D.ssa Patrizia Intravaia Psicologa Psicoterapeuta - Terapeuta EMDR - Modena

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D.ssa Patrizia Intravaia Psicologa Psicoterapeuta - Terapeuta EMDR - Modena Sono una psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale e Supervisore EMDR.
Traumi e abusi

Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale - Terapeuta EMDR

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞.𝐄̀ 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.Sembra una frase semplice.Ma dentro c’è una linea di confine che molte persone...
26/04/2026

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞.
𝐄̀ 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

Sembra una frase semplice.
Ma dentro c’è una linea di confine che molte persone fanno fatica a vedere o a riconoscere quando le riguarda.

Perché la 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 non inizia sempre con un gesto eclatante.
Spesso inizia quando il tuo «𝐧𝐨» non viene preso sul serio.
Quando viene aggirato, minimizzato, trasformato in un «dai, non esagerare».

Inizia quando l’altro non si 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚.
E soprattutto quando ti convince che sei tu a doverti adattare.

«Non volevo ferirti.»
«Lo faccio perché ci tengo.»
«Se mi ami, lo fai.»

Queste non sono 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞.
Sono strategie che spostano il 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞.

L’amore, quello reale, ha una caratteristica molto precisa:
riconosce l’altro come 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨, non come spazio da occupare.

Si ferma davanti a un 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞.
Non lo negozia. Non lo interpreta. Non lo forza.

E se non si ferma,
non è 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐭𝐚̀,
non è 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞,
non è 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

È 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

E la violazione, anche quando non lascia segni visibili,
ha effetti profondi: 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞, 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐜𝐞, fa dubitare di sé.

Riconoscere questo passaggio è fondamentale.
Perché è lì che si decide se restare dentro una dinamica che consuma
o iniziare a 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 davvero.

Tu hai il diritto di dire «𝐧𝐨».
E hai il diritto che quel «no» venga 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨.
Sempre.

25/04/2026

Eccoli, gli “abiti provocanti”.

Un completo elegante.
Un vestito a fiori.
Una tuta sportiva.
Un maglione largo.

Abiti quotidiani.
Abiti qualunque.
Abiti che potremmo indossare tutte.

Questa è la mostra «Come eri vestita?»
al For.Al di Casale Monferrato.

E allora la domanda non è più “come eri vestita?”.
La domanda diventa: perché continuiamo a cercare una colpa dove c’è solo violenza?

Questa mostra lo rende evidente senza bisogno di parole complesse:
non esiste un filo che collega un vestito a una violenza.
Esiste invece una cultura che, troppo spesso, prova a collegarli.

E ogni volta che lo facciamo, anche solo con un dubbio,
spostiamo lo sguardo da chi agisce la violenza
a chi la subisce.

E questo non è neutro.
Questo è il problema.

Nessun abito chiede violenza.

«Com’eri vestita?»Una domanda che, ancora oggi, sposta la responsabilità nel posto sbagliato.Oggi a Casale Monferrato po...
24/04/2026

«Com’eri vestita?»
Una domanda che, ancora oggi, sposta la responsabilità nel posto sbagliato.

Oggi a Casale Monferrato porterò i ragazzi a riflettere ponendo attenzione proprio lì:
su come nascono i pregiudizi,
su come influenzano il modo in cui pensiamo la violenza,
su quanto sia urgente imparare a riconoscerli… e a smontarli.

Una mostra e un incontro per fermarsi a riflettere,
per cambiare prospettiva,
per rimettere al posto giusto la responsabilità.

📍 Sede: A.F.T. For.Al “A. Trevigi”
Via Trevigin 16, Casale Monferrato

🗓 Convegno: Venerdì 24 aprile
🕤 Orario: dalle 9.30 alle 11.30

👤 Relatore: Dr.ssa Patrizia Intravaia
Psicologa e Psicoterapeuta

🖼 Mostra: dal 20 al 24 aprile presso la sede

Perché no,
non è ciò che indossi a causare la violenza.

Casale Monferrato mi accoglie così.Con la sua luce, le piazze silenziose, i passi lenti tra le vie…e il tempo che sembra...
23/04/2026

Casale Monferrato mi accoglie così.
Con la sua luce, le piazze silenziose, i passi lenti tra le vie…
e il tempo che sembra rallentare un po’.

In attesa della conferenza di domani mattina con i ragazzi,
mi concedo uno spazio per osservare, respirare, entrare nel luogo.

E anche per assaporarlo davvero.

Gli agnolotti,
i krumiri — quelli veri —
gesti semplici che raccontano una storia, una tradizione, un’identità.

E penso a quanto sia importante questo tempo “prima”.
Prima di entrare in aula.
Prima di parlare di rispetto, relazioni, violenza.

