Dott.ssa Simona Cannizzaro Psicologa

Dott.ssa Simona Cannizzaro  Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Simona Cannizzaro Psicologa, Psicologo, Via Risorgimento n°122, Modica.

💚Psicoterapeuta della Gestalt

💛psicologa clinica e counselor

🎈Master in psicologia Ludica per l'età evolutiva

🧡 Masterclass sul trauma Bessel Van Der Kolk

💥 Certified Youth Mental Health Specialist (CYMHS) per l'Adolescenza

05/01/2026

Contro il determinismo psicologico della causa e dell’effetto - PROCESSO INTENZIONALE -

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

Viviamo in un tempo che ha imparato a spiegare tutto.
La psicologia moderna ha dato voce alle cause, ai traumi, agli effetti, agli automatismi interiori che ci abitano.
Sappiamo da dove veniamo, ma non sappiamo più dove vogliamo andare.
Ogni gesto è letto come conseguenza:
“Se sei così, è per ciò che hai vissuto.”
“Se ami in questo modo, è per come sei stato amato.”
“Se fallisci, è per il tuo trauma originario.”

Eppure, dentro questa trama di spiegazioni, l’uomo smarrisce il suo centro: la libertà di essere intenzione, non semplice reazione.

Gesù, nella sua radicalità umana e divina, è il più profondo antidoto al determinismo.
In Lui l’essere umano non è più prigioniero del passato, ma chiamato a un atto di coscienza: scegliere, orientarsi, volere.
Ogni incontro evangelico, se lo si guarda davvero, è una frattura del destino.

Il paralitico non cammina solo perché “guarito”, ma perché vuole alzarsi.
La peccatrice non è perdonata per la sua colpa, ma perché ama molto.
Zaccheo non cambia per un miracolo subito, ma per una decisione presa: scendere.
La libertà, in Gesù, non è un concetto astratto: è un movimento interiore che si oppone alla catena delle cause e degli effetti.
Ogni guarigione è preceduta da un atto di volontà.
Ogni perdono nasce da un’intenzione nuova.

Il determinismo della psiche
La psiche, da sola, tende a spiegare la vita con la necessità.
Chi è stato ferito, ferirà; chi è stato abbandonato, abbandonerà; chi è stato non visto, cercherà di farsi vedere.
È il linguaggio del “non potevo fare altrimenti”.

Un linguaggio che, pur vero sul piano delle origini, diventa sterile se dimentica la possibilità della trasformazione. La fede non nega la psiche, ma la trasfigura: non elimina la causa, ma la attraversa;
non nega il dolore, ma lo redime attraverso il senso.

Gesù non spiega mai il male: lo trasforma.
Non chiede al cieco perché è cieco;
chiede soltanto: “Vuoi vedere?”

E in quella domanda si apre tutto il mistero dell’intenzionalità.

L’intenzione come nascita
Ogni processo intenzionale è una rinascita.
Là dove il determinismo psicologico dice: “Non potevi scegliere”,
Gesù dice: “Puoi scegliere adesso”.

È il linguaggio della responsabilità spirituale: non colpevolizza, ma libera.

Il male non viene negato, viene assunto dentro una direzione. L’intenzione, come atto spirituale, è l’unica forza capace di trasformare l’energia del trauma in consapevolezza.
È ciò che fa passare l’uomo dal “mi è successo” al “ora so cosa farne”.

La fede autentica è un atto intenzionale, non una conseguenza emotiva.
Credere non è reagire a un bisogno, è scegliere di appartenere al senso.

Per questo Gesù non impone mai: invita.
Non manipola: chiama.
La sua parola non ipnotizza, ma desta.

Il mistero della libertà

Nel Vangelo la libertà non è negazione del destino, ma la sua riscrittura.
Gesù non distrugge la storia dell’uomo: la riconduce a sé.
Ogni guarigione, ogni resurrezione, ogni perdono è una riscrittura della storia personale.

