Paolo Trande

Paolo Trande Medico Chirurgo specializzato in Gastroenterologia e Medicina Interna.

Dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, attualmente consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra-Coalizioni Civiche e Possibile in Emilia-Romagna

Cara amica e caro amico di Facebook,ti giungano i miei migliori auguri di una serena Pasqua di Pace. Mentre nel mondo, c...
03/04/2026

Cara amica e caro amico di Facebook,

ti giungano i miei migliori auguri di una serena Pasqua di Pace. Mentre nel mondo, causa una prevalente disastrosa e disumana cultura della forza e della brutalità, interpretata in particolare da Trump, Netanyahu e Putin, abbiamo bisogno di recuperare il senso religioso, per chi crede, e laico, che chi non crede come me, della Pasqua, che è "passare oltre". Ecco, noi tutti abbiamo un compito, dobbiamo, ogni giorno, impegnarci e lavorare per "andare oltre", questo momento triste e drammatico. Le guerre di conquista o razziste, fuori dal diritto internazionale, in Ucraina, in Iran o il genocidio e l'apartheid di Gaza e in Palestina sono il male contro cui dobbiamo invocare la resurrezione della Pace, e una nuova stagione di affermazione e ripristino dei principi di libertà, uguaglianza e fratellanza.
Buona Pasqua a tutte e tutti voi, ai vostri cari con le parole di Berthold Brecht, sulla inutilità e disumanità, per le persone normali come noi, vincitori o vinti che siano, delle guerre.
Un caro saluto e un abbraccio.
Paolo Trande

Questo per la parte economico-finanziaria. E non avete letto il DDL Delega sulla riorganizzazione del SSN! Lì, se realiz...
01/04/2026

Questo per la parte economico-finanziaria. E non avete letto il DDL Delega sulla riorganizzazione del SSN! Lì, se realizzato, c'è il disegno di smantellamento definitivo del SSN.
Prima se ne vanno meglio è per il Paese

Anche l'ufficio parlamentare di bilancio conferma i pessimi dati della sanità pubblica.

Con Meloni la spesa per la sanità in rapporto al pil scende al 6,3%, al di sotto della media europea e tornando ai numeri prima della pandemia.

Ma non solo. Infatti gli italiani spendono di tasca propria molto più della media europea per curarsi, il 23,6% rispetto a meno del 15% e più del doppio rispetto a Francia e Germania.

Questo è il quadro di una sanità picconata dalla destra al governo, che da quando si è insediata non ha fatto altro che peggiorare la situazione facendo esacerbare le tante carenze e difficoltà già presenti.

Quello che serve è tutt'altro. Ovvero tornare ad investire con forza nella sanità pubblica.

Ma finché ci sarà Meloni e la destra a governare tutto ciò non accadrà.

Donatella Albini
Responsabile Salute della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana

Destra e ausiliari all'occasione, cosiddetti riformisti, avrete ancora il coraggio di approvare il cosiddetto "DDL antis...
31/03/2026

Destra e ausiliari all'occasione, cosiddetti riformisti, avrete ancora il coraggio di approvare il cosiddetto "DDL antisemitismo"?

In occasione della approvazione della "pena di morte per i soli palestinesi", che pone Israele definitivamente fuori dal novero delle democrazie, torno sulla approvazione al Senato del "DDL antisemitismo" del 4 marzo 2026 e prossimo per l'approvazione definitiva alla Camera. Quello che è successo ieri alla Knesset con i voti della destra conservatrice ed estrema religioso-messianica è inaudito, gravissimo e pone, definitivamente dopo il genocidio, la pulizia etnica e la reiterata violazione del diritto internazionale (anche per ultimo l'attacco con gli USA all'Iran), fuori dal novero delle democrazie. In Italia stiamo per varare una legge che dovrebbe contrastare il cancro dell'antisemitismo, in crescita "per trascinamento" dovuto alla rabbia anti-israeliana dopo Gaza, attraverso l'adozione della definizione della IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) che espone chiunque critichi Israele e le sue politiche genocidarie e razziste all'accusa di antisemitismo. La destra e la parte del centrosinistra che ha votato quella legge (la Legge Romeo che ha incorporato, "assorbito" altri testi come il Gasparri e il Delrio) cosa dicono oggi dinanzi a quanto avvenuto in Israele, con la approvazione della "pena di morte selettiva per soli palestinesi"? Pensate che Israele sia ancora una democrazia? L'Unione Europea, primo partner commerciale, cosa aspetta ad annullare l'Accordo di Associazione UE-Israele, in vigore dal 2000, che costituisce la base giuridica per le relazioni bilaterali e facilita il libero scambio di merci e cooperazione in vari settori, per manifesta violazione dei diritti umani e assenza dei requisiti democratici secondo gli standard dei nostri trattati?
Se aveste un minimo di dignità dovreste fermare questa assurda legge (come chiesto da ebrei democratici e razionali come Anna Foa e Gad Lerner) ed essere voi a chiedere la fine del Trattato di Alleanza UE-Israele.