Domani porterò con me anche questo:
la cura, l’ascolto, la lentezza.

E la responsabilità di lasciare qualcosa che possa restare 🙏

22/04/2026

Ecco la registrazione della diretta di ieri sera in cui sono stata intervistata dall’avv. Luana Sciamanna.
Attendo i vostri commenti 🤗

Vi aspetto in diretta stasera alle 18,30. Questo il link per collegarvi https://www.facebook.com/share/18UEXLdXGS/?mibex...
21/04/2026

Vi aspetto in diretta stasera alle 18,30.
Questo il link per collegarvi

https://www.facebook.com/share/18UEXLdXGS/?mibextid=wwXIfr

Sono onorata dell’invito di Luana Sciamanna, avvocata.

Stasera alle ore 18:30 sarò in diretta sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube per parlare di un tema che incontro ogni giorno nel mio lavoro:

le relazioni di non amore.

Durante la diretta parleremo di:

▪️ come riconoscere una relazione disfunzionale
▪️ i segnali dell’abuso narcisistico
▪️ gli strumenti per proteggersi e ricostruire se stessi

Sarà un momento di confronto e di riflessione, con uno sguardo psicologico e giuridico, per fare chiarezza su dinamiche che spesso restano invisibili.

Se questo tema ti tocca da vicino
o pensi possa essere utile a qualcuno,
condividi la diretta.

Vi aspetto in diretta.









Stamattina ero online con le classi quarte dell’ITET Giacinto Girardi, di Cittadella (Pd), insieme a Filomena Lamberti, ...
21/04/2026

Stamattina ero online con le classi quarte dell’ITET Giacinto Girardi, di Cittadella (Pd), insieme a Filomena Lamberti, sopravvissuta a una grave violenza.

Una presenza che non è solo testimonianza.
È una storia che attraversa il corpo,
ma arriva dritta alla coscienza.

Non abbiamo parlato di “grandi gesti”.
Abbiamo lavorato su ciò che non si vede.

I segnali invisibili della violenza.

Quelli che non fanno notizia.
Quelli che non hanno ancora un nome.
Quelli che si confondono con l’amore.

«Mi scrive sempre.»
«Vuole sapere dove sono.»
«Se si arrabbia è perché ci tiene.»

Ci siamo fermati lì.
In quella zona ambigua in cui il controllo non è ancora riconosciuto come tale,
ma inizia a restringere lo spazio.

Dove il dubbio viene subito zittito.
Dove il disagio viene normalizzato.
Dove ci si adatta… un passo alla volta.

Il problema non è solo la violenza quando esplode.
Il problema è tutto ciò che la prepara.

Silenziosamente.
La violenza raramente inizia con uno schiaffo.
Inizia con qualcosa che non torna…
e che impariamo a ignorare.

Allenare lo sguardo a vedere prima è fondamentale.
È consapevolezza.

Un grazie sincero ai ragazzi che hanno partecipato con vivo interesse, ai docenti dell’Istituto, alla Polizia Municipale e al Comune di Cittadella
per aver reso possibile questo spazio di confronto e di pensiero.

👉 Qual è quel segnale che, col senno di poi, avresti voluto riconoscere prima?

Qualche mese fa ti avevo parlato di un progetto che mi stava particolarmente a cuore. ��Si chiamava «Uomini, rispetto e ...
17/04/2026

Qualche mese fa ti avevo parlato di un progetto che mi stava particolarmente a cuore. ��Si chiamava «Uomini, rispetto e relazioni» ed era un percorso formativo dedicato ai ragazzi del 4° anno professionale del Lamborghini Training Center.

Oggi quel progetto si è concluso, ma quello che abbiamo seminato continuerà a crescere.

Te ne parlo perché quello che abbiamo imparato tutti, me compresa, in questi mesi non appartiene solo a quei ragazzi: il rispetto si può imparare a qualunque età, e seminare sempre.
Insieme a questi giovani uomini abbiamo aperto spazi che spesso restano chiusi. ��Abbiamo parlato di:
* maschilità oltre gli stereotipi
* rispetto come scelta consapevole e non come obbligo imposto
* manipolazione, consenso, violenza
* quello che troppo spesso viene dato per normale, chiedendoci se normale significhi davvero sano
�È stato un progetto vivo, emotivo, a tratti sorprendente. Ci siamo trovati dentro domande autentiche e abbiamo ascoltato storie vere.

Mi sono emozionata insieme a loro.

E uno dei momenti che mi è rimasto più nel cuore è una frase detta da un ragazzo, verso la fine di uno degli incontri:

«Non ce lo aveva mai chiesto nessuno: che uomini vogliamo essere.»