L’intenzione è, in fondo, l’atto con cui l’uomo si riallinea alla propria origine divina.
È il “sì” che interrompe il “perché”.
È la differenza tra chi resta nel trauma e chi, attraverso il trauma, scopre la grazia.

Quando Gesù dice “Seguimi”, non impone un destino: apre una possibilità.
Chi risponde compie il primo vero atto di libertà della propria esistenza.

Contro la catena delle cause

L’umanità contemporanea vive ancora prigioniera del determinismo:
psicologico, sociale, economico, affettivo.
Abbiamo imparato a comprendere tutto, ma non a trasformarlo.
Possediamo il linguaggio della ferita, ma non quello della guarigione.

Gesù è il punto di rottura di questo sistema.
La sua presenza introduce il processo intenzionale:
non quello che spiega, ma quello che libera.

Perché solo chi sceglie di amare, di perdonare, di rialzarsi
spezza la catena invisibile del destino.
La libertà che guarisce. La fede, nel suo nucleo più profondo, è l’atto intenzionale di chi può dire:
“Io non sono la somma delle mie ferite.”
Ogni volta che un uomo o una donna smettono di essere vittime del proprio passato e diventano autori della propria vita,
il Vangelo si compie di nuovo.
Il processo intenzionale non è contro la psicologia, ma contro la sua riduzione meccanica.
È il passaggio dall’“io reagisco” all’“io scelgo”.
È l’anima che prende parola dentro la mente.
E in questo, Gesù resta il più grande terapeuta della libertà:
colui che non guarisce spiegando,
ma chiama ogni uomo a guarire scegliendo.

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

L'augurio che questo nuovo anno sia per tutti noi occasione di rinnovo del cuore, per poter lasciare le cose che ci appe...
01/01/2026

L'augurio che questo nuovo anno sia per tutti noi occasione di rinnovo del cuore, per poter lasciare le cose che ci appesantiscono l'anima e imparare a volare nel grande cielo della vita.

Buon 2026 a tutti noi!!!

Sono la Dott.ssa Simona Cannizzaro, psicologa clinica, iscritta all'albo dell'Ordine degli Psicologi della Sicilia n.802...
17/12/2025

Sono la Dott.ssa Simona Cannizzaro, psicologa clinica, iscritta all'albo dell'Ordine degli Psicologi della Sicilia n.8020.

Specializzata in Psicoterapia della Gestalt presso l'Istituto Kairòs di Ragusa nel 2023, mi diplomo in counseling presso la scuola Sipgi di Trapani nel 2013, approfondendo il tema della spiritualità nella relazione di cura.

Nello stesso anno mi laureo presso l'Università Kore in psicologia clinica con il massimo dei voti approfondendo la connessione tra mente, corpo e relazione, con attenzione alle neuroscienze.

Nel frattempo mi sono formata e ho fatto ricerca in ambito universitario sui temi del trauma e della dissociazione, e dei disturbi di personalità.

Ho svolto servizio presso il Dsm di Modica nella valutazione personologica e neuropsicologica e in ospedale nei reparti a rischio (ginecologia, rianimazione, dialisi, medicina generale).

Ho lavorato con i minori presso vari enti come educatrice (ludoteca, casa famiglia per minori allontanati dalla famiglia, casa famiglia per minori maschi devianti) e ho prestato servizio per molti anni presso il Consultorio familiare di ispirazione cristiana di Ragusa, imparando a lavorare in équipe.

Svolgo attività libero professionale presso il mio studio dal 2017. Mi occupo in particolare di disturbi d'ansia e attacchi di panico, disturbi dell'umore, problematiche relazionali, emotive ed educative, disturbi alimentari, disturbi ossessivo-compulsivi, formazione relativa a tematiche educative e legate alla relazione d'aiuto, gruppi. Il mio intervento è rivolto soprattutto a giovani adulti e adolescenti, alla genitorialità, agli educatori e agli operatori di vari servizi psicosociali.