Intanto qui potete firmare la petizione europea per la sospensione dell'Accordo UE-Israele https://eci.ec.europa.eu/055/public/ #/screen/home
Con un milione di firme obblighiamo la European Commission a rispondere

ps
Alcuni giorni fa scrivemmo un altro post su questo argomento con una grafica riassuntiva in cui venivano raffigurati (Gaza distrutta, Netanyahu e Delrio), fummo accusati da alcuni di "violenza e sciacallaggio politico". Voi, non provate nemmeno un po' di vergogna? Voi che vi siete attaccati ad una "grafica di sintesi" senza entrare mai una volta nel merito del reale argomento trattato, che vi siete stracciati le vesti perdendo di vista la gravità della situazione che si profila anche per colpa di chi, a casa nostra, pur di non prendere una posizione critica verso lo Stato d'Israele finisce per divenirne complice. Israele si sta trasformando ogni giorno di più in uno stato canaglia, inaffidabile, repressivo e autoritario. Dirlo non sarà mai antisemitismo

Il Cardinale Pizzaballa è un uomo giusto. Già pochi giorni dopo il terribile pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023 parlava ...
30/03/2026

Il Cardinale Pizzaballa è un uomo giusto. Già pochi giorni dopo il terribile pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023 parlava di "eccesso di reazione, di sproporzione" da parte di Israele. Quasi tutti, in questi mesi, di genocidio del popolo palestinese, ne abbiamo apprezzato "parole e gesti" di pietà, indignazione, richiesta di pace e giustizia per Gaza e in generale per la Palestina. Conoscendo ed apprezzando la sua profonda umanità e la totalità con la quale vive la sua missione in Terra Santa, forse sarà proprio lui a pensare: "convocate l'ambasciatore israeliano per una messa impedita e non per più di 70.000 morti uccisi dalle bombe, dalla fame, dal freddo, dagli stenti e dal dolore che ancora attanaglia gli esseri umani di Gaza?"
La complice ipocrisia del doppio standard e l'insensibilità del nostro governo (Tajani e Meloni sono ridicoli!) nei confronti di Netanyahu e della destra messianica al governo di Israele è imbarazzante e non all'altezza della storica posizione di equilibrio e mediazione dell'Italia, anche quando questa appariva contro il padrone USA, oggi impersonato dalla follia guerrafondaia di Trump.

"In banana", hanno perso lucidità, sono andati "in banana"La sconfitta al referendum ha mandato Meloni and co "in banana...
29/03/2026

"In banana", hanno perso lucidità, sono andati "in banana"

La sconfitta al referendum ha mandato Meloni and co "in banana". Il licenziamento immediato di Delmastro, Bartolozzi, Santanchè e Gasparri, l'assenza di una seria analisi della disfatta e, addirittura i messaggini notturni piccati ad un consigliere regionale della Sicilia, evidenziano una situazione di assenza di lucidità e di irrazionalità politica. Non è mai semplice gestire sconfitte così dure ma in questo caso tra capri espiatori, che chiamano altri capri espiatori (altri indagati e condannati non mancano), omissioni e reazioni istintive non è privo di senso immaginare una fine, sostanziale, della esperienza di governo, a breve. Per una volta avrebbero dovuto imparare dalla sinistra e dalla prima repubblica: avrebbero dovuto contare sino a cento e riunire in conclave, a porte chiuse, le loro direzioni nazionali. I punti all'ordine del giorno dovevano essere:
1) sconfitta al referendum, effetti dello scarso consenso con il quale il centrodestra ha vinto le elezioni nel settembre 2022?
2) sconfitta al referendum, effetti della insufficienza dell'attività di governo?
3) varie ed eventuali.
Le risposte sono positive ad entrambi i quesiti, non hanno mai pienamente compreso che se si vincono le elezioni con 12.300.000 voti (su 51.000.000 di elettori) si è minoranza, se si hanno 194 miliardi di PNRR e si cresce lo 0.4% si è incapaci. Nelle varie ed eventuali qualcuno con un po' di sale in zucca, nelle direzioni dei tre partiti, avrebbe dovuto chiedere la parola e dire: adesso a nessuno venga in mente di andare attorno alla Costituzione (premierato e legge elettorale compresa, che è di rango costituzionale). E sempre, nelle varie ed eventuali, lo stesso, la stessa o altre/altri, avrebbero dovuto dire altre tre cose:
1) molliamo Trump e Netanyahu o ci tirano giù per i piedi
2) proviamo a fermare le guerre o il paese va gambe all'aria
3) Meloni, la notte dormi, riposa, prova a recuperare lucidità altrimenti fatti da parte, lascia perdere.
Insomma, hybris (ovvero la tracotanza di una minoranza che vuole comandare), inadeguatezza di governo e assenza di lucidità, un mix devastante

