Paolo Trande

Paolo Trande Medico Chirurgo specializzato in Gastroenterologia e Medicina Interna.

Dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, attualmente consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra-Coalizioni Civiche e Possibile in Emilia-Romagna

04/02/2026

La destra presenta un progetto di legge per modificare le norme sulla polizia locale dimostrando, con le loro argomentazioni, quello che già è più che evidente: il totale fallimento sulla sicurezza.

Nell’ammettere che esiste un problema legato alla sicurezza, la destra che governa il paese, dimentica le proprie responsabilità e cerca di scaricare tutto sulle amministrazioni locali e sugli uomini e le donne delle polizie locali della nostra regione. Sanno fare solo propaganda!

La politica, quella seria, deve trovare modi credibili per interrogare i problemi, non ricette facili e non percorribili. Solo così possiamo risolvere le sfide del presente e del futuro!

Soldi alla Lega da Bannon (ne parla col pedofilo Epstein)? Bisognerebbe fare chiarezza, è in ballo l'etica pubblica e la...
03/02/2026

Soldi alla Lega da Bannon (ne parla col pedofilo Epstein)? Bisognerebbe fare chiarezza, è in ballo l'etica pubblica e la regolarità della competizione politica democratica del nostro Paese.
I tanti, falsi, patrioti cosa dicono?

I nomi di Salvini e della Lega compaiono fra le comunicazioni del noto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e uno dei consiglieri politici di Trump, Steve Bannon.
I messaggi dicono in maniera chiara che Bannon nel 2019 era occupato a cercare finanziamenti per la Lega di Salvini e per il partito di Marine Le Pen.

Ricordo che quelle elezioni europee videro la Lega superare il 30%.

Si avvantaggiarono forse di soldi o servizi di una rete internazionale di estremisti, alcuni dei quali facevano traffico internazionale di minorenni per i propri piaceri sessuali?

Da quel che si legge, questi signori avevano creato una rete di complici con l’obiettivo di far saltare l’Europa e di realizzare leggi a tutela dei banchieri e dei più ricchi, come nel caso di Peter Mandelson in Inghilterra, che si è dimesso per la vergogna.

Sembra un film dell’orrore.

A questo punto bisogna andare a fondo di questa vicenda: su cosa si sono basati gli incontri tra Salvini e l’emissario del finanziere pedofilo arrestato?

All’epoca Salvini era vicepremier come lo è oggi: ci sono stati scambi di informazioni che possono mettere in discussione l’autonomia politica e quindi la sicurezza dello Stato italiano?

I finanziamenti di cui parla Bannon nelle sue comunicazioni dove sono finiti?
E possono aver condizionato le valutazioni politiche della Lega su Trump e sugli USA?

Sono domande fondamentali cui devono dare risposte urgenti e convincenti, visto che Trump ha scatenato una guerra commerciale contro l’Europa e contro l’italia e la reazione del governo italiano e della Lega è stata fin troppo morbida con Trump.

La Lega è realmente libera di fare scelte politiche nell’interesse dell’Italia?

Delle derive politiciste e ideologiche di destra estrema della Lega Emilia-Romagna abbiamo avuto oggi l’ennesima dimostr...
03/02/2026

Delle derive politiciste e ideologiche di destra estrema della Lega Emilia-Romagna abbiamo avuto oggi l’ennesima dimostrazione in Assemblea legislativa. A Bologna, grazie alla “Lega-Vannacci Premier”, sembrava di assistere a una seduta del Consiglio comunale di Torino o del Consiglio regionale del Piemonte.

C’era una volta una Lega che diceva di occuparsi dei territori, che rivendicava di fare il “sindacato dei territori del Nord”. Oggi c’è una Lega di estrema destra, associata ai partiti neonazisti e illiberali europei, che parla di “remigrazione” e di “repressione”, scavalcando a destra perfino CasaPound. Una Lega che può ormai essere ribattezzata senza ambiguità “Lega-Vannacci Premier”.

Per rendere cristallina questa nuova fase politica, la Lega cosa fa? Presenta un’interrogazione sui fatti di una manifestazione avvenuta a Torino. Sì, avete capito bene: non una domanda alla Giunta regionale su sanità, sicurezza idrogeologica, trasporti o altri temi su cui la Regione ha competenze dirette, ma una richiesta generica e del tutto fuori luogo su cosa pensi la Regione della presenza di alcune figure politiche, nazionali o locali, piemontesi.