Vi aspetto in diretta il 21 aprile. Questo il link per collegarvi https://www.facebook.com/share/18UEXLdXGS/?mibextid=ww...
16/04/2026

Vi aspetto in diretta il 21 aprile.
Questo il link per collegarvi

https://www.facebook.com/share/18UEXLdXGS/?mibextid=wwXIfr

Sono onorata dell’invito di Luana Sciamanna, avvocata.

Martedì 21 aprile alle ore 18:30 sarò in diretta sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube per parlare di un tema che incontro ogni giorno nel mio lavoro:

le relazioni di non amore.

Le relazioni dovrebbero farci stare bene.
Farci crescere.
Farci sentire al sicuro.

Ma cosa succede quando una relazione diventa qualcosa di diverso?

Quando ci confonde.
Quando ci svuota.
Quando, poco alla volta, iniziamo a dubitare di noi stessi.

Durante la diretta parleremo di:

▪️ come riconoscere una relazione disfunzionale
▪️ i segnali dell’abuso narcisistico
▪️ gli strumenti per proteggersi e ricostruire se stessi

Sarà un momento di confronto e di riflessione, con uno sguardo psicologico e giuridico, per fare chiarezza su dinamiche che spesso restano invisibili.

Se questo tema ti tocca da vicino
o pensi possa essere utile a qualcuno,
condividi la diretta.

Vi aspetto in diretta.









Ci sono relazioni che ci nutrono, che ci fanno sentire vistə, compresə, al sicuro.E poi ci sono quelle altre.Quelle che ...
03/04/2026

Ci sono relazioni che ci nutrono, che ci fanno sentire vistə, compresə, al sicuro.

E poi ci sono quelle altre.

Quelle che ci svuotano, un giorno alla volta, così lentamente che quasi non ce ne accorgiamo. Fino a quando un giorno ci guardiamo allo specchio e con una gran confusione in testa ci chiediamo: “Sono io il problema?”

Non è sempre facile riconoscere queste relazioni.

Non si palesano con urla, violenze evidenti o gesti eclatanti che ti fanno dire "Ecco, questo è inaccettabile".

Spesso è tutto molto più sottile e appunto confuso. E ci si ritrova solo più stanchi, più insicuri, più soli, anche quando si è in due.

I segnali che meritano attenzione

Ti riconosci in qualcuna di queste situazioni?

✔️ Ti senti in colpa ogni volta che esprimi un tuo bisogno, come se chiedere qualcosa per te fosse un tradimento o un capriccio.

✔️ Ti controlli continuamente per non dire la cosa sbagliata, per non fare quel gesto che potrebbe creare attrito, per non disturbare l'equilibrio precario che hai imparato a mantenere in punta di piedi.

✔️ Ti sembra di perdere pezzi di te pur di far funzionare le cose: i tuoi interessi, le tue amicizie, le tue passioni, la tua voce. Tutto si è fatto più piccolo.

✔️ Ti chiedi spesso, con una sensazione che ti opprime il petto: "Sono io il problema? Sono io troppo sensibile, troppo esigente, troppo complicatə?"

Se anche solo una di queste frasi ti ha fatto fermare un attimo a pensare
"Sì, è esattamente così",
allora c'è qualcosa che merita la tua attenzione.

Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato con l’accusa di aver avviato un piano concreto per una strage in una scuola.Seco...
01/04/2026

Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato con l’accusa di aver avviato un piano concreto per una strage in una scuola.

Secondo le indagini:
▪️ aveva raccolto materiale su armi ed esplosivi
▪️ si ispirava a modelli di stragi già avvenute in scuole
▪️ frequentava ambienti online estremisti

Gli investigatori parlano di una progettualità concreta, non di un gesto impulsivo.

Il padre ha dichiarato:
«Per come lo conosco io, è impossibile»

Questa distanza tra ciò che appare e ciò che accade è il punto più delicato.

Perché ci mette davanti a una verità scomoda:

👉 non sempre chi è vicino riesce a vedere.

Oggi molti ragazzi costruiscono parti importanti della loro identità online, in spazi che agli adulti restano invisibili.

E lì, a volte, trovano:
▪️ appartenenza
▪️ riconoscimento
▪️ modelli distorti

⚠️ Non è solo una storia di cronaca.
È una domanda educativa.

Siamo davvero in contatto con il mondo interno dei nostri figli?
O ci fermiamo a ciò che appare?

Se senti che questo tema ti tocca, fermati un momento a riflettere:
quanto conosci davvero il mondo interno dei tuoi figli?

Indirizzo

Strada Nazionale Per Carpi Sud 112
Modena
41123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 21:00
Mercoledì 10:00 - 21:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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