Ulteriore giro di vite securitario contro il dissenso dopo la sconfitta referendaria?Quello che ha subito stanotte Ilari...
28/03/2026

Ulteriore giro di vite securitario contro il dissenso dopo la sconfitta referendaria?

Quello che ha subito stanotte Ilaria Salis, a cui va espressa piena solidarietà e vicinanza, è abbondantemente oltre lo Stato di diritto, oltre la Costituzione italiana ed i Trattati Europei. Già il controllo preventivo è oltre lo Stato di diritto, ma eseguirlo su ordine di uno Stato estero (Orban? Altri?) è inaudito, gravissimo, intollerabile.
È questa la reazione alla sconfitta referendaria condotta con finte parole d'ordine garantiste e di equità giuridica?
Piantedosi e Meloni spieghino questo fatto grave e, spero vivamente, si scusino per "l'errore".
Se queste pratiche fanno parte della strategia della destra, da qui alle elezioni politiche del 2027, per conservare il potere e perpetuare lo status di minoranza che vuole comandare contro il Paese, appronteremo una reazione politico-istituzionale e sociale adeguata per ristabilire l'ordine democratico.
Fermatevi, scusatevi o sarete causa diretta di seri problemi di libertà e di ordine pubblico, perché i giovani, i rappresentanti del popolo e l'Italia intera a diventare uno Stato illiberale e di polizia, come vi hanno dimostrato il 22 e 23 scorso, non ci stanno.

ps
Siamo sicuri non mancheranno le prese di posizione preoccupate dei garantisti per il sì, vero Avvocato Caiazza, e della cosiddetta "sinistra per il sì", vero Prof.Barbera, Prof Ceccanti, Dep. Picierno, Avv. Pisapia etc?

Avanti il prossimo o la prossima.La forza del voto popolare
26/03/2026

Avanti il prossimo o la prossima.
La forza del voto popolare

Una bellissima  che richiede intelligenza e apertura.Grazie al Modena - Il Resto del Carlino e Gianpaolo Annese
26/03/2026

Una bellissima che richiede intelligenza e apertura.
Grazie al Modena - Il Resto del Carlino e Gianpaolo Annese

Trande (Avs) suona la carica e sollecita la coalizione a provare a intercettare "questa partecipazione ritrovata",. A differenza che altrove, gli elettori di Lega, Fd’I e FI sono andati compatti sul Sì. Ma ha pesato l’astensionismo.

Vittoria del NO al referendum: gioia sì ma adesso calma e sangue freddo.La vittoria del NO al referendum ha molte radici...
25/03/2026

Vittoria del NO al referendum: gioia sì ma adesso calma e sangue freddo.

La vittoria del NO al referendum ha molte radici: difesa costituzionale dell’equilibrio dei poteri, ma anche politica nel senso di un voto contro Meloni e il suo governo. Gli italiani ancora una volta hanno voluto difendere la carta fondamentale, sintesi delle diverse culture politiche che concorsero alla sua stesura, ma hanno anche mandato un chiaro messaggio di protesta per la situazione economica, sociale e delle libertà aggravate, anche, dalle guerre. Guerre scatenate da Netanyahu e Trump, con il nostro Paese sostanzialmente silente o complice.

La vittoria del NO al referendum costituzionale sull’ordinamento giudiziario è un fatto enorme per qualità e quantità: affluenza al voto (buona), distacco tra sì e no (chiaro), distribuzione nel Paese (nelle zone rosse e al sud un NO soverchiante), nelle città (NO prevalente nelle grandi città), all’interno delle città (il NO vince, finalmente, fuori dalle "ZTL") e voto giovanile (tanti e in netta prevalenza per il NO) sono, per i progressisti al lavoro per la costruzione di una alternativa alla destra, elementi carichi di grande potenzialità. Potenzialità, non dato acquisito di consenso per la coalizione progressista in fase di costruzione.
Due elementi, in particolare, sconsigliano di intestarsi questa vittoria e di proiettarla in tale senso:
1) il numero di astensionisti alle ultime elezioni politiche del 2022 e recenti europee del 2024 che sono tornati alle urne stimato in, rispettivamente, 23% e 36% (circa 5 milioni!);
2) il voto giovanile massiccio per numero (70% circa) e per contributo al NO (60% circa).