Tra le esperienze recenti ho lavorato presso il Convento del Rosario di Scicli occupandomi di minori che provengono da contesti di fragilità; accompagno da circa 7 anni i giovani dell'Oratorio salesiano di Modica in un cammino psicologico e spirituale, e presso la stessa struttura ho fatto parte del progetto "Contesto" a sostegno dei minori e delle famiglie in situazioni di fragilità segnalati dalle scuole.

Ho approfondito la mia conoscenza dei pazienti con disturbi psichiatrici con l'ultima parte del mio tirocinio di specializzazione, fragilità che ho molto a cuore per ragioni vocazionali assistendo persone con fragilità psichica.

Ho lavorato nel 2018 presso un'ente anti-tratta, esercitando anche in inglese, occupandomi di donne e uomini vittime di caporalato, tortura e prostituzione.

Di recente ho studiato per conseguire un master per l'età evolutiva in Psicologia Ludica e sto approfondendo gli studi sul trauma e sull'adolescenza attraverso corsi tenuti da Bessel Van der Kolk e da docenti dell'Istituto Minotauro.

A dicembre 2025 ricevo la certificazione Certified Youth Mental Health Specialist (CYMHS) per l'Adolescenza.

Come vicepresidente dell'Associazione Casa del Cantico odv, sono impegnata nella tutela delle persone in stato di marginalità psicosociale, co-responsabile casafamiglia Casa Maria di Magdala e formatrice.

17/12/2025
A new beginning.Ho pianto lasciando il mio vecchio studio, che per quasi dieci anni è stato come una casa. Mai avrei pen...
11/11/2025

A new beginning.

Ho pianto lasciando il mio vecchio studio, che per quasi dieci anni è stato come una casa. Mai avrei pensato accadesse...solo svuotandolo mi sono accorta di quanto sia stato un luogo dell'anima che ho abitato e che mi ha contenuto nella mia crescita, umana e professionale. Ha conosciuto le storie delle tantissime persone seguite e incontrate negli anni e ne è stato insieme a me il custode. Ha visto la mia intimità e i miei errori. Ha contato le briciole dei miei pranzi arraffazzonati tra un colloquio e l'altro, e le lacrime di commozione che ad ogni parola dell'essere umano che avevo di fronte riempivano i miei occhi, le mani strette e gli abbracci di addio per una buona nuova vita, le lacrime di dolore di quelle storie spezzate e taglienti che sono riuscite spesso per grazia a trasformarsi in ali robuste. Ha patito con me per l'assenza di luce in inverno e il caldo d'estate. Ha accolto i miei lamenti per i mobili non proprio nuovi e i pavimenti patchwork per l'incuria precedente. Ma è stato più che mai casa. Quasi tutti i giorni per quasi dieci anni, dalle 9 del mattino alle 20 di sera.

Oggi inizia una nuova fase della mia vita. Ho predisposto una nuova culla, per voi e per me. Spero possiate starci bene e sentire tutta la cura messa per renderlo accogliente nonostante la sua apparente austerità.

Nel frattempo ringrazio la vita che mi ha permesso di fare il mestiere più bello anche se tra i più difficili al mondo.

30/07/2025

CONTRO L’ABUSO DELLA PSICOTERAPIA
Giuseppe Raniolo

La psicoterapia è un atto di cura: silenzioso, complesso, trasformativo. Implica rispetto per la soggettività e per i tempi della psiche. Ma oggi questo spazio “sacro” è spesso travolto da logiche di mercato, potere, narcisismo e spettacolo. Occorre ricordare cosa la psicoterapia è e cosa non deve mai diventare.

1. Non è una merce.
Quando è confezionata come prodotto, venduta con slogan, pacchetti o “risultati garantiti”, la psicoterapia perde la sua anima. La cura non è consumo: non si misura in efficienza né in stelle su una piattaforma.

2. Non è una chiesa.
Le scuole che si chiudono in dogmi e carismi tradiscono il pensiero clinico. La clinica viva non ripete formule: interroga, ascolta, si trasforma.

