25/02/2026
“Ci metto un po’ di più ma poi, quando mi giro, dimentico chi sei.”
Molte persone arrivano in studio proprio in quel “ci metto un po’ di più”.
Non riescono a staccarsi da una relazione, da un rifiuto, da un legame che continua a occupare spazio mentale anche quando è finito.
Il punto non è dimenticare qualcuno per forza.
Il punto è smettere di essere abitati da ciò che fa male.
Il lavoro psicologico serve a questo:
trasformare la dipendenza emotiva in autonomia, la ruminazione in chiarezza, l’attaccamento disfunzionale in scelta consapevole.
Quando l’altro perde centralità dentro di noi, non è freddezza.
È equilibrio ritrovato.