Pensare che questi “nuovi voti” siano automaticamente voti per il cosiddetto “campo largo” sarebbe un errore clamoroso. Il tema vero è come intercettare questo ritorno al voto degli astensionisti e la partecipazione dei giovani e trasformarli in consenso politico e programmatico attraverso il coinvolgimento nel percorso di definizione della coalizione progressista. Non bastano i partiti promotori della coalizione, Pd/AVS/M5S, vanno pensati “luoghi”, “spazi” specifici, civici o tematici, in cui chi, gli astensionisti che tornano a votare e giovani che mostrano forte interesse alla politica, possano partecipare al percorso di definizione programmatica e di profilo del progetto alternativo alle destre.
Non è questione di generare contenitori moderati, anche perché molte nuove idee dei giovani sono più “radicali”, ma spazi in cui i loro bisogni e le loro proposte possano divenire parte del progetto.

Non serve fare precipitare da subito queste forze aggiuntive essenziali in “duelli rusticani” (primarie) ma serve il lavoro certosino, aperto e generoso, di coinvolgimento e responsabilizzazione per un progetto di cambiamento del Paese. Insomma, trattenere questi 5 milioni di votanti che si sono aggiunti e fare sentire protagonisti i tanti giovani nella costruzione di una proposta progressista, su base valoriale costituzionale e democratica è la sfida per i partiti che hanno sostenuto il NO.

Anche da noi, in Emilia-Romagna e in provincia di Modena, i numeri indicano un aumento della partecipazione rispetto alle europee e alle regionali del 2024 e un “plus” di NO rispetto alla somma dei voti di Pd/AVS/M5S :
In E-R, quasi 600.000 votanti in più rispetto alle ultime regionali e 180.000 rispetto alle europee; il NO si afferma in E-R con 500.000 voti in più rispetto alla somma Pd/AVS/M5S delle regionali e 290.000 rispetto alle europee;
A Modena, stessa dinamica, 90.500 votanti in più rispetto alle ultime regionali e 22.500 rispetto alle europee; il NO si afferma con 72.500 voti in più rispetto alla somma Pd/AVS/M5S delle regionali e 36.000 rispetto alle europee sempre del 2024.

Per l’Emilia-Romagna e per Modena valgono le medesime prescrizioni, processi e obiettivi, indicati per l’Italia. In una terra, la nostra, di alta affluenza e partecipazione giovanile, tempratasi nei recenti movimenti contro guerre, genocidi e cambiamento climatico, bisogna abbandonare ogni pretesa di volere ricondurre tutto agli schemi di partito e dare forma al coinvolgimento e apertura. La missione è questa mentre la “anatra zoppa” Meloni tenterà reiterate operazioni di tenuta in vita di un governo, nato minoritario e divenuto minoritario e impopolare, per deficit di idee, cultura regressiva e personale politico inadeguato.

Stasera, dopo le fatiche collettive per portare il NO alla vittoria, in piazza a Modena per una festicciola improvvisata...
23/03/2026

Stasera, dopo le fatiche collettive per portare il NO alla vittoria, in piazza a Modena per una festicciola improvvisata a carattere liberatorio. L'analisi del voto, immancabile dalle nostre parti😂, prendiamoci qualche ora di riposo, dopo.
Grazie alle tante donne, ai tanti uomini e ai tanti giovani, che hanno volantinato, fatto banchetti, buchettaggi, attaccato manifesti, determinanti per questo straordinario risultato, per qualità e quantità. L'importanza, grande, la comprenderemo pienamente tra qualche tempo.
Buona notte e grazie ancora

Foto di Dante Farricella

Ci ha difeso, ora difendiamolaLei, la nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione dal nazi-f...
22/03/2026

Ci ha difeso, ora difendiamola

Lei, la nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione dal nazi-fascismo, fatta di fini e saggi equilibri tra i poteri dello Stato, ci dice all'art.48 che votare è un : io il mio dovere l'ho fatto.
La Costituzione per circa 80 anni ci ha difeso, dando ad ognuno di noi diritti, doveri e libertà. Oggi e domani tocca a noi difenderla da chi non l'ha mai amata sino in fondo e non l'ha mai riconosciuta pienamente.

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