3. Non è esercizio di potere.
Chi cura non domina, accompagna. Non offre soluzioni preconfezionate, ma sostiene la soggettivazione. Ogni sfruttamento, anche sottile, è abuso.

4. Non è un surrogato affettivo.
La relazione terapeutica non sostituisce legami mancati: li elabora. Se resta nella fusione idealizzante, produce dipendenza, non libertà.

5. Non conferma l’Io: lo interroga.
La psicoterapia non adatta, non potenzia. Non promette benessere o successo, ma consente di abitare la propria verità, anche scomoda.

6. Non è uno spettacolo.
La narrazione clinica non è materiale da brand. Esibire il dolore altrui o il proprio ruolo di “guaritore” è una violazione etica.

7. Non deve servire il dominio.
La cura psichica non normalizza, non addomestica. Interroga i codici del potere, non li conferma.

8. Richiede pensiero e formazione continua.
Non basta un titolo. Serve un percorso personale, una supervisione costante, una responsabilità etica attiva.

9. È sempre un atto etico.
Curare è sostenere il soggetto, non la prestazione. È tollerare il silenzio, custodire l’invisibile, resistere alla semplificazione.

Chi cura deve proteggere il confine tra parola e potere, tra incontro e invasione, tra cura e dominio.

30/07/2025

“Non c’è presa di consapevolezza senza dolore. Le persone sono in grado di fare qualsiasi cosa, per quanto assurda, pur di evitare di affrontare la propria anima. Nessuno si illumina fantasticando su figure lucenti, ma prendendo coscienza della propria oscurità “.-Carl Jung-
Accettare le nostre ombre può implicare dolore, ma anche evoluzione, cambiamento e accettazione di sé. Permettono, dunque, di conoscere sé stessi e sviluppare una sana autostima. Non ci sono solo luci, né esse illuminano sempre la nostra vita. Le luci a volte ci abbagliano e le ombre possono darci le risposte.

30/07/2025

Lo studio rimane chiuso da giorno 04/08 a giorno 24/08, sarò tuttavia presente per urgenze giorno 7 e giorno 11 mattina.

A presto e buona rigenerazione a tutti!

La figlia che non dà problemi…Ti è mai toccato essere quella figlia?Quella che sembra avere tutto sotto controllo, che n...
26/05/2025

La figlia che non dà problemi…
Ti è mai toccato essere quella figlia?
Quella che sembra avere tutto sotto controllo, che non ha bisogno che le stiano dietro, che la proteggano o le ricordino cosa deve fare.
Quella di cui i genitori non si preoccupano mai, perché è “molto matura e responsabile”.

Ecco… è molto probabile che quella figlia oggi viva piena d’ansia.

Ogni volta che qualcuno mi dice che i propri figli o figlie sono “molto maturi”… mi preoccupo.
Perché maturità e infanzia sono concetti opposti.
Se c’è una fase della vita in cui bisogna poter essere immaturi, è proprio l’infanzia — e c’è un motivo per questo.

Certo, per gli adulti è comodo che i bambini siano “maturi”, perché significa meno lavoro per noi.
Ma il prezzo che pagano loro è altissimo.

Quella figlia che non dava problemi, probabilmente:

Ha imparato che non può contare su nessuno.

Che le sue emozioni vengono dopo quelle degli altri.

Che è meglio tenersi tutto dentro, perché parlare dei propri sentimenti è un peso per chi le sta intorno.

Che non è abituata a essere vista, e quindi continua a fingere di farcela… anche quando non è così.

Finché un giorno tutto questo diventa insostenibile.
E da adulta, arrivano il dolore cronico, le emicranie, le malattie autoimmuni, il crollo energetico, l’ansia.

Perché ha passato la vita a stare scomoda per far sentire comodi gli altri.
E in più… la lodavano per questo:
"Guarda quanto sei matura, quanto sei responsabile, saggia, ordinata, obbediente…"

Quella bambina ha imparato che i suoi bisogni non erano importanti quanto quelli degli altri.

