AGO Modena Fabbriche Culturali

AGO Modena Fabbriche Culturali Fondazione Ago - Da Ex ospedale a polo della cultura che eredita un patrimonio e lo apre alla comunità.

La Fondazione Ago – Modena Fabbriche Culturali è un Ente del Terzo Settore: i Soci fondatori sono il Comune di Modena, Fondazione di Modena e Università degli Studi di Modena e Reggio. La Fondazione si propone di incentivare lo sviluppo della vocazione culturale e creativa della città di Modena, individuando e potenziando tutte quelle attività in grado di favorire la coesione e fornire unità e ide

ntità al sistema culturale cittadino, generando sinergie, resilienza e valore aggiunto. Ago offre un’offerta culturale coordinata, originale e proiettata verso il futuro, consentendo di accrescere la proiezione internazionale del sistema Modena, la crescita di una società della conoscenza e della formazione permanente, la valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico e l’attrazione di talenti. Hub del sistema è l’ex Ospedale Sant’Agostino, recuperato alla sua funzionalità quale complesso monumentale estense, fulcro di un sistema culturale interdisciplinare, luogo di interscambio e contaminazione di saperi tra arti visive, umanesimo e scienza. Fondazione Ago raccoglie l’eredità di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e delle tre istituzioni confluite in essa – Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena, Museo della Figurina.

20/05/2026

📆 Appuntamento con Dance Dance Dance sabato 23 maggio alle 10.
Alla Palazzina dei Giardini per scoprire danzando la mostra VISIONI NECESSARIE. Vi aspettiamo!

  | 𝐂𝐞𝐜𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐅𝐨𝐥𝐥𝐢 (Fanano 1614 - Venezia 1682)Modena 1630, estate della peste. Un giovane di appena sedici anni osserva ...
20/05/2026

| 𝐂𝐞𝐜𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐅𝐨𝐥𝐥𝐢 (Fanano 1614 - Venezia 1682)

Modena 1630, estate della peste. Un giovane di appena sedici anni osserva i "decorsi atroci" dell'epidemia che sta devastando la sua città: un’esperienza che segnerà per sempre Cecilio Folli, destinato a diventare uno dei più grandi anatomisti del Seicento.

➖ Rimasto orfano del padre Ercole, caduto nella guerra di Gradisca al servizio della Serenissima, fu cresciuto dallo zio Giambattista, illustre medico e protomedico della Sanità veneziana. Quando nel 1630 la peste colpì Venezia, il giovane Cecilio coadiuvò lo zio scrivendo una "𝑎𝑐𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑖𝑜" che divenne documento prezioso per gli studi epidemiologici.

➖ Laureatosi in filosofia e medicina a Padova, nel 1636 fu eletto pubblico anatomico a Venezia. Nel 1639, a soli 25 anni, pubblicò il rivoluzionario Sanguinis a dextro in sinistrum cordis ventriculum defluentis facilis reperta via, studiando la circolazione sanguigna e analizzando una malformazione cardiaca causata dalla mancata chiusura del foro di Botallo.

✨ La sua scoperta più celebre arrivò nel 1645 con 𝐍𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐮𝐫𝐢𝐬 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐭𝐢𝐨: uno studio dell'orecchio medio che rivelò il "processo del Folli", l'apofisi anteriore del martello. La precisione delle sue descrizioni anatomiche stupì l'Europa e gli valse la stima di Thomas Bartholin, il grande anatomista danese. Curiosità: il Folli si fece promotore di un'importante iniziativa pubblica, ossia la costruzione a Venezia di un teatro anatomico sul modello di quello padovano.

A Palazzo Santa Margherita fino al 3 giugno esposti i lavori realizzati dagli studenti del Venturi e delle Mattarella ne...
20/05/2026

A Palazzo Santa Margherita fino al 3 giugno esposti i lavori realizzati dagli studenti del Venturi e delle Mattarella nei percorsi didattici legati alla mostra delle fotografie di Mimmo Frassineti 🏎️📸👇

Video, fotografie, podcast sono gli strumenti utilizzati dagli studenti del Venturi e delle Mattarella di Modena per interpretare il mito Ferrari, non solo come simbolo di eccellenza industriale, ma come racconto collettivo che unisce memoria, innovazione e identità locale. Lo hanno fatto partecipa...

Sabato 23 maggio a Modena con il tema “La cultura unisce un mondo diviso”. Mostre di Ago a ingresso libero dalle 18 alle...
20/05/2026

Sabato 23 maggio a Modena con il tema “La cultura unisce un mondo diviso”. Mostre di Ago a ingresso libero dalle 18 alle 23 e con “Io sono figurina” tutti possono entrare nella collezione del Museo della Figurina 😎👇

“La cultura unisce un mondo diviso”. È il tema dell’edizione 2026 della Notte dei Musei, ispirato allo slogan dell’organizzazione mondiale ICOM (International Council of Museums), che sabato 23 maggio, fino alle 23, anima il centro storico di Modena con una costellazione di proposte capaci ...

La cultura unisce un Mondo diviso.
19/05/2026

La cultura unisce un Mondo diviso.

