04/05/2026
Quello che vedi in questo video è un classico esempio di deficit del controllo scapolare. Osservando bene, si notano tre segnali precisi:
1. Scapole alate: il bordo interno si stacca dal torace.
2. Asimmetria: le due scapole non lavorano alla stessa altezza.
3. Scatto meccanico: un rumore (e salto) articolare durante l’abduzione.
Questi segni indicano che i muscoli che dovrebbero stabilizzare la scapola (come il dentato anteriore e il trapezio) sono deboli o non coordinati.
🛠 Come si tratta?
La soluzione non è il riposo, ma la rieducazione attiva. Il percorso fisioterapico si focalizza su:
• Rinforzo selettivo: esercizi specifici per “incollare” la scapola al torace.
• Controllo motorio: esercizi per imparare a muovere il braccio senza compensi.
• Stabilità dinamica: allenare la spalla a gestire i carichi in posizioni sicure.
Ignorare questi segnali può portare, nel tempo, a infiammazioni dei tendini o dolore cronico. Ripristinare la corretta funzione è la chiave per una spalla sana e performante.