18/05/2026
Modena ora ha bisogno di serenità non di sobillatori di odio, di altro stress e ansia
Viene annunciata per mercoledì sera una manifestazione di fascisti, convocata da due condannati in primo grado per l'assalto alla CGIL dell'ottobre 2021 e per i quali è stata chiesta conferma in appello. Modena è ancora sotto shock per la tentata strage di sabato, preoccupata per la sorte delle vittime, che lottano ancora per la vita, e ha mostrato di chiedere unità della comunità e tra la comunità e le istituzioni tutte. Siamo grati per la visita del Presidente della Repubblica Mattarella, è la figura che rappresenta l'unità del Paese ed è la figura che ci ha dato più forza e speranza, e delle altre altre cariche dello Stato (PdC e Ministri), ma ora alle articolazioni che rappresentano lo Stato sul territorio, Prefettura e Questura, chiediamo di fermare questo proposito inopportuno, ansiogeno e scellerato. La comunità di Modena ora ha bisogno di concordia, di serenità, di riflettere con razionalità e sentimento su cosa fare non di sobillatori, di propalatori di odio.
Da rappresentante dei cittadini in Regione Emilia-Romagna, chiedo alle autorità, al Prefetto e al Questore, le ragioni preventive di ordine pubblico mi paiono evidenti, di vietare la manifestazione annunciata, di consentire a tutte e tutti di passare un periodo di serenità, di "respirare", di sopire l'ansia, di elaborare nella calma, in assenza di contrapposizioni, quanto è avvenuto sabato scorso. Da medico dico che ci sono anche ragioni sanitarie, di salute pubblica visti gli effetti di stress e ansia diffusi, provocati dalla tentata strage di sabato e che non vanno protratti o esacerbati.
A tutte le forze democratiche organizzate, politiche, associative e di ogni altra natura chiedo di fare, come ieri in Piazza Grande, uniti, coesi la medesima richiesta al Prefettura e alla Questura di Modena.