03/02/2026
PIRAMIDE ALIMENTARE INVERTITA: COSA SIGNIFICA DAVVERO
Negli ultimi giorni vedo circolare spesso la cosiddetta “piramide alimentare invertita”.
E in ambulatorio è una domanda diventata ricorrente … sicuramente uno strumento interessante, ma può diventare fuorviante se non spiegato correttamente.
🔴 Partiamo da un punto fermo:
la piramide alimentare della Dieta Mediterranea resta il modello nutrizionale di riferimento.
Questo non è cambiato nel 2026.
🔄 Cos’è allora la piramide invertita?
Non è una nuova dieta e non indica cosa mangiare di più.
È una rappresentazione della densità nutrizionale e dell’impatto metabolico degli alimenti.
👉 Nella piramide invertita:
• in alto troviamo alimenti più concentrati e sazianti
(come proteine e grassi)
• questo NON significa aumentarne il consumo
• significa che ne bastano quantità minori
⚠️ Proteine in alto ≠ più proteine nella dieta.
Le proteine vanno adeguate al fabbisogno individuale, non aumentate per moda.
📏 Quote proteiche (evidenze scientifiche):
• 0,8–1 g/kg popolazione sana
• 1–1,2 g/kg soggetti attivi o anziani selezionati
• fino a 1,5 g/kg sportivi
N.B: Il valore di circa 1,2 g/kg di proteine che deve essere aumentato dopo i 40 anni o nelle donne in menopausa , deriva da studi su anziani e soggetti con rischio di sarcopenia.
Non è una raccomandazione universale, ma una quota da valutare e personalizzare in base al reale bisogno muscolare
👉 Oltre queste quote non esistono benefici documentati sulla salute.
🧠 Messaggio chiave:
la piramide invertita è uno strumento educativo,
non sostituisce la Dieta Mediterranea
e non giustifica diete iperproteiche.
La nutrizione non è una scorciatoia grafica:
è scienza, personalizzazione e contesto.