Se tu sei stata quella figlia che “non dava problemi”,
abbraccia quella bambina dentro di te.
Quella che ha pensato di dover essere grande troppo in fretta.
Ascolta i suoi bisogni, e concedile il permesso di avere una rete di supporto.

Ricorda: chiedere aiuto non è debolezza, è guarigione.
Ti abbraccio con amore,
e abbraccio anche quella piccola parte di te che forse, solo adesso,
ha il permesso di essere piccola. 💛

È ANDATA COSÌNon come volevi.Non come avevi sperato,tenuto stretto,difeso anche quando ti stava consumando.Ma è andata c...
21/05/2025

È ANDATA COSÌ

Non come volevi.
Non come avevi sperato,
tenuto stretto,
difeso anche quando ti stava consumando.

Ma è andata così.
E non poteva andare diversamente.
Perché se doveva essere un’altra cosa,
lo sarebbe stata.

Lo so.
Avresti voluto un finale più dolce.
Un abbraccio che tenesse,
una salvezza qualsiasi.
Un senso.

Ma certe cose non si salvano.
Non perché non ci hai provato,
ma perché non dovevano restare.
E combattere con il passato
non serve.
Non riscrive.
Non chiede scusa.
Non torna.

Puoi restare lì,
a cercare il punto esatto in cui tutto ha ceduto,
o puoi smettere di domandarti se era colpa tua,
se potevi fare di più,
se dovevi trattenere più forte.

E forse era proprio quella rottura,
quella perdita,
quella resa,
a servire.
Per insegnarti che anche se fa paura,
puoi scorrere.

Non essere una roccia.
Le rocce si spezzano.
Sii acqua.
L’acqua trova sempre una via.
Anche quando non sa dove va.
Anche quando tutto sembra buio.

Puoi lasciarti portare via
da ciò che non ti serve più,
e restare solo con ciò che ti appartiene davvero:
te.

E se oggi fa male,
non significa che stai andando nella direzione sbagliata.
Significa che stai lasciando
ciò che hai trattenuto per troppo tempo.
Il fiume va avanti comunque.

È andata così
e tu puoi scegliere
come andare avanti.

Sei acqua.
Troverai sempre una via.



𝐼𝓁𝓁𝓊𝓈𝓉𝓇𝒶𝓏𝒾𝑜𝓃𝑒 glowupitalia

NEL GIARDINO DELL'ADOLESCENZA Incontri di gruppo online, dal taglio esperienziale, a cadenza bisettimanale per mamme e p...
25/04/2025

NEL GIARDINO DELL'ADOLESCENZA

Incontri di gruppo online, dal taglio esperienziale, a cadenza bisettimanale per mamme e papà di ragazzi adolescenti dai 12 anni in su

Nel gruppo si approfondirà insieme il tema della genitorialità oggi; si condivideranno difficoltà, paure, sogni e obiettivi; si troveranno insieme strategie e alternative; si potrà creare una rete di supporto tra genitori e tra eventuali enti e opportunità sul territorio.

Gli incontri saranno 4, (l'opportunità di continuare sarà valutata insieme così come il percorso è costruito insieme) .

Il percorso inizierà con almeno 7 iscritti, e avrà un costo di 60 euro per il singolo genitore, per due genitori di 100 euro per tutti e 4 gli incontri; ogni incontro ha la durata di un'ora e mezza con la possibilità di una consulenza privata compresa da concordare.

Date degli incontri:

-22 luglio ore 19.00
-05 agosto ore 19.00
-19 agosto ore 19.00
-02 settembre ore 19.00

Per le prenotazioni basta scrivermi in privato e specificare l'età dei vostri ragazzi e se se partecipate da soli o in coppia

Dott.ssa Simona Cannizzaro

Indirizzo

Via Risorgimento N°122
Modica
97015

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