Venerdì 22 maggio inaugura 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞. 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐠𝐨, che porta in mostr...
19/05/2026

Venerdì 22 maggio inaugura 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞. 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐠𝐨, che porta in mostra oltre 60 fotografie di 32 autrici italiane, in un percorso a cura da Chiara Dall'Olio e Daniele De Luigi. Tra nuove acquisizioni e riscoperte dalle collezioni di Fondazione Ago, un patrimonio che amplia e arricchisce la narrazione della fotografia italiana contemporanea.

📍 Palazzina dei Giardini ducali, Corso Cavour 2 — Modena
🗓 Dal 22 maggio al 23 agosto 2026

Vi aspettiamo → Info e biglietti su agomodena.it
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Il progetto è sostenuto da PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Direzione Generale Creatività Contemporanea

Alle 18 inaugurazione della mostra a Palazzo Santa Margherita. Anche un album una galleria di luoghi, personaggi e curio...
14/05/2026

Alle 18 inaugurazione della mostra a Palazzo Santa Margherita. Anche un album una galleria di luoghi, personaggi e curiosità. Sabato alle 16 la visita guidata 🤩👇

La Ghirlandina che svetta tra l’abside del Duomo e il Palazzo comunale tratteggiata da Guido Scarabottolo, la Cattedrale romanica con il portale aperto sull’Eden nella visione di Davide Bonazzi, un funambolo che attraversa Piazza Grande sul filo della fantasia di Joey Guidone, rievocando un epis...

  | 𝐑𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐥𝐢 (1877-1958)Nel 1903 un giovane medico modenese si laureava con lode e rimaneva affascinato da una rivo...
13/05/2026

| 𝐑𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐥𝐢 (1877-1958)

Nel 1903 un giovane medico modenese si laureava con lode e rimaneva affascinato da una rivoluzionaria scoperta che stava cambiando la medicina mondiale: quella dei raggi X, ad opera di Wilhelm Röntgen.

📆 Nato a Rovereto di Modena, iniziò come assistente di Anatomia Umana Normale ma quando la stampa internazionale diffuse la scoperta di Röntgen, Balli ne rimase folgorato. Nel 1910 pubblicò il primo 𝑺𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒏𝒂𝒕𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒓𝒂𝒅𝒊𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒄𝒂 proprio sul Bollettino della Società Medico-Chirurgica di Modena. Diresse l’Istituto di Radiologia e Terapia fisica che curò fra il 1915 e il 1919 ben 7.365 ammalati grazie anche ad un impianto ritenuto una vera eccellenza del panorama sanitario modenese.

➖ Nel 1931 arrivò la chiamata che aspettava: la cattedra di Radiologia presso l'Università di Modena dove, un anno dopo, divenne Rettore, carica che mantenne fino al 1945. Durante il suo rettorato fece costruire la Casa dello Studente nel 1937 e nel 1940 promosse l'edificazione dell'Ospedale Policlinico che verrà inaugurato nel 1963.

📍 Ma la sua gloria scientifica fu il monumentale 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚, definito dal Journal of History of Medicine "𝑖𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑎𝑖 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑟𝑔𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜". Balli era diventato uno dei tre "padri della Radiologia italiana" insieme ad Aristide Busi di Bologna e Mario Bertolotti di Torino.

Il medico modenese che si era formato nel solco della tradizione di Ramazzini, Spallanzani e Ruffini, aveva portato Modena all'avanguardia mondiale della medicina del Novecento.

Alla Palazzina dei Giardini ducali con oltre 60 opere dalle collezioni, tra cui le nuove acquisizioni di otto artiste gr...
09/05/2026

Alla Palazzina dei Giardini ducali con oltre 60 opere dalle collezioni, tra cui le nuove acquisizioni di otto artiste grazie al bando PAC2025: da Letizia Battaglia a Lisetta Carmi, fino a Gea Casolaro e Ottonella Mocellin.

📆 Vi aspettiamo venerdì 22 maggio alle 18 con l'opening di 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐍𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞👇🏻

Uno sguardo intenso riflesso nello specchietto retrovisore di un’auto diretta verso la cittadina californiana di Indipendence. È l’immagine scelta per presentare la mostra “Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago” in programma alla Palazzina dei Giardini du...

Fino al 14 giugno potete visitare la mostra che abbiamo inaugurato in occasione della 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, con l’i...
08/05/2026

Fino al 14 giugno potete visitare la mostra che abbiamo inaugurato in occasione della 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, con l’immagine iconica di Falcone e Borsellino. Dove e come 👇🏻

La foto simbolo della lotta alla mafia, dove sono ritratti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un momento di complicità, prende vita insieme agli scatti precedenti e successivi di quell’istante, in una animazione che diventa un video.

Ci si può già prenotare per una visita guidata gratuita tra le immagini di collezioni storiche, tra storie di motori, pa...
07/05/2026

Ci si può già prenotare per una visita guidata gratuita tra le immagini di collezioni storiche, tra storie di motori, passione e leggende su quattro ruote. Appuntamento per sabato 30 maggio 🏎️🚙👇

“Figurine in pista. Storie di motori, passione e leggende su quattro ruote” è il titolo della visita guidata gratuita al Museo della Figurina di Modena (corso Canalgrande 103) in programma nell’ambito del Motor Valley Fest. L’appuntamento è per sabato 30 maggio, alle 16, ma sono già apert...

Indirizzo

Largo Porta Sant'Agostino 228
Modena
41121

Orario di apertura

Mercoledì 11:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 11:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 11:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 11:00 - 19:00
Domenica 11:00 - 19:00

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