25/01/2026
Tajani e Meloni: i soliti propagandisti. Forcaioli per gli altri e "garantisti selettivi" sino alla impunità in patria.
Non c'è italiano, anzi non c'è essere umano, che non abbia pianto o avuto rabbia per quello che è accaduto a Crans Montana. Non c'è italiano, anzi non c'è essere umano, che non non provi vicinanza per i morti, per lo più giovani, per i feriti e per le famiglie di Crans Montana. Tutti, ma proprio tutti, abbiamo chiesto alle autorità italiane di stare accanto alle famiglie, ai feriti e di chiedere verità e giustizia. L'idea che credo si siano fatti la grande parte degli italiani è quella di una coppia, i Moretti, più attenti a fare soldi che alla sicurezza. Probabilmente siamo tutti convinti, d'istinto, che siano "responsabili" di quanto avvenuto e figure riprovevoli. Ora però, come al solito, si sta sconfinando sulla propaganda. L'atto di ritiro dell'ambasciatore è un atto di propaganda in cui un Ministro, Tajani, ordinariamente inutile su tutti gli scenari internazionali, e una Presidente del Consiglio, altrettanto inutile per eccesso di servilismo nei confronti di Trump, sfruttano a fini di consenso l'indignazione generale per la strage di Capodanno. Mentre è umanamente comprensibile la protesta dei familiari delle vittime per la scarcerazione del Moretti, il ritiro dell'ambasciatore e il tentativo di interferire con le procedure della giustizia svizzera costituisce un atto inutile o addirittura controproducente, vista la reazione, buono solo per l'ennesima uscita propagandistica. Quella svizzera è una giustizia fondata sulla separazione delle carriere dei magistrati in cui, si dimostra anche in questo caso, non c'è alcun automatismo tra "sentimento popolare" e "decisioni" sull'arresto preventivo. Chiedere ad altri Paesi di applicare pene preventive quando nel proprio Paese si blatera continuamente di garantismo, di eccesso della carcerazione preventiva, di disequilibrio tra accusa e difesa, a vantaggio della prima, ovvio, che si vuole umiliare, è un atto propagandistico buono solo per fare avere qualche titolo di giornale e mostrarsi "patrioti a gratis", sulle vicende più facili e popolari, mentre sulle altre più complicate, attacco trumpiano alla UE, alla Groenlandia, Gaza, Canada etc etc, ci si mostra "docili e allineati", senza sussulti patriottici.
Date una mano ai feriti e alle famiglie, seguite con la autorevolezza di un grande Paese, qual è l'Italia, il processo, non consentite depistaggi o zone di impunità e lasciate stare la propaganda.