L’obiettivo è evidente: colpire politicamente una forza di maggioranza in Regione, Alleanza Verdi e Sinistra, secondo un meccanismo logico incomprensibile, se non quello strampalato e di stampo vannacciano che oggi appare ormai soverchiante anche nella Lega emiliano-romagnola. Una deriva politicista, da “palazzi romani” – come avrebbero detto loro un tempo – che invade le istituzioni regionali, accompagnata da una torsione ideologica sempre più a destra e sempre più regressiva per la società.

Della Lega di Bossi, di Manfredini e dei tanti amministratori locali che si occupavano dei propri territori – con i quali idealmente condividevamo poco, ma con cui almeno si discuteva di interessi territoriali concreti – non è rimasto più nulla. Oggi tutto questo si traduce anche in una perdita di tempo e di denaro pubblico in Assemblea legislativa, impegnata a discutere di una manifestazione torinese e dell’affiliazione politica di chi vi ha partecipato.

È ormai certificato: tra Salvini che impone lo spreco di 14 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto di Messina mentre gli alluvionati e i cittadini colpiti dalle frane attendono ancora i risarcimenti, e iniziative politiciste vuote e inconcludenti, utili solo a fare volume attorno a una stretta autoritaria, la Lega autonomista, territoriale e popolare semplicemente non esiste più.

Grazie a ConCittadini per il lavoro al servizio delle missioni istituzionali dell'Assemblea legislativa Regione Emilia-R...
02/02/2026

Grazie a ConCittadini per il lavoro al servizio delle missioni istituzionali dell'Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, memoria del '900, ambiente, legalità e diritti, puntuale ed efficace anche in questo caso.
Grazie ai partner "Amici dei Popoli ETS", al “Comitato Scuola Pace del Quartiere Savena” e alla “Università di Bologna” per questo progetto di pace e democrazia.

Oggi in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna abbiamo ospitato la tappa conclusiva del progetto Trame di Pa...
02/02/2026

Oggi in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna abbiamo ospitato la tappa conclusiva del progetto Trame di Pace – Educare al dialogo, costruire comunità, che ha coinvolto studentesse e studenti delle scuole secondarie in un percorso di riflessione sui temi della pace, dei diritti umani, del dialogo e della gestione nonviolenta dei conflitti.

In qualità di Segretario dell’Assemblea legislativa, ho voluto ribadire che la pace non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che si costruisce attraverso l’educazione, il rispetto reciproco e la responsabilità civica. La presenza delle giovani generazioni è stata al centro di questo progetto: ascoltare le loro idee, i loro dubbi e le loro proposte significa investire nel futuro di una comunità capace di confrontarsi, comprendere e cooperare.

Il percorso ha promosso non solo momenti di apprendimento attivo nelle classi, ma anche sinergie con il territorio, con laboratori didattici, approfondimenti e strumenti educativi che restano a disposizione di scuole e insegnanti per continuare a diffondere questi valori.

Formare cittadini consapevoli significa dare priorità alla cultura della pace e del dialogo, valori che devono permeare ogni aspetto della vita democratica e che, nelle istituzioni, siamo chiamati a tutelare con coerenza e responsabilità. Il futuro delle nostre comunità passa anche da qui.

ICE OUTQuesto è quello che succede negli ospedali del Minnesota
30/01/2026

ICE OUT
Questo è quello che succede negli ospedali del Minnesota

27/01/2026

Come gruppo regionale di AVS, siamo stati al campo di concentranento di Fossoli.
Una tappa fondamentale, nella settimana della giornata della memoria, per sconoscere, capire, imparare.
Luoghi come Fossoli ci ricordano che oggi più che mai, con il ritorno della violenza, del razzismo, dei rastrellamenti, dei genocidi, la memoria deve tradursi in azione, in una scelta di campo. Il rischio è quello di ripercorrere gli errori più terribili del passato.

Se il Giorno della Memoria non serve a interrogare il presente, a denunciare con tutto lo sdegno di uomini e donne liber...
27/01/2026

Se il Giorno della Memoria non serve a interrogare il presente, a denunciare con tutto lo sdegno di uomini e donne liberi ciò che accade oggi nel mondo, allora diventa una ricorrenza fredda, un rito vuoto che cristallizza il passato senza mai sfiorarlo davvero.

Ricordare e fare memoria non sono la stessa cosa. Il ricordo resta in superficie, si ferma alle fotografie e alle celebrazioni. La memoria, invece, deve essere viva: deve farsi azione, presa di posizione, argine contro il peggio di cui l’essere umano è capace.

Quello che accadde nel secolo scorso non fu un errore né una fatalità: fu il risultato di scelte politiche precise, razionali, sistematiche, contrastate solo da chi rifiutò di piegarsi. Oggi non è diverso. Di fronte al genocidio, al razzismo, alla violenza sempre più sdoganata nel nostro Paese e nel mondo, soprattutto contro i più deboli, l’indifferenza non è un’opzione.

È nell’indifferenza che la tragedia si ripete. È nell’indifferenza che si diventa complici. Ed è così che si tradisce la memoria di chi ottant’anni fa fu assassinato, segregato, deportato per ciò che era, per ciò che pensava.

“Mai più” significa mai più.
Ovunque. Per chiunque. Sempre.

Il Porrajmos o Samudaripen – il genocidio di rom e sinti – è stato per troppo tempo un genocidio dimenticato, rimosso da...
26/01/2026

Il Porrajmos o Samudaripen – il genocidio di rom e sinti – è stato per troppo tempo un genocidio dimenticato, rimosso dalla memoria collettiva. Ricordarlo oggi significa restituire dignità alle vittime e colmare un vuoto della nostra storia europea.

In Italia il Giorno della Memoria, istituito dalla legge del 2000, ricorda giustamente la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione degli ebrei, dei deportati militari e politici italiani. Ma quella memoria, così come è stata costruita, resta incompleta. Restano ai margini altre centinaia di migliaia di vittime della barbarie nazifascista: rom e sinti, testimoni di Geova, persone con disabilità, omosessuali, perseguitati perché considerati “indegni”, “diversi”, “pericolosi”.

Fare memoria oggi significa scegliere una memoria completa, che non esclude nessuno. Perché ricordare solo alcune vittime rischia di creare nuove rimozioni e nuove gerarchie del dolore. E la memoria non è solo un esercizio sul passato: è una responsabilità del presente. In un tempo in cui razzismo, paura e semplificazioni tornano a farsi spazio nel dibattito pubblico, ricordare serve a riconoscere i segnali, a non normalizzare l’odio, a non voltarsi dall’altra parte.

Trasformare la memoria in azione è l’unico modo per difendere la democrazia e impedire che le barbarie del passato tornino a ripetersi. Perché non tornano mai all’improvviso: tornano quando smettiamo di vigilare.

Tajani e Meloni: i soliti propagandisti. Forcaioli per gli altri e "garantisti selettivi" sino alla impunità in patria.N...
25/01/2026

Tajani e Meloni: i soliti propagandisti. Forcaioli per gli altri e "garantisti selettivi" sino alla impunità in patria.

Non c'è italiano, anzi non c'è essere umano, che non abbia pianto o avuto rabbia per quello che è accaduto a Crans Montana. Non c'è italiano, anzi non c'è essere umano, che non non provi vicinanza per i morti, per lo più giovani, per i feriti e per le famiglie di Crans Montana. Tutti, ma proprio tutti, abbiamo chiesto alle autorità italiane di stare accanto alle famiglie, ai feriti e di chiedere verità e giustizia. L'idea che credo si siano fatti la grande parte degli italiani è quella di una coppia, i Moretti, più attenti a fare soldi che alla sicurezza. Probabilmente siamo tutti convinti, d'istinto, che siano "responsabili" di quanto avvenuto e figure riprovevoli. Ora però, come al solito, si sta sconfinando sulla propaganda. L'atto di ritiro dell'ambasciatore è un atto di propaganda in cui un Ministro, Tajani, ordinariamente inutile su tutti gli scenari internazionali, e una Presidente del Consiglio, altrettanto inutile per eccesso di servilismo nei confronti di Trump, sfruttano a fini di consenso l'indignazione generale per la strage di Capodanno. Mentre è umanamente comprensibile la protesta dei familiari delle vittime per la scarcerazione del Moretti, il ritiro dell'ambasciatore e il tentativo di interferire con le procedure della giustizia svizzera costituisce un atto inutile o addirittura controproducente, vista la reazione, buono solo per l'ennesima uscita propagandistica. Quella svizzera è una giustizia fondata sulla separazione delle carriere dei magistrati in cui, si dimostra anche in questo caso, non c'è alcun automatismo tra "sentimento popolare" e "decisioni" sull'arresto preventivo. Chiedere ad altri Paesi di applicare pene preventive quando nel proprio Paese si blatera continuamente di garantismo, di eccesso della carcerazione preventiva, di disequilibrio tra accusa e difesa, a vantaggio della prima, ovvio, che si vuole umiliare, è un atto propagandistico buono solo per fare avere qualche titolo di giornale e mostrarsi "patrioti a gratis", sulle vicende più facili e popolari, mentre sulle altre più complicate, attacco trumpiano alla UE, alla Groenlandia, Gaza, Canada etc etc, ci si mostra "docili e allineati", senza sussulti patriottici.
Date una mano ai feriti e alle famiglie, seguite con la autorevolezza di un grande Paese, qual è l'Italia, il processo, non consentite depistaggi o zone di impunità e lasciate stare la propaganda.

Giornata della Memoria 2026 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari ...
24/01/2026

Giornata della Memoria 2026 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti

Domani, 25 gennaio, dalle 17:30 sarò a Castelvetro alla iniziative del Comune per ricordare il "Porrajmos" o "Samudaripen", il genocidio nazifascista di circa 500.000 rom e sinti a lungo dimenticato e rimosso dalla memoria pubblica. Ricordare l'olocausto è ricordare tutti i popoli e le minoranze, a partire dalla shoah, oggetto del più f***e progetto di sterminio mai concepito su base razziale e politica in Europa. Un momento importante per ribadire il valore della memoria come presidio della democrazia.

Sarò presente in rappresentanza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, insieme all’Assessora alla cultura Rosalinda Lo Truglio, a Simonetta Malinverno e Maria Caputo della comunità sinta di Modena, Alice Mascolo dell’associazione Mondo Barrio e Chiara Nencioni, in dialogo con Daniela Lanzotti dell’Istituto Storico di Modena.

Sarà un onore rappresentare l'Assemblea della Regione Emilia-Romagna che sulla "Memoria del 900" investe molte risorse, 3,2 milioni negli ultimi 4 anni con 20.000 studenti coinvolti, e contribuire al continuo impegno per contrastare ogni forma di discriminazione. Di ieri e di oggi

Ma agli avvocati cosa gliene viene dalla riforma Nordio?Spesso mi è capitato di sentire per radio l'Avv. Gian Domenico C...
23/01/2026

Ma agli avvocati cosa gliene viene dalla riforma Nordio?

Spesso mi è capitato di sentire per radio l'Avv. Gian Domenico Caiazza, già presidente delle Camere Penali. In genere ho avuto l'impressione di una persona e di un professionista serio e preparato. Spesso mi è capitato di sentirlo parlare della pericolosità dell'approccio panpenalista che porta governo e maggioranza a sfornare in continuazione decreti sicurezza, con nuovi reati e aumenti di pena. E lo faceva con sincera passione garantista, liberale e democratica. All'Avv.Caiazza, se per ipotesi potessi parlargli per 5', vorrei fare una domanda: ma a voi avvocati cosa vi viene dalla riforma Nordio? Provo a spiegarmi meglio. Se si realizza la separazione delle magistrature tutti dicono che ci sarà un PM che sarà una specie di super-poliziotto, e allora su tutte quelle fattispecie di nuovi reati liberticidi, spesso concepiti per reprimere il dissenso o per "omaggiare" (si legga consenso) l'opinione pubblica (panpenalismo mediatico), i nuovi PM non saranno più "feroci" e totalmente liberati dall'obbligo di raccogliere prove anche a discolpa dei vostri assistiti imputati?
Ho la impressione che gli avvocati impegnati pancia a terra sul sì al referendum si stiano segando il "ramo garantista e di equità delle parti, accusa e difesa, su cui sono seduti".
Io, da cittadino, e mi scuso per le parole non tecniche, ma sono un medico, vedo questo

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