrificio
7) Politica senza principi

"Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci s...
19/03/2026

"Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza."
_Umberto Eco_

I do not own the pictures or the song

È un tratto della mia personalità o un disturbo clinico? Facciamo chiarezza.Sui social siamo inondati di contenuti su AD...
11/03/2026

È un tratto della mia personalità o un disturbo clinico? Facciamo chiarezza.
Sui social siamo inondati di contenuti su ADHD, autismo, ansia e depressione. Molti di noi leggono e pensano: "Ma questo sono io!". Identificarsi è il primo passo verso la consapevolezza, ma è fondamentale non confondere una caratteristica del carattere con una diagnosi medica.
Ecco come distinguere il confine tra tratti e disturbi:
📍 1. Il Continuum della mente
Quasi ogni sintomo psichiatrico non è "acceso o spento", ma esiste su una scala. Distrarsi, essere ansiosi prima di un evento o amare la solitudine sono comportamenti umani comuni. Sono definiti tratti quando fanno parte del nostro modo di essere senza bloccarci.
⚠️ 2. Quando diventa un "Disturbo"?
Un disturbo non è solo una lista di comportamenti. Per la clinica (e il manuale DSM), si definisce tale solo in base a tre fattori:
• Intensità: quanto è forte l’emozione o il comportamento?
• Frequenza: quanto spesso accade?
• Impatto: quanto compromette la vita quotidiana?
🚀 3. La soglia della funzionalità
La domanda che dobbiamo porci non è semplicemente "faccio questa cosa?", ma: "Quanto questa cosa sta impedendo alla mia vita di scorrere?".
Un tratto diventa disturbo solo quando supera la soglia della funzionalità, rendendo difficile:
• Mantenere un lavoro.
• Sostenere relazioni stabili e sane.
• Prendersi cura di se stessi.
💡 In conclusione
Se un comportamento è bizzarro o faticoso ma gestibile, è probabile che sia un tratto della tua unicità. Se invece senti che ti impedisce di vivere, di lavorare o di amare, non fermarti a un video su TikTok o a un post: cerca una valutazione professionale.
La consapevolezza è l'inizio, ma una diagnosi seria è ciò che permette di passare dal "sentirsi rotti" al "costruire basi solide".

02/03/2026

NON C'È MAI STATA UNA GUERRA CHE HA POSTO FINE ALLA GUERRA.
_Tiziano Terzani_

28/02/2026

Ci sono cose che si ottengono
proprio perché se ne buttano altre.
Liberiamoci del superfluo. Otterremo molto più di quanto abbiamo lasciato andare.

22/02/2026

"La gente si innamora del proprio dolore al punto che non riesce più ad abbandonarlo. Lo stesso vale per le storie che racconta. Siamo noi stessi a tenerci in trappola."
_Chuck Palahniuk_

Le reti neurali del cervello vengono rinforzate ogni volta che parliamo di quello stesso argomento. Ovvero più cerchiamo il perché di un dato disturbo e più andiamo a rafforzare la rete neurale che lo sostiene.
Non ha senso focalizzarsi sul perché, tanto più che non sempre si riesce a trovarlo, laddove esistono memorie di carattere non verbale.
A fare la differenza è come noi, nel qui e ora, mostriamo di rispondere alle nostre emozioni e ai nostri vissuti affrontando nel momento dell’adesso e attraverso il corpo.
Il corpo, infatti, non dimentica, ricorda ogni cosa, al di là delle parole.
Quando l’energia è bloccata o repressa, vi è la memoria di un trauma e più che sapere perché sia accaduto, e' rilevante integrarlo attraverso un nuovo assetto di connessione con i nostri vissuti e la capacità di apprendere dall'esperienza.
Pensare ai disturbi e ai traumi in questo modo libera dai sensi di colpa o dalla necessità di cercare sempre qualcuno o qualcosa da accusare per come ci si sente. Importante ridefinire in quali termini si possa agire per se stessi; questo modo di procedere, che parte dal corpo e dal sentire, aiuta a riprendere padronanza della propria vita invece di reiterare l’archetipo della vittima.

12/02/2026

“Lloyd, ma da dove arriva questa consapevolezza nuovissima?”
“Gliel’hanno donata alcune recenti delusioni, sir” “Da quando le delusioni portano qualcosa di buono nella vita, Lloyd?”
“Ogni volta che le si accoglie con il giusto spirito, sir”
“Spirito di sacrificio, Lloyd?”
“Spirito di osservazione, sir”
“Grazie, Lloyd”
“Prego, sir”
Da _Vita con Lloyd_

"La libertà è la possibilità d’essere e non l’obbligo d’essere."Art by René Magritte
10/02/2026

"La libertà è la possibilità d’essere e non l’obbligo d’essere."

Art by René Magritte

Indirizzo

Modena

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Bioenergetica Modena - Psicoterapeuta Barbara Banella pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Bioenergetica Modena - Psicoterapeuta Barbara Banella:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram